Ranucci e Report, atto finale. La Rai annuncia i nuovi conduttori
28 Agosto 2026Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, sono i nuovi conduttori di Report. Con loro come nuovi capi autori sono stati indicati Bernardo Iovene e Giulio Valesini. La Rai ha preso la decisione che era nell’aria da giorni in seguito all’inchiesta sull’attentato preparato da Valter Lavitola ai danni di Sigfrido Ranucci.

Ascoltando anche le richieste della Redazione- ha spiegato il direttore degli approfondimenti Rai, Paolo Corsini – sono stati indicati i nuovi conduttori e i nuovi capi autori e punto di riferimento della redazione. Cambia tutto, come forse sperava anche chi ha preparato l’attentato con le lusinghe di una carriera politica per Sigfrido. Ingenuo e sprovveduto: da crederci ? Mancano ancora molti pezzi al puzzle ma la Rai non è abituata a stare in surplace.
“ Report- ha detto Corsini – rappresenta una delle espressioni più importanti del giornalismo d’inchiesta del Servizio pubblico. Affidiamo la conduzione a due professionisti che hanno costruito il proprio percorso sul campo, con rigore, competenza e attenzione ai temi di maggiore interesse pubblico. Le loro esperienze, complementari per formazione e sensibilità giornalistica, consentiranno di rafforzare ulteriormente il programma nel segno dell’autorevolezza, dell’indipendenza e della qualità dell’informazione”. Impegno pesante, con Milena Gabanelli, ideatrice del programma, che si limita a dire :”Lunga vita a Report”. Una presa di distanza da tutto e da tutti.
“Report, servizio ai cittadini”
La Rai, dunque, non blocca la trasmissione, si libera semplicemente di un conduttore colpevole di aver violato regole aziendali. La politica non è estranea alle decisioni: ma quale governo si è mai tenuto fuori dall’azienda? L’obiettivo, dice ora , è di valorizzare Report e il patrimonio della sua redazione come servizio ai cittadini. Affermazione subito contestata dalla redazione che vede i nomi dei colleghi come estranei alla storia del programma.
Come si è arrivati alla sostituzione di Sigfrido Ranucci ? Con valutazioni di merito aziendale e , come dicevamo, extra, ma tutti i big devono mettere nel conto rovesci e cadute. La bomba c’entra fino a un certo punto e la solidarietà non è mancata.
La conduzione della nuova edizione di Report è affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Giornalista e inviata televisiva, Giulia Presutti è a Report dal 2017, dove ha firmato numerose inchieste dedicate alla politica, alla cronaca giudiziaria e ai principali temi dell’attualità nazionale. Nel 2026 ha ricevuto il Premio “Giuseppe Fava” Giovani per il suo lavoro di approfondimento sui fenomeni della corruzione e della gestione della cosa pubblica in Sicilia. Era entrata in Rai dopo un concorso. Quindi , uno stage a Rai News 24 e nel 2016 è stata finalista del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo.
Daniele Piervincenzi, giornalista e reporter d’inchiesta, ha costruito una lunga esperienza nel racconto dei fenomeni sociali, della criminalità e degli scenari internazionali. Ha iniziato a La7 nella redazione di Otto e Mezzo, poi approda in Rai come inviato e autore di Nemo – Nessuno escluso. Nel 2017 viene aggredito a Ostia mentre realizza un’inchiesta sui rapporti tra Casapound e il clan Spada.È stato inviato di guerra in Ucraina e Medio Oriente. Ha ricevuto diversi Premi.
Ranucci ancora contro
“La decisione assunta dalla Rai è per noi completamente irricevibile. È inaccettabile per il metodo, dal momento che l’azienda ha rifiutato qualsiasi interlocuzione con la squadra in queste settimane facendoci apprendere la scelta dalle agenzie, e nel merito, dal momento che le figure scelte non sono in alcun modo rappresentative della storia e dei valori di Report” è la posizione assunta dalla redazione di Report alla notizia della sostituzione di Ranucci.
Il clima è infuocato con lo stesso Ranucci che non riconosce ai nuovi arrivati la capacità di mantenere il prestigio della trasmissione. Probabilmente ritiene che solo lui poteva gestire il programma e che anche l’episodio dell’attentato, con tutto quello che al momento si sa, non lo avrebbe allontanarlo dalla conduzione. L’azienda come contropartita gli avrebbe comunque proposto tre nuove posizioni, tenuto conto che il giornalista ha il ruolo di vicedirettore. Un gesto autonomo di liberazione dalla conduzione della testata avrebbe bruciato tutte le cartucce ai suoi nemici. È in Rai da più di 30 anni e dovrebbe conoscere le regole non scritte applicate da chi considera l’azienda un bottino di guerra elettorale
Commenti positivi alle scelte della Rai arrivano dal centro destra con Matteo Salvini che dice “ Va bene così “. La sinistra è sul fronte opposto senza essere sfiorata dal dubbio di una difesa a prescindere. Ovviamente non è finita qui.


