Contenuto Pubblicitario
Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica
Contenuto Pubblicitario
Ranucci fuori da Report: dimissioni ? Opinioni a confronto

Ranucci fuori da Report: dimissioni ? Opinioni a confronto

28 Agosto 2026 Off di Michele Montella

Dopo la pubblicazione del nostro articolo “Ranucci fuori da Report: meglio le dimissioni ? ” arrivano in redazione commenti che volentieri pubblichiamo. Oggi pubblichiamo un contributo del Prof. Michele Montella.

Contenuto Pubblicitario
Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica

Caro direttore,
il tuo articolo sul giornalista Sigfrido Ranucci pone una domanda fin dal titolo e descrive la situazione che ha originato quella domanda. Immagino che un giornalista come te, a sua volta, si interroghi sul significato del suo lavoro e del suo ruolo nel sociale. Questo mi piace ed è l’aspetto che più mi ha colpito: sei stato onesto nel riportare gli elementi di discussione, inducendo il lettore a guardarsi intorno e a tentare di comprendere un caso veramente intricato. Perché è difficile districarsi fra notizie a volte confuse, altre volte allarmistiche, spesso complicate dagli aggiornamenti continui,
dai “colpi di scena”.
Il caso Ranucci mi fa venire in mente i rapporti tra il dissenso e il potere politico. Il giornalista da anni ha esercitato sul governo e in particolare sul gruppo di amici,confidenti, sodali di Giorgia Meloni, del presidente del Senato Ignazio La Russa e del loro entourage la sua attenzione vigile e senza infingimenti. I suoi servizi andavano giù duri e senza risparmiare dubbi e richieste d’indagine.

Mentre li seguivo mi sono sempre chiesto fin quando un sistema compatto di potere lo avrebbe lasciato fare. Fino a che punto avrebbe rispettato il lavoro di un giornalista senza interferire, senza offendere, senza svalorizzare. Adesso ci siamo!
Le prese di posizione di La Russa sulla permanenza o meno di Ranucci in Rai la dicono lunga sulla capacità di sopportare un tarlo come quello di Report, che lavora costantemente sul pezzo, occupandosene nei dettagli.
Il potere stritola, costringe a guardarsi costantemente le spalle e ciò non vuol dire minacciare, accusare, ma solo trovare il modo per chiudere la partita, compiacersi di un contesto oscuro, approfittare, con la carica dei giornali di regime, della caduta e instillare il dubbio che poi non tutto sia così chiaro e così lineare come Report vuol far
credere.

Il punto è questo: rilasciare il morbo del contagio, dare ad intendere che non tutto è così semplice e che c’è del marcio anche lì dove pensiamo sia tutto pulito. Le condizioni melmose in cui il caso si svolge mi impediscono un giudizio nel merito e senz’altro ci saranno aspetti personali, passi falsi, forse qualche legittimo protagonismo, ma credo proprio che l’invischiare nello stagno torbido dei “sì, ma…”, dei “Ve, l’avevo detto che non era poi così tanto onesto” sia un’arte sottile e che non sempre Davide vince contro Golia.

Michele Montella, già Dirigente scolastico e fondatore del Centro lettura Huck Finn 

Contenuto Pubblicitario
Banner Istituzionale Italpress 666x82