Reddito di Cittadinanza da 40 euro al mese. Non ripetano la stessa sola col Reddito d’Emergenza. I tempi sono cambiati e la gente è incazzata

Reddito di Cittadinanza da 40 euro al mese. Non ripetano la stessa sola col Reddito d’Emergenza. I tempi sono cambiati e la gente è incazzata

02 Maggio 2020 0 Di Marino Marquardt

Stiano attenti, Lor Signori! E non ci riprovino a ripetere l’inganno del Reddito di Cittadinanza. Col Reddito d’Emergenza stiano molto attenti, Lor Signori, la Bomba Sociale è pronta ad esplodere. E Matteo Salvini e Giorgia Meloni sono pronti ad azzannare quanti si riveleranno Imbellli nel distribuire l’annunciato Sussidio

Può accadere il Quarantotto nel Paese dove l’allora Capo Cinquestelle esultava per aver sconfitto la Povertà col Reddito di Cittadinanza da 780 euro e dove poi si scopre che tra gli aventi Diritto vi sono anche Quelli che percepiscono 40 o 60 euro al mese. Un Imbroglio studiato attraverso l’adozione di una ingannevole Comuinicazione. E tutto ciò, oltre a non essere serio, è profondamente intellettualmente disonesto da parte di Quanti per anni hanno urlato nelle Piazze “Onestà Onestà”. Piccoli uomini che con le promesse fanno il gioco delle tre carte e nulla più.

L’Arcano lo spiega Quotidiamo. Net.: “Vergogna,- si legge lla pagina Fb – solo 40 euro. Dove sta l’aiuto?”. E’ solo una dei commenti degli utenti pubblicati sulla pagina Facebook Inps per la famiglia che lamentano di aver ricevuto sulla card del Reddito di Cittadinanza (Rdc) una ricarica di soli 40 euro. Al di là del clamore delle risposte dell’esasperato social manager dell’Ente, il punto è: è davvero possibile ricevere solo 40 euro al mese di Reddito di Cittadinanza? Non ne erano stati promessi 780?”.

La risposta è sì, è possibile, grazie agli slalom tra pali e paletti messi dal Truffaldino Legislatore.

“Al netto di eventuali errori sui singoli casi che possono esserci stati nella domanda o nella risposta dell’Ente stesso – chiarisce Quotidiano. Net – la Legge che ha istituito questo aiuto per i disoccupati è chiara: i 780 euro almese (9.369 all’anno) sono la cifra massima che un cittadino può ricevere, e proprio 40 al mese (480 annui) sono il minimo”.

Peccato che il Furbetto di Pomigliano non avesse chiarito ciò in campagna elettorale quando annunciava la Lotta alla Povertà. L’imbroglio è nell’aver taciuto i Dettagli, proprio là dove generalmente si nasconde il Diavolo…

Da cosa è determinato, dunque, l’importo che si riceve sulla card? Ecco la spiegaziome: “Poniamo che i limiti del’’Isee annuo (9.360 euro), di reddito famigliare (6.000 euro, oppure 9.360 se si è in affitto), di beni immobili (30mila euro di valore, escluso la casa in cui si abita) e mobili (tra 6mila e 10mila a seconda dei componenti della famiglia) siano rispettati, e dunque il cittadino abbia diritto a un aiuto. Fatto tutto questo Ambaradan, la cifra viene calcolata come integrazione del reddito familiare (quindi questo, qualora non sia zero, viene sottratto al valore che ci si trova sulla card), a cui eventualmente si aggiunge un sostegno all’affitto o al mutuo o le maggiorazioni in caso di famiglie numerose, per un totale, appunto, di 9.360 euro l’anno (sempre i classici 780 euro).

Bla bla bla, nient’altro che Bizantinismi per fregare i cittadini e per servire la Sola attraverso dettagli mai illustrati nella campagna elettorale del 2018. Roba da far vergognare gli strombazzatori Portacolori della Guerra alla Povertà…

Ora Quelli di Palazzo Chigi non ci riprovino col Reddito d’Emergenza, i Tempi sono cambiati e il Covid ha reso i cittadini piuttosto nervosi. A buon intenditor…

Ps. “Sopra le Righe”, è il nuovo spazio che mi offre il privilegio di poter esprimere opinioni personali su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui i pareri del sottoscritto talvolta potrebbero non apparire coerenti con la linea editoriale di Italia Notizie 24. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sotttolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca…

02/05/2020   h.16.45