Referendum, alta affluenza. Psicosi matite sui social

Referendum, alta affluenza. Psicosi matite sui social

04 Dicembre 2016 0 Di Redazione In24

Referendum, affluenza alta alle urne: 20% alle 12, 57% alle 19. E sui social scoppia la psicosi per le matite copiative “cancellabili”. Dalle 23 lo spoglio delle schede.

Referendum, affluenza altissima alle urne

Affluenza altissima alle urne, aperte dalle 7 alle 23 per il referendum costituzionale: alle 12, secondo i dati del Viminale, sin sono recati a votare il 20,14 per cento degli elettori, il dato più alto per una consultazione referendaria. Alle 19 l’affluenza è salita al 57,24.

Al referendum sulle trivelle del 2016 i votanti sono stati il 35 per cento circa, alle elezioni Europee del 2013 di poco superiori al 54 per cento. Al referendum del 1993, invece, l’affluenza è stata superiore al 75 per cento.

In totale, sono stati chiamati alle urne 46,7 milioni di elettori, oltre ai circa 2 milioni che hanno votato all’estero, in 61,551 sezioni elettorali aperte in 7.998 comuni italiani.

A partire dalle 23, dopo la chiusura dei seggi, lo scrutinio in ogni sezione e nei 1.500 seggi allestiti a Roma per le schede inviate dall’estero.

Alle 19, le regioni con la maggiore affluenza sono state il Veneto e l’Emilia, con il 65,91 per cento dei voti, seguite dalla Lombardia con il 64,21 per cento. Ultime la Sicilia con il 45,06 e la Calabria con il 44,34 per cento.

Alle 19, sempre secondo i dati diffusi dal Viminale, il record dell’affluenza si è registrato a Vicenza (67,86 per cento) e a Padova (67,76 per cento). A Crotone il dato più basso (39,25 per cento).

 

Sui social è psicosi per le matite copiative

Intanto, nel corso del pomeriggio, è scoppiata sui social la psicosi delle matite copiative usate per il voto, perché si è diffuso il sospetto che possano essere cancellabili o “non copiative”.

Il Viminale ha chiarito che si tratta di una eventualità impossibile a verificarsi.

A dare il la ad un incessante turbinio di segnalazioni e di commenti, alcune dichiarazioni su Facebook, tra cui quella di Matteo Salvini, leader della Lega, e quella del cantante Piero Pelù.

 

A rassicurare gli elettori, il Viminale, che ha ribadito che si tratta delle solite matite copiative prodotte dalla Faber Castell, specifiche per esprimere il voto indelebilmente sulla scheda elettorale ed utilizzate nelle votazioni italiane da almeno 5 anni. Alcune sono state comprate quest’anno, le altre negli anni precedenti.

Quest’anno, il Viminale riferisce di aver acquistato 130mila matite, fornite dalla ditta vincitrice dell’appalto, la Luca srl, che le ha a sua volta comprate dalla Faber Castell. Di queste circa 80mila sono state distribuite per le esigenze del referendum costituzionale, e le altre per quello sulle trivelle e per le elezioni amministrative.