Renzi: la rabbia, la voglia di rivalsa e i cattivi consiglieri

Renzi: la rabbia, la voglia di rivalsa e i cattivi consiglieri

15 Marzo 2018 0 Di Marino Marquardt

Dopo il Referendum è stato accreditato a Renzi il 40 per cento dei voti ottenuti dal Si. Oggi gli si accreditano tutti i voti del Pd: sarebbe meglio trovare altri consiglieri.

Renzi: la rabbia, la voglia di rivalsa e i cattivi consiglieri

Ricordate cosa accadde il giorno dopo la vittoria dei No col 60 per cento al Referendum costituzionale? Imbonitori, intellettuali e politologi da bar dello sport asserirono che il 40 per cento degli sconfitti Sì erano da considerare patrimonio esclusivo del Giovanotto di Rignano sull’Arno. E costoro furono talmente convincenti da indurre l’ex Capo Scout ad invocare immediate elezioni anticipate. Invocazione di fronte alla quale il Capo dello Stato si finse sordo.

Oggi – a poco più di quindici mesi dalla disfatta referendaria – gli stessi personaggi per lenire i dolori del Giovane Matteo cercano di propinargli lo zuccherino del 18 per cento, quello riferito alla percentuale ottenuta dal Pd il 4 marzo scorso.

Della compagnia fa parte il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti, noto intellettualone che ieri sera a Di Martedì (La7) ha sfoderato il brillante teorema.

Sallusti al pari dei cantori in debito di aritmetica, di visione delle cose e di obiettività d’analisi – dopo l’abbaglio post-referendario – cerca ora di avvalorare la tesi secondo la quale – essendo oggi il Pd prevalentemente renziano – voti e percentuale siano proprietà riservata di Matteo Renzi.

Ma Sallusti – come detto – non è il solo cantore renzusconiano sopravvissuto alla bufera delle urne.

Questi signori si lasciano andare in temerarie disquisizioni da bar dello sport e da pollai arredati a mò di salotti tv dimenticando che nel partito sono presenti quote di Dario Franceschini, di Andrea Orlando, di Michele Emiliano e di banderuole sfuse e a pacchetti.

Un eccesso di piaggeria verso il Giovane Depresso e l’Establishement che lo stesso ex Rottamatore rappresenta.

Un eccesso servile che potrebbe costar caro al Giovanotto della provincia fiorentina.

Guai per Lui se l’ex Rottamatore rottamato si convincesse di poter disporre realmente in prima persona dei voti ottenuti da Pd.

Per Lui sarebbe un convincimento letale.

Non a caso ha già strombazzato di voler tener duro…

Qualche anima misericordiosa gli dica che se riuscisse a costruirsi un partitino del 7-8 per cento sarebbe già tanto…

Qualcuno gli faccia ben presente che anche i fedelissimi del Senato di fronte al rischio concreto di perdere poltrona e pagnotta appena conquistate potrebbero cedere alla tentazione di mollarlo.

E non si tratterebbe del noto affaruccio da trenta denari il cui valore oggi sarebbe pari a circa tremila euro…

Qualcuno gli consigli un soggiorno in collegio per seguire lezioni di politica e per apprenderne gioco e meccanismo.

Qualcuno gli consigli la frequentazione di studiosi di scienze umane…

Il Ragazzo ha tanto bisogno di essere ben consigliato…