Renzi verso l’addio. Il Pd fa festa come Totò nel film quando il guappo va via

Renzi verso l’addio. Il Pd fa festa come Totò nel film quando il guappo va via

13 Dicembre 2018 0 Di Marino Marquardt

Chiuse le iscrizioni alle Primarie, nel Pd di fatto è il primo giorno senza Matteo Renzi. L’ex Segretario lavora alla costruzione di un nuovo soggetto politico tutto suo mentre tra i Dem si fa festa.

L’ex Segretario se ne va pieno di soldi lasciando elettoralmente il Partito in braghe di tela

Giorno di festa al Nazareno per quanti non sopportavano più la presenza dell’ex Rottamatore autorottamatosi. E’ il giorno del Miracolo di Santa Lucia, il Pd – si spera – ritrova il dono della vista.

Come Totò nell’Oro di Napoli quando l’intruso guappo è costretto a lasciare la casa che aveva abusivamente occupato, tricchetracche, putipù e scetavajasse accompagnano l’uscita dal Nazareno di Matteo Renzi – il maggiore rappresentante della Famiglia di Furbetti di Rignano sull’Arno – deus ex machina Dem per una breve e infelice stagione. Se ne va il guappo tra gli echi della festa Dem. E la storia non finirà con il suo ritorno nella casa occupata come raccontato nel film.

Soldi e villa nel cuore di Firenze come premio per aver distrutto la Sinistra

Se ne va, il Giovanotto, portandosi dietro il lauto stipendio da Senatorino di Scandicci, il comodo Collegio in cui aveva deciso di farsi eleggere. Se ne va pieno di soldi, Matteuccio, con una mega villa acquistata nel Centro di Firenze. E poco importa al Signorino se se ne va lasciando un partito in braghe di tela. E’ il premio per aver distrutto il Pd e la Sinistra.

Accade quando la politica diventa affare per chi la pratica, accade quando la politica si trasforma in lucroso investimento per Furbetti di ogni risma e colore.

Il segno del Sagittario non arride al Giovanotto…

8 dicembre 2016-12 dicembre 2018. Dalla legnata referendaria all’abbandono. Una parabola discendente lunga due anni. Non c’è dubbio, il segno del Sagittario non sorride al vinciuto ex Capo Scout.

Matteo Renzi se ne va, restano i renziani. Collaudati Signorsì, Costoro non sono uomini né quaquaraqua. Sono più semplicemente numeri. Numeri da usare all’occorrenza da parte del Capobastone cui si voteranno

Domenica Gozi presenta l’embrione della “Creatura” renziana

Frattanto il Rignanese lavora al progetto politico personale. Una idea stimata fra i 4 e il 10 per cento dai sondaggisti. Una forbice larga, naturale conseguenza dell’esistenza soltanto virtuale del nuovo soggetto politico. Fra tre giorni, per bruciare i tempi, Sandro Gozi presenterà il primo embrione della “Cosa” renziana. Si tratta della Convenzione Nazionale Costitutiva dei Ciudadonos in programma domenica prossima a Roma. L’ex Premier smentisce un suo coinvolgimento ma ha già pronta la smentita alla autosmentita. Pinocchio – vedrete – non tradirà la sua fama… Auguri…

Nel Nazareno c’è chi ipotizza il ricongiungimento tra bersaniani e zingarettiani

Nel Pd, intanto, l’ala sinistra e gli scissionisti di Mdp-Art1 hanno ripreso a fiutarsi. Tra gli Inquilini del Nazareno, nel quadro della ricerca della perduta anima progressista, sono in molti a non escludere un ricongiungimento tra bersaniani e zingarettiani. In tanti vi sperano…

13/12/2018  h.08.40