Report mette a nudo le schifezze della politica. Registi Renzi, Salvini e Berlusconi

Report mette a nudo le schifezze della politica. Registi Renzi, Salvini e Berlusconi

06 Maggio 2021 0 Di Marino Marquardt

Ha ragione Marco Travaglio quando si chiede cosa sarebbe accaduto in un Paese dotato di un briciolo di moralità dopo la diffusione dell’ultima puntata di Report. Una puntata – come è noto – imperniata sulle Gesta del Condannato di Arcore e sull’incontro dello Spregiudicato Politicante di Rignano sull’Arno con uno Spione a piede libero perché salvato dal Segreto di Stato.

“Il presidente della Repubblica – scrive Travaglio – diramerebbe una nota per comunicare che mai più in vita sua riceverà i due soggetti in questione per motivi di igiene personale. Il premier, a stretto giro, li inviterebbe a lasciare la maggioranza e il governo con i loro ministri, sottosegretari, portaborse, boiardi, boiardini, per evitare che seguitino indisturbati a inquinare le istituzioni, la vita pubblica e il comune senso del pudore…”. E ancora: “L’ Ordine degli avvocati convocherebbe l’esimio professor Coppi per sapere se risponda al vero ciò che afferma il suo cliente B. in un audio da lui registrato, e cioè che nell’estate 2013 il noto principe del foro si recò in compagnia di Gianni Letta dal primo presidente della Cassazione Giorgio Santacroce per parlare dell’imminente sentenza definitiva del processo Mediaset; e, in mancanza di adeguate spiegazioni difficili da immaginare, lo espellerebbe dall’albo”.

Ma non è tutto. Secondo Travaglio “l’Ordine dei giornalisti prenderebbe poi la combriccola di pennivendoli al servizio dei Servizi e/o del Caimano beccati da Report a dossierare e contar balle, e li iscriverebbe in blocco all’Ordine dei Camerieri (senza offesa per questa incolpevole categoria)” E poi aggiunge: “Il Copasir convocherebbe su due piedi il Rignanese per domandargli che ci facesse il 23 dicembre, dopo una visita a Verdini a Rebibbia e un appello a Conte perché mollasse la delega ai Servizi, nella piazzola dell’autogrill di Fiano Romano in compagnia dell’alto dirigente del Dis Marco Mancini, scampato due volte alla giustizia grazie al segreto di Stato (apposto anche dal suo governo) nei processi sul sequestro Abu Omar e sui dossieraggi Telecom, essendo la sua versione sui “babbi natalizi” alla crema e al cioccolato credibile quanto quella su Bin Salman. E, siccome Salvini l’ha difeso dicendo che lui di 007 ne incontra a decine, verrebbe convocato pure lui, sempreché il presidente abusivo del Copasir, il salviniano Raffaele Volpi, che non schioda per non cedere il posto a FdI, fosse d’accordo”.

Parole – queste di Travaglio – condivise in toto da Chi scrive. Una condivisione che spiega la ragione della temporanea collocazione in stand by del Sottoscritto sempre più disgustato dalla pochezza e dalla disonestà intellettuale di Primi Attori e Comparse della Politica.

Dagli inquietanti intrecci tra Politica, Affari & Servizi di Matteo Renzi alle Ignoranti Banalità di Matteo Salvini. Vomitevoli Affinità Elettive all’ombra di Compassi, Grembiulini, Cappucci, Soldi e intrighi internazionali; Zoo televisivi animati da Gente senza Qualità, e da Maschere Rifatte come – ad esempio – quella di Daniela Santanchè la cui recente acconciatura ricorda quella della Strega Amelia di Paperino…

Quanto basta – insomma – per concedersi un po’ di ricreazione. Detto ciò, un porno è certamente meno osceno dello spettacolo offerto dalla Attuale Politica espressione dell’attuale Maggioranza Frankenstein benedetta dal Demiurgo del Quirinale…

 

Ps. “Sopra le Righe”, è uno spazio in progress che a seconda degli avvenimenti di giornata aggiornerà il commento arricchendolo. “Sopra le Righe” è uno spazio che offre a chi scrive il privilegio di potersi esprimere in prima persona su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui le opinioni del sottoscritto talvolta non appariranno coerenti con la linea editoriale. Voltaire docet…
Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola gratificata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sottolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca,,,