Report (raitre) e Dataroom (TgLa7) accendono i riflettori su Salvini e sul suo rapporto con Savoini

Report (raitre) e Dataroom (TgLa7) accendono i riflettori su Salvini e sul suo rapporto con Savoini

22 Ottobre 2019 0 Di Marino Marquardt

Inquietanti, allarmanti, sinistri gli scenari disegnati nella stessa serata di ieri dal Dataroom di Milena Gabaneli in coda al Tg7 e dall’inchiesta su Raitre di Report di Sigfrido Ranucci inerente il Rubligate.

In un Paese Normale scatterebbe l’allarme rosso per le sorti della Democrazia. Ma l’Italia è un Paese Normale? Lo scopriremo dalle reazioni di oggi alle “bombe” mediatiche lanciate ieri dai Due Programmi Televisivi non asserviti al Conformismo Politico Dominante.

Dalla inchiesta della Gabanelli viene fuori un Matteo Salvini di fatto telecomandato dagli ordini de La Bestia, il Ciclopico Ufficio Stampa di Ultima Generazione, raccoglitore di umori e Gran Suggeritore delle scelte e dei comportamenti del Capo del Carroccio. Una struttura che si avvale di 35 esperti digitali, una Organizzazione in servizio h.24 e pagata da chissàchi.

Ma non è tutto. Da Dataroom a Report. L’Inchiesta coordinata da Ranucci fa apparire il Capo della Lega come una sorta di Burattino di fatto e al servizio di Luca Savoini, vero Deus ex Machina Leghista – secondo il Programma Televisivo – al servizio degli interessi Sovranisti Antieuropei Russi. Morale della favola Savoini avrebbe plasmato Salvini e ne sarebbe stato il Demiurgo.

Lo stesso fervore religioso di Salvini manifestato negli ultimi mesi – secondo Report – sarebbe stato suggerito dal miliardario russo Konstantin Malofeev , Gran Finanziatore di Sovranisti nel Mondo e Nemico Giurato dei Gay che definisce “sodomiti”. La Religiosità Salviniana – insomma – farebbe parte dell’Armamentario Culturale Sovranista e fungerebbe da funzionale orpello alla strategia degli Oscurantisti Russi e Americani accomunati nei Disegni Antieuropeisti.

Scrive Report: “Nel giro di pochi anni Matteo Salvini ha trasformato un partito antimeridionale e secessionista come la Lega in un movimento sovranista. Nello stesso periodo, l’ex ministro dell’Interno ha iniziato a ostentare simboli religiosi in pubblico e sui social, posizionando il suo partito sulla difesa delle radici cristiane. C’è un filo nero che collega la metamorfosi leghista allo scandalo del Metropol di Mosca in cui sono rimasti impigliati Matteo Salvini (seppur non indagato) e il suo ex portavoce Gianluca Savoini… La trattativa della Lega per i soldi e il petrolio russo è solo una tessera di un mosaico molto più ampio, che vede sullo sfondo la nascita di un asse internazionale tra forze estremiste in Russia e negli Stati Uniti. Un mosaico in cui Matteo Salvini e la Lega sono solo le pedine di un progetto internazionale che punta alla destabilizzazione dell’Unione Europea. Report ha incontrato Konstantin Malofeev, detto l’Oligarca di Dio, uno dei russi più ricchi e più vicini a Vladimir Putin. Negli ultimi anni, Malofeev ha finanziato partiti di estrema destra in Europa e nel 2013 ha fondato una nuova Santa Alleanza tra le associazioni ultratradizionaliste russe e le più potenti fondazioni della destra religiosa americana, che hanno riversato in Europa oltre 1 miliardo di dollari negli ultimi dieci anni. Dal 2013 a oggi, Gianluca Savoini e Matteo Salvini sono andati spesso a Mosca a incontrare l’Oligarca di Dio. Che cosa si sono detti?”.

Report ricorda anche come il rapporto tra Salvini e Savoini cominci molto prima della trattativa dell’ex portavoce del Segretario Leghista all’hotel Metropol di Mosca e l’inizio dello scandalo di Moscopoli. Un rapporto decisivo per il destino della Lega. In merito Gigi Moncalvo, ex direttore della Padania, dice: “Chiesi il licenziamento di Salvini perchè falsificò quattro note spese. Lui e Savoini erano compagni di merende. Salvini lo fece portavoce perché gli doveva molto, Savoini lo ha impostato, era una sua creatura”.

Report poi ricorda il caso denunciato nel 2002 da La Stampa dei simboli nazisti all’interno della stanza della redazione politica de la Padania. “Furono messi su ordine di Savoini o con il suo placito”, dice Moncalvo.

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

2210/2019  h.07.00