Resa dei conti tra i Cinquestelle. Di Maio in fuga, è terrorizzato dal voto di domenica

Resa dei conti tra i Cinquestelle. Di Maio in fuga, è terrorizzato dal voto di domenica

22 Gennaio 2020 0 Di Marino Marquardt

Se ne va con le stimmate del fallimento, Suo e di Quanti lo hanno posto alla guida della Missione Pentastellata;

Se ne va lasciando cumuli di macerie alle proprie spalle e alla vigilia delle due annunciate catastrofi elettorali in Emilia-Romagna e in Calabria. Nient’altro che una fuga dalle proprie responsabilità. Fu Lui – infatti – a decidere la corsa solitaria alle Regionali in programma tra quattro giorni. Fu Lui e non la Piattaforma Rousseau come qualcuno sostiene spacciando falsità.

Se ne va dopo avere spianato la strada a Matteo Salvini e dopo avere complicato la vita ai Candidati del Centrosinistra;

Se ne va dopo avere bruciato l’Illusione di milioni di elettori e dopo avere allattato Salvini durante il Governo Gialloverde;

Se ne va dopo aver reso insignificante la partecipazione del M5s alle Elezioni di domenica;

Se ne va dopo avere reso possibile la crescita esponenziale della Lega e del suo Capo grazie alle continue genuflessioni nei riguardi dell’Ex Alleato;

Se ne va lasciando i Cinquestelle senza volto e senza identità.

Peggio non poteva fare Luigi Di Maio, Capo Politico in via di Rottamazione strumentalmente sopravvalutato dai Mass Media. Una perfida sopravvalutazione mediatica allo scopo di portare il Movimento alle soglie dell’estinzione. Sopravvalutazione fatta usando la motivazione secondo la quale nessuno sarebbe stato in grado di sostituire il Giggino da Pomigliano.

Sciocchezza sesquipedale!

Sogni di gloria, ultimo atto, dunque.

Gli Stati Generali Pentastellati in calendario a marzo difficilmente riusciranno a restituire appeal, identità e vitalità al Movimento. Mancano gli Uomini, manca la visione del Paese, manca il coraggio delle scelte, manca la bussola valoriale. Il Totem “Né di Destra né di Sinistra” ne ha ipotecato coscienze e programmi.

Frattanto – pur nella vaghezza e nella evanescenza che le caratterizza in questa fase – le Sardine con i propri imperativi hanno già qualcosa da insegnare ai confusi e disgregati Grillini.

“Solidarietà, Accoglienza, Rispetto, Diritti, Inclusione, Non Violenza, Antifascismo”, sono i principi che guideranno e connoteranno l’Azione dei Pesciolini nel caso decidessero un ingresso ufficiale nell’agone politico. I suddetti Principi costituiscono la bussola valoriale delle Sardine, scala di valori che i Cinquestelle finora non hanno mai potuto mostrare a causa dell’Equivoco che li ha guidati e che ancora li guida.

I Grillini prendano esempio dalle Sardine, e – tanto per cominciare – diano un robusto calcio al falso dogma “Né di Destra né di Sinistra” e al vago imperativo “Onestà”. E si ricordino: si può essere “Onesti” secondo le Leggi scritte nei Codici Penali e Civili e allo stesso tempo “Disonesti” secondo le Leggi dell’Etica e della Morale. Qualcuno spieghi a Grillo & Soci che l’Onestà non sempre è una questione asettica.

Detto ciò, sia chiaro che non potrà essere Vito Crimi – reggente fino a marzo – a risollevare le sorti dei Cinquestelle.

Ps. Avviso agli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dalla scrittura corrente sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

22/01/2020  h.08.00