Riaperture: dal 26 aprile l’Italia torna gialla

Riaperture: dal 26 aprile l’Italia torna gialla

25 Aprile 2021 0 Di Tommaso Corno

Dalla giornata di domani, 26 aprile, gran parte dell’Italia torna in zona gialla. Con il DL Riaperture via libera a spostamenti, cinema, teatri e sport.

Riaperture, da oggi 14 regioni in giallo

L’Italia si prepara a riaprire per la terza volta dall’inizio della pandemia. Dopo mesi nei quali le Regioni si sono trovate perlopiù in zona rossa o arancione, da domani lunedì 26 aprile la penisola italiana tornerà ad essere prevalentemente a sfumature gialle.

Sono infatti ben quattordici le Regioni che passeranno in zona gialla (quindici considerando la separazione fra le Province di Bolzano e Trento), fra cui tutto il centro-nord ad eccezione della Valle d’Aosta. A restare in zona rossa è la Sardegna, che a marzo era diventata una delle prime Regioni in Europa a diventare “bianca”.

Le maggiori restrizioni si concentrano nel Sud Italia, con Basilicata, Calabria, Sicilia e Puglia che si aggiungono alla Valle d’Aosta in zona arancione a causa dell’elevato numero di contagi registrato nelle ultime settimane.

Riaperture, il ritorno agli spostamenti: ecco la certificazione verde

Da domani, in zona gialla, si potrà dunque tornare agli spostamenti verso abitazioni private al di fuori del proprio comune. Un diritto limitato dalla presenza del coprifuoco dalle 22 alle 5, oltre ad una restrizione sul numero massimo di persone che possono spostarsi verso una singola abitazione, ovvero quattro adulti in aggiunta ad eventuali minori o soggetti non autosufficienti. Lo stesso principio si applica anche nelle zone arancioni, con gli spostamenti limitati solamente all’interno del proprio comune di residenza.

In materia di spostamenti, il DL Riaperture (attraverso il quale l’Italia inizia ad allentare le restrizioni legate alla pandemia) introduce la “certificazione verde” che attesta l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dal virus oppure l’effettuazione di un tampone con esito negativo.

Nei primi due casi, spiega Palazzo Chigi attraverso un comunicato stampa, il certificato avrà una validità di sei mesi, mentre il certificato relativo al tampone sarà valido per quarantott’ore. La certificazione sarà necessaria per effettuare spostamenti fra Regioni arancioni e rosse, mentre sarà possibile per tutti spostarsi fra Regioni e Province autonome che si trovano in zona gialla.

26 aprile, quali sono le riaperture?

Al centro dei cambiamenti di domani le numerose riaperture nelle zone gialle. Oltre a bar e ristoranti, che potranno tornare ad offrire servizio al tavolo esclusivamente all’aperto, la giornata di domani vedrà il ritorno del pubblico in teatri, cinema ed altri spazi dedicati allo svolgimento di eventi aperti al pubblico.

La capienza per questi eventi sarà limitata alla metà di quella massima dello spazio predisposto, con un tetto di cinquecento spettatori per gli eventi al chiuso e di mille spettatori per quelli svolti in spazi aperti. A riaprire, sempre in zona gialla, sono inoltre tutte le attività sportive, anche di squadra e di contatto.

DL Riaperture: il 26 aprile ritorno a scuola in tutta Italia

Da domani gli studenti di tutta Italia potranno finalmente tornare a scuola fino alla fine dell’anno scolastico. Le garanzie del Governo sono quelle di una didattica in presenza per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado; i licei e gli istituti tecnici vedranno almeno il 50% della didattica svolta in presenza.

In zona gialla ed in zona arancione almeno il 70% degli studenti tornerà in aula, mentre nelle zone rosse il tetto è fissato al 75%, garantendo tuttavia la possibilità di svolgere attività di laboratorio necessarie per la didattica educativa.

Per quanto riguarda le università, il Governo ha dichiarato che le attività si svolgeranno “prioritariamente in presenza” nelle zone gialle ed arancioni a partire da domani. Per quanto riguarda le zone rosse, la raccomandazione è quella di favorire lo svolgimento in presenza per gli studenti del primo anno.

DL Riaperture: una roadmap per rimuovere le restrizioni

Il DL Riaperture non predispone solamente l’allentarsi delle restrizioni nella giornata di domani. Con l’estensione dello stato di emergenza fino al 31 luglio, il Governo ha sviluppato un programma progressivo di riapertura delle attività e degli eventi, un piano definito che segue il modello della roadmap britannica, portando chiarezza in merito alle tempistiche del ritorno ad una vita ‘normale’.

La prima tappa sarà quella del 15 maggio, con la riapertura nelle zone gialle delle piscine all’aperto, mentre il 1 giugno sarà la volta delle palestre e del tanto atteso ritorno del pubblico nelle manifestazioni sportive, con una capienza massima del 25% e un tetto di cinquecento e mille spettatori rispettivamente per gli eventi all’aperto ed al chiuso.

Il 15 giugno sembra invece essere il momento chiave per capire le disposizioni che verranno a seguire. Proprio in quella giornata scadranno infatti le disposizioni relative agli spostamenti verso le abitazioni private in zona gialla, e sarà quindi compito del Governo definire in che modo procedere nell’allentare le restrizioni in vista dell’estate. Nel frattempo, il percorso nei prossimi mesi sembra essere definito, e sembra indicare che con il progredire della campagna vaccinale, si possa tornare a svolgere molte di quelle attività che da tanto tempo mancano nella quotidianità degli Italiani.