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Riviera dei Cedri: infrastrutture dimenticate e opportunità mancate per il rilancio del turismo

Riviera dei Cedri: infrastrutture dimenticate e opportunità mancate per il rilancio del turismo

06 Maggio 2026 Off di Luigi Salsini

La Riviera dei Cedri rappresenta una delle aree più suggestive della Calabria, un territorio che unisce mare, patrimonio culturale e tradizioni identitarie uniche. Eppure, nonostante queste potenzialità, manca ancora un elemento essenziale per trasformare queste risorse in sviluppo concreto: una visione infrastrutturale chiara e condivisa. Negli ultimi anni, il dibattito pubblico si è progressivamente affievolito su alcune opere strategiche che potrebbero rappresentare un volano decisivo per il turismo e per la nascita di nuove realtà imprenditoriali. È il caso dell’aviosuperficie di Scalea, da tempo in uno stato di abbandono che non solo penalizza l’immagine del territorio, ma priva la comunità di uno spazio potenzialmente centrale per servizi, accoglienza e sviluppo economico.

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Allo stesso modo, il progetto del porto turistico di Diamante resta fermo sulla carta. Un’infrastruttura di questo tipo, se realizzata, potrebbe intercettare flussi turistici di qualità, destagionalizzare l’offerta e creare occupazione diretta e indiretta. Tuttavia, il silenzio che circonda questa opera è emblematico: se ne parla poco, quasi nulla, e manca una spinta concreta da parte delle amministrazioni locali per portarla finalmente a cantiere.

Il nodo centrale resta proprio questo: l’assenza di una pressione politica coordinata. I sindaci dell’Alto Tirreno cosentino dovrebbero farsi promotori di un dibattito regionale forte, capace di riportare queste opere al centro dell’agenda istituzionale. Senza infrastrutture moderne e funzionali, qualsiasi strategia di sviluppo turistico rischia di restare incompiuta.

A questa carenza si aggiunge una questione altrettanto cruciale: la sanità territoriale. Il recupero e la piena riattivazione dell’ospedale di Praia a Mare rappresentano un’esigenza primaria non solo per i residenti, ma anche per i turisti. La qualità dei servizi sanitari è infatti un fattore determinante nella scelta delle destinazioni, soprattutto in un’epoca in cui sicurezza e assistenza sono percepite come priorità.

Il rilancio della Riviera dei Cedri passa dunque da scelte coraggiose e da una rinnovata capacità di visione. Non si tratta solo di costruire opere, ma di creare le condizioni per attrarre investimenti, sostenere l’imprenditoria locale e valorizzare un territorio che ha tutte le carte in regola per competere con le principali destinazioni turistiche del Mediterraneo.

Il tempo dell’attesa, però, è finito. Senza un cambio di passo deciso da parte della politica locale e regionale, il rischio è quello di continuare a sprecare opportunità, lasciando la Riviera dei Cedri ai margini dei grandi flussi turistici e delle dinamiche di sviluppo economico.

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Questo articolo è stato fornito da Calnews, testata partner di Italia Notizie 24: Vai all’articolo

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