Roma, i lavoratori dello spettacolo e della cultura saranno ricevuti al Ministero del lavoro

Roma, i lavoratori dello spettacolo e della cultura saranno ricevuti al Ministero del lavoro

30 Giugno 2020 0 Di Alessandra Catanzariti

Roma, lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della cultura daranno al Sottosegretario del Lavoro le loro proposte anti crisi.

Manifestazione dello spettacolo e della cultura, finalmente un incontro con il Sottosegretario del Lavoro

I lavoratori e i professionisti del mondo della cultura e dello spettacolo – categorie che vivono una situazione economica di particolare gravità in conseguenza dell’emergenza Coronavirus entreranno al Ministero del Lavoro, e incontreranno il sottosegretario ad un tavolo specifico di confronto tecnico istituzionale. L’annuncio di questo atteso quanto insperato risultato durante la manifestazione nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo e della cultura che si è tenuta il 27 giugno a Roma in Piazza Santi Apostoli.

Tra le richieste principali che le associazioni di categoria hanno portato alla manifestazione e che saranno presumibilmente presentate anche al Ministero, un reddito di continuità in grado di condurre il settore della cultura e dello spettacolo a una progressiva ripresa, ma anche una riforma radicale che riconosca giuridicamente e socialmente lo status di artista.

«Chiediamo una riforma culturale del settore dello spettacolo dal vivo. Si fa spesso appello alla cultura ma poi non si muovono i soldi per garantire il lavoro – spiega Giacomo Cursi del Coordinamento nazionale di Emergenza CulturaLa cultura è importante ma è importante finanziarla, soprattutto garantendo lavoro a migliaia di persone che ora, con questa emergenza non hanno nessuna prospettiva per ripartire prima del 2021».

Tra le voci di protesta che si sono levate dalla manifestazione, anche quella di chi non condivide la riapertura dei teatri a giugno, poiché sarebbe, in realtà, «una falsa riapertura: a riaprire sono ben pochi, non tutti ce la fanno».

Peraltro, sono tanti gli operatori che non accettano il ricorso a piattaforme digitali, che si sono diffuse notevolmente in questo periodo, proprio per agevolare la realizzazione di manifestazioni almeno in “virtuale” «senza una regolamentazione e una tutela specifiche».

Tra le organizzazioni presenti alla manifestazione, anche i rappresentanti dei giovani under 35 che chiedono maggiori possibilità di accesso al lavoro, come per esempio, la «pubblicazione di bandi pubblici» che garantiscano trasparenza e maggiori opportunità a coloro che devono affacciarsi al mondo del lavoro.

«Ci dicono o che siamo troppo giovani per poter fare esperienza o ci chiedono di farla… noi vorremmo farla questa esperienza, ma retribuita!» è la comprensibile richiesta dei giovani artisti.

Nel corso della manifestazione si sono registrate anche anche tensioni con le forze dell’ordine: alcuni manifestanti che avrebbero voluto sfilare in un corteo per le strade del centro che però non era stato autorizzato, sono stati bloccati dai carabinieri schierati in assetto anti – sommossa.