Rossano, il 28 febbraio debutta Il Monaco di Sarrapuno

Rossano, il 28 febbraio debutta Il Monaco di Sarrapuno

22 Febbraio 2017 0 Di Redazione In24

Il monaco di Sarrapuno, commedia in due atti diretta da Franca Lucisano, esordisce il 28 febbraio al Teatro San Marco di Rossano Calabro (Cosenza).

Il monaco di Sarrapuno per la prima volta in scena

Il monaco di SarrapunoIl boccaccesco e cialtronesco finto sacerdote di tanta tradizione popolare torna in scena con Il monaco di Sarrapuno, commedia in due atti diretta da Franca Lucisano che esordisce il 28 febbraio al teatro San Marco di Rossano Calabro, in provincia di Cosenza.

Lo spettacolo, voluto dall’associazione culturale Nuova Roscianum, prevede ingresso ad offerta libera, ed il ricavato sarà interamente devoluto al progetto “Io resto”, il cui scopo è di finanziare borse di studio per gli alunni delle scuole superiori rossanesi.

La commedia in due atti racconta le vicende di un convento di frati la cui vita scorre serena fino a quando il priore non inizia a soffrire di vari malanni. A gettare nello scompiglio il convento srà l’arrivo di un frate, il monaco di Sarrapuno, appartenente all’omonimo ordine che però non gode di grande fama.

E il cialtronesco frate rivela ben presto di avere comportamenti degni della pessima nomea del suo ordine. In particolare, corre voce che il monaco vanti un miracoloso grande cordone che cinge il suo saio. Cordone che addirittura riuscirebbe a mettere incinta qualsiasi giovane donna lo tocchi.

Il vero interesse dell’impostore, sedurre fanciulle piuttosto che curare corpi o anime, darà vita ad un gran numero di equivoci e situazioni divertenti, fino a quando non viene però scoperto.

Il monaco di Sarrapuno è una figura ancestrale e popolare la cui figura sopravvive nei secoli nella memoria popolare collettiva.

A riproporlo e riportarlo sulle scene i due atti scelti dalla registra, Franca Lucisano, in cui un cantastorie, interpretato da Carlo Lucisano, anticipa e sintetizza le divertenti scene della commedia.

Ma il cantastorie, di fatto, nel mentre aiuta a riscoprire l’archetipo del frate cialtrone ed impostore, animato da un irrefrenabile desiderio sessuale e capace di approfittare della credulità degli ingenui fedeli, accompagna di fatto lo spettatore in un viaggio introspettivo, alla ricerca di quel monaco di Sarrapuno che si potrebbe nascondere in ognuno di noi.

Oltre al cantastorie Lucisano, nel casto figurano Alessandro Bevilacqua nei panni del Monaco di Sarrapuno, Antonello Lucisano (Padre Leppo), Francesco Patrizio (Frà Catonto), Mariarosa Scafarti (Sacrestana), Franca Lucisano (la Contessa Taitù), Salvatore Levote (Frà Ciro), Damiano Viteritti (Frà Giustino), Rosamaria Spina (Rosinedda), Anastasia Rizzo Striano (Titinedda) Daniela Lucisano (Marietta) e Roberto Lucisano, autore delle canzoni della commedia.