Rubli & Gasolio, non è con malinconiche performances da clown che Salvini può allontanare i sospetti

Rubli & Gasolio, non è con malinconiche performances da clown che Salvini può allontanare i sospetti

13 Luglio 2019 0 Di Marino Marquardt

Pensa di poter allontanare le ombre e di alleggerire i sospetti che avvolgono e gravano sulla Lega ricorrendo alla spavalderia e all’ironia. Qualche anima buona gli dica che sta sbagliando. Spavalderia, ironia e caricaturizzazioni sono del tutto fuori posto di fronte a una vicenda dai risvolti che già oggi appaiono gravissimi e dagli sviluppi ancora oscuri. Le sue  performances su Fb – insomma – sono roba da tristissimo e malinconico clown.

Lega-Russia, un caso oscuro dai possibili risvolti gravissimi

Detto ciò, non è cercando di fare lo spiritoso con argomentazioni di bassa lega che Matteo Salvini può allontanare gli effluvii di marcio che in questi giorni si levano dal Carroccio,

E ancora, qualche anima buona spieghi al Signor Ministro dell’Interno che sarebbe molto grave se si scoprisse che il Partito italiano più votato alle Europee – il suo – prima delle elezioni aveva avviato trattative per essere al soldo di Mosca. E ciò alla faccia del Sovranismo e alla faccia della  Nato!

E ancora, la stessa anima buona di cui sopra spieghi al Leader della Lega che le smentite hanno valore quando non possono essere a loro volta smentite a colpi di foto, di tweet o di dichiarazioni. Il Corriere della Sera – ad esempio – a proposito del  tormentone “Savoini chi?” riporta oggi un passaggio in cui Salvini già nel 2014 definiva Gianluca Savoini “suo rappresentante ufficiale”.

Un brutto affare che può distruggere la carriera politica del Ministro dell’Interno

Non c’è dubbio, è un brutto affare. E le chiacchiere scambiate tra sei amici al bar nella hall dell’Hotel Metropol ora possono rovinare politicamente Matteo Salvini. Non a caso l’Economist, l’influentissimo settimanale economico inglese, definisce il Capo della Lega “il politico più pericoloso d’Europa”. E Nicola Zingaretti chiede: “Tradivano l’Italia e la Nato, Conte che dice?”. E – viene da aggiungere da parte nostra – Donald Trump che dice?

Detto ciò, sarà interessante vedere come gli italiani reagiranno nei sondaggi a questo che comunque è uno scandalo. Marco Damilano, il direttore de l’Espresso – il settimanale che nel febbraio scorso sollevò il caso “Rubli, Gasolio & Politica” frattanto ammonisce: “Malato è il Paese dove le più clamorose e documentate rivelazioni sul potere sono accolte con infastidita indifferenza e tombali silenzi”.

Nei prossimi giorni scopriremo se l’Italia è – sotto il profilo etico-morale – un Paese in salute…

 

13/07/2019  h.16.30