Rubligate, spunta la mail che sbugiarda Salvini. Consip, Tiziano Renzi a processo il 14 ottobre

Rubligate, spunta la mail che sbugiarda Salvini. Consip, Tiziano Renzi a processo il 14 ottobre

26 Luglio 2019 0 Di Marino Marquardt

Moscopoli o Rublopoli, le carte cominciano a cantare. Come il telefonino chiacchierone di Gianluca Savoini,il faccendiere leghista, da qualche giorno nelle mani del magistrato che indaga sul reato di corruzione internazionale.

Ecco il documento che  accredita Savoini a Mosca

Carta canta e spunta una mail ufficiale del Viminale.

“Agli incontri del signor Ministro con le autorità russe – si legge nel documento – saranno presenti anche l’onorevole Claudio D’Amico e il dottor Gianluca Savoini”. E’ la comunicazione ufficiale che smentisce la versione del titolare dell’Interno Matteo Salvini. La mail fu inviata mercoledì 11 luglio 2018 alle 15.27 dal capo cerimoniale del ministero dell’Interno all’Ambasciata italiana a Mosca.

“Mail del Viminale per accreditare Savoini? Non le mando io. Siamo seri, stiamo parlando di aria fritta”. E’ questa la non risposta ufficiale del Ministro dell’Interno. Fugge di fronte all’evidenza il Leader della Lega che peraltro ha sempre sbandierato di nemmeno conoscere il lobbysta dell’associazione Lombardia-Russia e arrivando perfino a negare che l’uomo accusato di corruzione internazionale facesse parte della delegazione italiana.

Una nuova grana per il Ministro che era stato smentito già in Parlamento dal presidente del Consiglio Conte nei documenti allegati alla sua relazione.

Di fronte alle menzogne seriali del Capo del Carroccio toccherà alla Magistratura fare piena luce. E toccherà ai togati fare carta straccia dello spartito del Vicepremier, Ministro dell’Interno nonché Leader della Lega. Salvini – vedrete – non potrà più recitare la parte di Quello che si finge tonto pur avendo compreso perfettamente in quale guaio si sia infilato. “C’è un’inchiesta e buona caccia al tesoro che non c’è”, gigioneggia. “Siamo al fantasy di spionaggio in Russia, una storia dell’estate”, rincara, convinto di strappare un sorriso. Ma c’è poco da ridere.

Tutto ciò a margine delle rinfocolate liti sulla Flat tax, sulla Autonomia e sulla Riforma della Giustizia…

Consip. Babbo Tiziano alla sbarra

Si infiamma, intanto, il fronte giudiziario che investe Tiziano Renzi, il Babbo – “pasticcione”, secondo gli amici – dell’ex Premier.

Svaniti gli effetti Lotti-Palamara-Palazzaccio, riemerge infatti l’Affaire Consip.

Il Gip ha respinto la richiesta di Archiviazione per Babbo Tiziano e parimenti non ha fatto sconti a Luca Lotti – l’uomo di fiducia della famiglia Renzi – e non ha risparmiato il generale dei carabinnieri Emanuele Saltalamacchia, il faccendiere di Scandicci (il collegio dove fu eletto Matteo Renzi) Carlo Russo e l’imprenditore Alfredo Romeo. Tutti a giudizio!

Un cazzottone questo del Gip Gaspare Sturzo alla Procura di Roma fino a poco tempo fa diretta da Giuseppe Pignatone

Tiziano Renzi – come è noto – è accusato di traffico di influenze illecite. Il Babbo dell’ex Premier avrebbe tentato di fare la cresta sugli affari di Romeo mentre l’ex Ministro dello Sport e l’ex Comandante dei Carabinieri in Toscana sono indagati per rivelazione di segreti di ufficio. Segreti relativi alle soffiate sulla presenza delle famose “cimici” negli Uffici della Centrale Acquisti. Una bella combriccola in girotondo attorno agli affari di Romeo.

Il giudice ha detto no anche ad altri nove indagati nei confronti dei quali i pm di piazzale Clodio avevano chiesto di archiviare singoli capi di imputazione.

Il prossimo 14 ottobre inizierà il processo. Una mazzata per il recentemente ringalluzzito ex Capo Scout di Rignano sull’Arno…

26/07/2019  h.11.30