Russiagate, Conte disponibile ad essere ascoltato in Senato il 24 luglio. Lezione di stile e schiaffo a Salvini

Russiagate, Conte disponibile ad essere ascoltato in Senato il 24 luglio. Lezione di stile e schiaffo a Salvini

17 Luglio 2019 0 Di Marino Marquardt

Come è noto sono due i piani del Russiagate al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica: c’è il piano giudiziario e c’è il piano politico.

Per i magistrati la Trattativa Lega-Russia era in fase avanzata

Per quanto riguarda il primo, si lavora sull’ipotesi di Fondi neri per 65 milioni di dollari. Soldi – questi – da fare arrivare alla Lega di Matteo Salvini. Il tutto attraverso una compravendita di gasolio tra una società russa e l’Eni. Valore totale: 1,5 miliardi dollari, cifra sulla quale – secondo i registi dell’Operazione – applicare un discount del 10 per cento così suddiviso: il 4 per cento al Carroccio e il resto ai funzionari del Cremlino.

A giudizio degli inquirenti, la versione secondo cui la trattativa con i russi non si sarebbe conclusa non regge: l’affare- dal punto di vista degli inquirenti – aveva una base avanzata. Per questo motivo – si sostiene – volevano andare “veloci”.

Il venire a capo della matassa tocca comunque ai magistrati e non ai Partiti o ai giornalisti.. E il Procuratore di Milano, Francesco Greco, ha detto chiaro e tondo che i tempi saranno lunghi. Calma e gesso, dunque…

La questione politica incendia il quadro parlamentare

Vi è poi il piano politico della vicenda. Secondo alcuni questo piano è più grave del caso giudiziario perché investirebbe la credibilità del Nostro Paese nel quadro degli equilibri geopolitici. Non a caso è proprio il livello politico che sta incendiando i rapporti tra i Soci di Governo e tra la Lega e il Pd con le relative Appendici della Galassia di Centrosinistra. Il tutto mentre la Lega fa sponda con Fratelli d’Italia e si avvale della benevolenza della falsa Opposizione berlusconiana.

Si delinea – come non pochi immaginano – il ritorno al bipolarismo con M5s e Pd da una parte e Lega, FdI e FI da un’altra? Mah!

Detto ciò, cresce il numero di quanti prevedono una ricaduta sul quadro politico nazionale della elezione della Presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Una elezione che ha visto convergere i voti del M5s con quelli del Pd.

Un altro schiaffo a Salvini – in sostanza – da parte dei Cinquestelle che ora intendono cavalcare l’onda loro favorevole…

In tv la disonestà intellettuale leghista la fa da padrona

Intanto il Russiagate continua ad occupare spazi di primo piano nei Media televisivi, cartacei e online.

Tra i politici più presenti, i leghisti Alessando Morelli e Massimiliano Romeo. Ed è uno spettacolo di immensa tristezza l’osservare in tv le espressioni dei Due, il Primo nel tempo libero cacciatore e collezionista di fucili; il Secondo capogruppo al Senato da una vita nella Lega. Sono i Due luogotenenti di Matteo Salvini in questi giorni più gettonati dalle emittenti pubbliche e private.

E’ uno spettacolo di immensa tristezza perché le rispettive espressioni del viso sono lo specchio della totale assenza di onestà intellettuale politica.

Disonestà intellettuale politica che si esprime attraverso le ripetute sgangherate argomentazioni difensive, argomentazioni alle quali peraltro attingono a piene mani i fiancheggiatori televisivi e cartecei delle tesi salviniane. Da Maurizio Belpietro a Massimo De Manzoni, da Alessandro Sallusti agli altri post-berlusconiani sfusi e a pacchetti… E’ il trionfo della banalità, è il trionfo del tifo che mortifica il giornalismo!

Disonestà intellettuale politica che peraltro – è doveroso sottolineare – rappresenta un male da sempre diffuso tra quanti di ogni colore e di ogni orientamento hanno scelto la politica e la narrazione di questa come mestieri.

Silvio giura: “Putin mi ha detto di non aver dato soldi al Carroccio”

Detto ciò, preferisce la via del ridicolo, invece, Silvio Berlusconi. Lo fa diffondendo con la forza della Fede la“verità” di Vladimir Putin sullo scottante Caso.

Silvio dixit: “L’amico Vladimir mi ha detto di non aver dato soldi alla Lega”. Per l’Immarcescibile di Arcore il caso è chiuso. Clap! Clap!

Inutile dire che di fronte a certe affermazioni innalzate al rango di “verità assolute” il Giudizio non può essere che spietato: lo spessore intellettuale del Gregge leghista e filoleghista col trascorrere dei giorni appare sempre più avvilente! Ma non è che altri Greggi possano vantare qualità migliori…

Intanto mentre il Vicepremier, Ministro dell’Interno nonché Leader della Lega è in fuga dalle domande, il Premier Giuseppe Conte, ha reso nota la disponibilità a riferire in Parlamento il prossimo 24 luglio. Ad annunciarlo è stato Andrea Marcucci, Presidente dei senatori del Partito democratico: “Il premier – ha detto l’esponente dem – ha dato la propria disponibilità a venire in Aula mercoledì della prossima settimana dalle 16.30 alle 17.30. La forma, se sarà una informativa o una comunicazione, sarà stabilita dal presidente del Senato e dal presidente del Consiglio”. Un altro schiaffo al Capo del Viminale. O no?

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

17/07/2019   h.11.30