Russiagate. Non potendolo fare in prima persona Salvini si affida a “la Verità” per scaricare i testimoni

Russiagate. Non potendolo fare in prima persona Salvini si affida a “la Verità” per scaricare i testimoni

18 Luglio 2019 0 Di Marino Marquardt

Non potendolo fare in prima persona, Matteo Salvini si affida a Maurizio Belpietro – direttore de “la Verità” – per scaricare Gianluca Meranda e Francesco Vannucci, i due testimoni presenti alla Trattativa sul baratto Rubli-Gasolio-Sovranità Italiana, l’Affaire – come è noto – avviato tra Gianluca Savoini e gli interlocutori russi nella hall dell’Hotel Metropol di Mosca.

Belpietro nel titolo di oggi espone diligentemente il teorema leghista

Tutto un teorema la prima pagina di oggi de “la Verità”. Rappresenta la lapidaria esposizione della inconfessabile tesi difensiva leghista.

Occhiello: “L’inchiesta sui rubli fantasma”; Titolo: “Perquisiti i traffichini di Mosca”; Catenaccio: “E Conte strappa ancora: va in Parlamento a rispondere sulla vicenda al posto vice”.

Il giornalista-tifoso post-berlusconiano Belpietro – oggi filoleghista – etichetta i Due Testimoni come Salvini non potrebbe catalogarli mai. Il prezzo sarebbe infatti alto per il Vicepremier nonché Ministro dell’Interno e Leader della Lega in seguito alla probabile esplosione di ulteriori polemiche e ad eventuali reazioni scomposte da parte degli insultati.

Detto cio, per inciso ricordo a quanti dovesse pungere vaghezza che la “Libertà” di ciascuno è anche nella possibilità di esprimere a voce alta i propri Pensieri. Sempre che Questi non siano frutto di mercanteggiamenti. In questo caso la “Libertà” diventerebbe “Prostituzione”. E “Libertà” è anche essere “politicamente scorretti” verso conformistici imperativi. Il sentirsi obbligato alla ottusa difesa corporativistica di Comunicatori in odore di mistificazioni è quanto di più umiliante possa capitare a una Persona del Mestiere che si ritenga libera.

Il Ministro dell’Interno: “Altri no determinerebbero la crisi di Governo”. Niente paura, è soltanto un inoffensivo petardo

Non si arrestano intanto le dure prese di posizione contro Salvini e la Lega. Il neo europarlamentare Carlo Calenda – eletto nel Pd col proprio listino filoeuropeista – sul Russiagate ha presentato la richiesta della costituzione di una apposita Commissione d’inchiesta UE.

Intanto Salvini continua i tira e molla di fronte alla richiesta di chiarire in Aula la posizione Sua e della Lega nei riguardi della Russia di Putin e in rapporto agli attuali equilibri geopolitici.

Da Helsinki il Capo del Carroccio ha fatto trasparire una vaga disponibilità a rispondere alle domande che il Parlamento intende porgli sul maledetto imbroglio russo. Una vaga disponibilità accompagnata dalla minaccia già altre volte ripetuta negli scorsi giorni: “Altri no determinerebbero la crisi di Governo”. Niente paura, è soltanto un inoffensivo petardo…

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

18/07/2019   h.08.10