Russiagate, ora spunta anche l’Incappucciato. Potere, Affari & Politica governano la giungla geopolitica

Russiagate, ora spunta anche l’Incappucciato. Potere, Affari & Politica governano la giungla geopolitica

14 Luglio 2019 0 Di Marino Marquardt

Con l’Incappucciato in primo piano, ora il quadro del Russiagate può dirsi completo! La notizia è riportata da due quotidiani oggi in edicola – Il Fatto Quotidiano di Marco Travaglio e  La Verità di Maurizio Belpietro – due giornali che – seppure da opposti versanti politici – spesso pubblicano esclusive facendo tra loro gioco di sponda.

E’ massone l’avvocato-faccendiere presente alla riunione nell’Hotel Metropol

La rivelazione è questa: è massone l’avvocato-faccendiere Gianluca Meranda, autore della lettera pubblicata ieri da Repubblica in cui dichiarava di essere stato tra i presenti alla riunione dei sei amici al bar nell’Hotel Metropol di Mosca.

Da sempre – è del resto noto – cappucci, grembiulini e compassi sono come il prezzemolo, sono elementi che arricchiscono di ombre il gusto delle trame più oscure ed inquietanti in danno del Paese e a favore di politici compiacenti. E la presenza dell’avvocato massone e faccendiere conferisce un elemento in più alla opacità dell’Affaire.

A completare il quadro mancherebbe soltanto Denis Verdini…

A questo punto non ci sarebbe da meravigliarsi se – per assurdo – si scoprisse che nella storiaccia sia marginalmente presente anche “Zio Denis”, quel Verdini bancarottiere amico del faccendiere Flavio Carboni tutto Logge e Cappucci.

Nei gialli – del resto – non sempre i maggiordomi possono godere dell’esclusiva di servire sorprese.

Vuoi vedere – allora – che ci azzecca quello stesso Verdini, amico di famiglia dei Renzi che si vanta di aver tenuto sulle proprie ginocchia l’Infante Matteuccio? Vuoi vedere che ci azzecca anche Denis Verdini oggi aspirante suocero di Matteo Salvini? Mah! Tutte le sorprese sono possibili…

In uno scenario sempre più inquietante Matteo Salvini intanto cerca di sdrammatizzare usando una ironia terra terra attraverso dirette fb e tweet. Sta ulteriormente inflazionando la propria immagine con clownerie per niente divertenti; sta danneggiando se stesso con performances che mal si adattano a un uomo delle Istituzioni. Fa affidamento – il Capo della Lega – sulla affezionatissima clientela dal quoziente intellettivo pari a 0,25, fa affidamento – Salvini – sui suoi tifosi fedelissimi dalla provata rozzezza e grettezza culturale.

Scene da cupio dissolvi che in un Paese normale lascerebbero presagire il varo di un governo di emergenza… Ma l’Italia è un Paese normale?

14/07/2019   h.05.00