Russiagate, spunta un incontro riservatissimo di Salvini a Mosca dopo una cena con Savoini

Russiagate, spunta un incontro riservatissimo di Salvini a Mosca dopo una cena con Savoini

19 Luglio 2019 0 Di Marino Marquardt
Governo M5s-Lega e Fondi  neri russi. E’ la Quiete dopo la tempesta mentre all’orizzonte già si profila una nuova burrasca. E’ quella relativa alle annunciate rivelazioni sul Russiagate contenute nel numero de L’Espresso in edicola domenica prossima.

Incontro riservatissimo. A Mosca Salvini scompare dai radar mediatici per molte ore

Inutile dire che la notizia della possibile esplosione della nuova bomba mediatica favorisce l’infittirsi dei rumors sulla attrazione fatale di Matteo Salvini per la Russia di Vladimir Putin. E spuntano nuovi particolari sulla visita del Leader della Lega a Mosca. Secondo quanto riferiscono gli spifferi, la sera precedente la riunione all’hotel Metropol di Mosca, il 17 ottobre 2018, il ministro dell’Interno cenò con Gianluca Savoini, il Leghista di lungo corso primo attore nella Trattativa sui presunti Fondi da far pervenire al Carroccio. Con Salvini e Savoini, al ristorante Rusky sito all’85esimo piano del grattacielo Eye, c’erano altre sei persone. Qualche ora prima – riferiscono ancora i bene informati –  al termine del convegno organizzato all’hotel Lotte da Confindustria Russia, il Leader leghista ebbe invece un incontro coperto dalla “massima riservatezza”. Non a caso scomparve dai radar mediatici per alcune ore. Quanto basta per alimentare nuovi e inquietanti interrogativi su quella trasferta del Vicepremier e sulla trattativa che proprio Savoini e altri due italiani – Gianluca Meranda e Francesco Vannucci, oggi entrambi indagati – stavano conducendo con tre cittadini russi per far arrivare finanziamenti alla Lega per 65 milioni di dollari attraverso la vendita di carburante.

Intanto Luigi Di Maio, a suggello dell’ennesimo vergogno armistizio, ha sollecitato un incontro a Salvini. Invito – nel momento in cui scriviamo – ancora senza riscontro.

Salvini si conferma gentleman. “Carola? Una zecca, basta guardarla in faccia…”

Tra violini e sorrisi messi in vetrina nella tarda serata di ieri a favore di telecamera, il Ministro dell’Interno tuttavia non si smentisce quando qualcuno fa il nome della Capitana Coraggiosa della Sea Watch, Carola Rackete. E rispunta il gentleman. “Pure Carola mi ha denunciato, fra le tante denunce pure quella della zecca tedesca. Uno basta che la guarda in faccia, proprio qua doveva arrivare”. Così si esprime il Ministro dell’Interno a Barzago (Lecco) per una festa della Lega. Quando si dice che la classe non è acqua…

19/07/2019   h.11.10