Ryanair, nuove politiche sui bagagli, il Codacons protesta

Ryanair, nuove politiche sui bagagli, il Codacons protesta

19 Gennaio 2018 0 Di Francesca Pierpaoli

Il 15 gennaio sono entrate in vigore le nuove regole sui bagagli a mano su tutti i voli Ryanair. La nuova policy prevede una riduzione del costo per imbarcare le valigie (da 35 euro a 25 euro), mentre in cabina si potrà portare il trolley solo se si acquista l’imbarco prioritario. L’imbarco prioritario può essere acquistato al momento della prenotazione a soli €5, oppure aggiunto successivamente al costo di €6 fino a 30 minuti prima dell’orario di partenza previsto tramite app Ryanair.

“La nostra nuova policy sul bagaglio a mano – afferma Kenny Jacobs, Chief Marketing Officer Ryanair – permetterà di accelerare l’imbarco dei voli eliminandone i ritardi. La nuova policy sul bagaglio prevede, inoltre, una riduzione delle tariffe per l’acquisto del bagaglio da stiva e l’aumento del 33% del suo peso consentito. I clienti con Imbarco Prioritario possono portare a bordo due bagagli a mano. L’Imbarco Prioritario può essere aggiunto a soli € 5. Tutti gli altri clienti continueranno a beneficiare della possibilità di trasportare due bagagli a mano e potranno trasportare in cabina il bagaglio a mano più piccolo fra i due, mentre il secondo (quello più grande, ad esempio un trolley con ruote) sarà collocato in stiva (gratuitamente) al gate d’imbarco.”

La protesta del Codancons

Non è dello stesso parere il Codacons, l’associazione di difesa dei diritti dei consumatori, che in una nota afferma:

“Si tratta di un rincaro occulto delle tariffe che danneggia i consumatori, poiché introduce aggravi di spesa per un servizio che fino a ieri era compreso nel prezzo del biglietto . Per tale motivo la nostra associazione sta valutando la fattibilità di una class action contro la compagnia aerea, per il cambiamento unilaterale delle condizioni di viaggio che comporta oneri aggiuntivi a danno degli utenti.

Non può poi non notarsi la concomitanza di tali regole con la cancellazione delle commissioni per chi acquista biglietti con carta di credito, decisa dall’Unione Europea ed entrata in vigore solo lo scorso 13 gennaio. Il sospetto è che la compagnia abbia modificato le proprie regole tariffarie per recuperare extra-costi e commissioni vietate dall’Ue”, conclude l’associazione.