Salvini, la paura di finire in un tranello è più forte della tentazione di aprire una crisi di Governo

Salvini, la paura di finire in un tranello è più forte della tentazione di aprire una crisi di Governo

11 Luglio 2019 0 Di Marino Marquardt

La paura di finire in un tranello è più forte della tentazione di aprire una crisi di Governo. E’ questa la verità inconfessabile di Matteo Salvini.

Tra ruggiti e inchini ai Soci

E attraverso questa inconfessabile verità si spiega anche il comportamento del Leader della Lega sempre pronto a ruggire ma anche sempre pronto a chinare il capo di fronte alle rare levate di scudi dei Soci di maggioranza e sempre pronto a ripetere “Il Governo durerà altri quattro anni”. Affermazione – questa – dettata da strizza personale e non dalla vocazione a porsi al servizio del  Paese.

Non cerca la crisi di Governo, il Capo del Carroccio, e ciò non per magnanimità verso gli ammaccati Cinquestelle. Non la vuole, la crisi, perché – come detto – teme imboscate. Il Vicepremier Ministro dell’Interno sa infatti benissimo che una eventuale crisi dell’Esecutivo non comporterebbe necessariamente il ricorso anticipato alle urne. E ciò a prescindere dalla prossima chiusura (20 luglio) della finestra elettorale che consentirebbe il voto in autunno.

Salvini – pur reso euforico dal risultato delle Europee e dai responsi favorevoli dei sondaggi – è ben consapevole dei ridotti numeri di cui dispone in Parlamento, numeri risalenti alle Politiche del 4 marzo 2018. Ed è anche consapevole – Salvini –  che una crisi di Governo farebbe finire il boccino del gioco nelle mani del Presidente Sergio Mattarella. E da cosa potrebbe nascere cosa…I numeri attualmente presenti nelle Aule di Montecitorio e Palazzo Madama consentirebbero – è del resto noto – maggioranze alternative alla attuale.

Vi sarebbe il rischio – insomma – dell’interruzione della narrazione dell’epopea salviniana fondata sul fumo degli annunci e della guerra alle Ong.

Detto ciò, come detto, l’impressione  è che il Leghista abbia una fottutissima paura di Sergio Mattarella, di quel silenzioso Inquilino del Quirinale nella cui testa chissà cosa frulla…

11/07/2019  h.07.30