Salvini minaccia i Soci di Governo, fugge dalle domande e si dedica H.24 ai comizi. E le stelle stanno  a guardare…

Salvini minaccia i Soci di Governo, fugge dalle domande e si dedica H.24 ai comizi. E le stelle stanno a guardare…

16 Luglio 2019 0 Di Marino Marquardt

“Ha da passà ‘a nuttata…”, avrebbe detto Eduardo. Il quadro politico è quello che è, le ombre e il nero dominano intensamente la scena alla maniera caravaggesca.

Aspettando che passi l’Italica sbornia…

Aspettando che passi l’Italica sbornia, allora…

E già perché nonostante la gravità e le dimensioni dei fatti che stanno scuotendo politicamente Matteo Salvini e la Lega, il Carroccio continua a godere nei sondaggi dei favori dell’affezionata clientela. Si tratta di quella parte piuttosto affollata di elettori dimorante nella pancia putrida del Paese. Elettorato che nella grettezza e nella rozzezza leghista ha trovato l’humus naturale per esprimersi.

Pazienza, è questione di tempo. Passerà come è passato quel Matteo Renzi dal 40 per cento conquistato alle Europee di 5 anni fa.

Frattanto sulle Montagne Russe dell’Hotel Moscov ha inteso provare l’ebbrezza di un giro anche il Copasir.

Il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, organo di controllo e garanzia dell’intero Sistema della nostra Intelligence, ha infatti aperto un fascicolo sull’Affaire. Tanto che domani avrà una appendice russa l’audizione con all’ordine del giorno la situazione libica di Luciano Carta, direttore dell’AISE, il nostro Servizio di spionaggio all’Estero.

Intanto i Due Amiconi si tengono a distanza l’Uno dall’Altro

Il tutto mentre gli amiconi di vecchia data Salvini e Gianluca Savoini – accomunati anche dalla metrica e dalla rima dei rispettivi cognomi – fingono di non conoscersi (alla fine della Fiera – vedrete – finiranno col darsi il “Lei”), sono in fuga dalle domande di colleghi e giornaslisti e si avvalgono della facoltà di non rispondere. Il Primo di fronte al Parlamento e il Secondo al cospetto del Magistrato.

Fugge dalle domande e si dedica H.24 ai comizi il Leader della Lega. Avverte i Soci di Governo che la sua pazienza ha un limite.

Si accomodi pure, verrebbe da sollecitare Conte e i Cinquestelle a rilanciare la sfida allo scorretto Co-firmatario del Contratto di Governo….

Lo facciano, rilancino la sfida Conte e i Cinquestelle.

Salvini ha paura di aprire la crisi di governo. E nasconde i propri timori dietro i toni alti delle minacce. A Napoli lo definirebbero “Guappo ‘e cartone”. Ma Lui ieri sera parlando in pubblico si è definito “Pescatore”, un ennesimo mestiere, un ennesimo travestimento dopo quelli già messi in vetrina. Brachetti al suo cospetto non è nessuno, insomma…

Due coalizioni in nuce

Intanto si arroventa sempre più il clima e il quadro politico. Da una parte la Lega sostenuta dalla ancillare Giorgia Meloni e dai finti Oppositori di Forza Italia; dall’altra parte il premier Giuseppe Conte e i ringalluzziti Cinquestelle a far comunella con i resti della Sinistra di Nicola Fratoianni, con il rianimato Pd e con le anime vaganti di +Europa.

Due coalizioni in nuce traslate nel sistema proporzionale qualora il Presidente Sergio Mattarella dovesse rompersi le scatole di fronte all’immondo spettacolo e volesse – quindi – tentare l’alchimia dalle antiche sfumature di Centrosinistra. Impresa sulla carta non proibitiva, i numeri nell’attuale Parlamento  – col soccorso degli onnipresenti Responsabili al soldo delle poltrone e delle pagnotte – potrebbero trovarsi…

Oggi, intanto, è un altro giorno, avrebbe detto Rossella ‘O Hara. Speriamo bene…

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

16/07/2019  h.07.40