Salvini: “Sbarcano col piffero!”. E lo strumento gli finì nel fondoschiena…

Salvini: “Sbarcano col piffero!”. E lo strumento gli finì nel fondoschiena…

19 Maggio 2019 0 Di Marino Marquardt

Sea Watch, nel pomeriggio aveva tuonato: “Sbarcano col piffero!”. E ora il piffero Matteo Salvini può infilarselo nel fondoschiena. Il Leader dei gretti e degli ignoranti è servito, ci ha pensato la Procura di Agrigento ad appioppargli l’ennesimo schiaffone e a sistemargli nel posto giusto lo strumento a fiato che egli stesso aveva evocato.

Il Procuratore di Agrigento ordina lo sbarco dei naufraghi, il Ministro dell’Interno cerca di opporsi. E rimedia un altro schiaffone…

 

Di fronte all’ordine della magistratura – colpito nel vivo – il Ministro dell’Interno si è incapricciato, ha cercato di tenere il punto aprendo un contenzioso col Procuratore Luigi  Patronaggio e dando così vita a un conflitto istituzionale senza precedenti. Il tutto sotto gli occhi del premier Giuseppe Conte e del vicepremier Luigi Di Maio, entrambi nelle vesti delle belle statuine.

Ma gli strepiti del Capo del Carroccio non hanno intimidito il Magistrato che ha dato ordine ai mezzi della Guardia di Finanza di portare sulla terraferma gli esausti  migranti.

Come dovevasi dimostrare – e come ampiamente previsto su queste pagine – i naufraghi raccolti dalla Sea Watch il 15 maggio scorso sono dunque sbarcati. Si tratta di 47 disperati. Saranno ospitati nel Centro di accoglienza lampedusano che già aveva accolto 18 componenti i nuclei familiari che venerdì scorso erano stati autorizzati a scendere a terra.

Si chiude dunque la seconda ed ultima tranche dello sbarco a rate. Una vicenda in cui tutti – ad eccezione della Magistratura e della Chiesa – ci hanno rimesso irrimediabilmente la faccia! Partiti delle opposizioni compresi!

19/05/2019   h.19.30