Salvo il Referendum sul taglio dei parlamentari grazie al soccorso di sette uomini della Lega

Salvo il Referendum sul taglio dei parlamentari grazie al soccorso di sette uomini della Lega

10 Gennaio 2020 0 Di Lia Maxwell

Dopo le defezioni di quattro esponenti di Forza Italia nell’area Carfagna, nuove sottoscrizioni e anche nuovi ritiri. Il soccorso degli Uomini di Salvini salva il Referendum sul taglio dei Parlamentari. La Fondazione Einaudi guiderà i comitati noiNo.

Il flop radicale. Ne sarebbero servite 500mila di firme., ma la conta si è fermata a 669: fallisce così la raccolta firme dei radicali per chiedere il referendum sul taglio dei parlamentari. Ma nel pomeriggio arrivano quelle raccolte in Senato che dovrebbero consentire la consultazione: le firme raccolte in questo caso sono 71, quando quelle sufficienti erano 64. Il deposito in Cassazione da parte dei radicali è comunque avvenuto. “Abbiamo voluto verbalizzare la violenta censura attuata dai media e dal servizio pubblico – ha spiegato il segretario del Partito radicale, Maurizio Turco, in una conferenza stampa – ai quali si era rivolto per la prima volta nel discorso di fine anno il Presidente della Repubblica”. Il Partito radicale è contrario alla riforma “che prevede la cessione di rappresentanza da parte dei cittadini”, ha spiegato Turco. Su un loro manifesto era scritto: “Con la riduzione dei parlamentari questo è il risparmio annuale per ogni cittadino: un caffè”.

Accadde – come detto – che alla fine arrivò l’annunciato soccorso dei Devoti di Alberto da Giussano. Sette Uomini di Matteo Salvini non restano insensibili di fronte al grido di dolore di quanti temono di perdere la poltrona e aggiungono la propria firma alla proposta referendaria. Una battaglia persa in partenza visto il riscontro fatto registrare dalla raccolta firme dei radicali.

E’ accaduto al Senato dopo le defezioni di quattro esponenti di Forza Italia nel’area Carfagna. Una caos tra nuove sottoscrizioni e anche nuovi ritiri.