Sardine, la ricetta di Cacciari: “Scelgano presto cosa fare e Bersani le inviti al Congresso”

Sardine, la ricetta di Cacciari: “Scelgano presto cosa fare e Bersani le inviti al Congresso”

31 Dicembre 2019 0 Di Marino Marquardt

Ha ragione Massimo Cacciare quando urla che le Sardine debbano decidere in fretta cosa voler fare da grandi pena l’Evanescenza e l’Oblio sempre in agguato attorno ai Movimenti spontanei.

Le Sardine infatti sono figlie soprattutto di una Emozione arricchita da Speranza. Sentimenti forti ma allo stesso tempo fragili. Per questa ragione il Movimento deve darsi un programma senza del quale rischia di essere inghiottito dal fuoco fatuo delle Illusioni svanite in un battere di ali.

Le Sardine – se intendono incidere sullo scacchiere della Politica Nazionale – devono passare dal ruolo di interpreti di una diffusa Condizione dell’Anima al ruolo di promotori di un progetto politico. Nel caso contrario – il limitarsi a Pacifiche Manifestazioni di Piazza – l’Iniziativa assumerebbe esclusivamente i connotati di un Gioco per Apprendisti Indagatori delle Frustrazioni del variegato Popolo della Sinistra. Un Gioco al quale peraltro si potrebbe porre fine in qualsiasi momento.

Occorre dunque una Visione del Futuro, una Idea-Paese da mettere in campo. Impresa improba per un Movimento Spontaneo, sentimentalmente di Sinistra ma deideologizzato, senza Bibbie né Vangeli.

Ha ragione, dunque, Cacciari. “E’ fondamentale per la salvaguardia del Movimento – ammonisce – scegliere la strada giusta di fronte al bivio in cui si oggi trova: optare per entrare in politica o trasformarsi in sogliole o altro”.

E il Filosofo ha ancora ragione quando rivolge il personale appello ai Dem: “Il Pd di Nicola Zingaretti apra a questi ragazzi il Congresso, abbia questo coraggio”.

La penseranno così anche le Sardine? La risposta all’interrogativo potrebbe arrivare dalla Manifestazione in programma a Bologna il 19 di questo mese, a sette giorni dal voto Regionale in Emilia-Romagna e in Calabria. Chi vivrà, vedrà…

Ps. Avviso agli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dalla scrittura corrente sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola. Amen!

31/12/2019  h.09.00