Scienze: che pasticcio è la Luna di Artemis ? Ultime dallo spazio
25 Febbraio 2026Il 3 febbraio scorso sembrava tutto pronto per il lancio di Artemis II, la missione della NASA con equipaggio umano che dovrà raggiungere la traiettoria circumlunare a una distanza di oltre 7.500 km dal lato nascosto del nostro satellite naturale. Ma come più volte accade nelle missioni che aprono una strada nuova, qualcosa non ha funzionato nel lanciatore, lo Space Launch System (SLS) Block 1, il razzo super-pesante progettato per portare un equipaggio umano oltre l’orbita terrestre, fino a quella lunare.
La NASA commette errori ?
C’è stato prima un rinvio a marzo e poi un altro appena un paio di giorni fa. L’ultima comunicazione di Jared Isaacman, amministratore dell’ente spaziale americano e uomo forte di Elon Musk è stata chiara: non più a marzo e non prima di aprile. «Capisco la delusione per questi sviluppi» ha scritto su X, il social network di microblogging del suo principale sponsor politico nell’amministrazione Trump. Raccontata così sembra la storia più di un avvenimento sportivo che la reale dinamica di una fase sperimentale assai complicata, piena insidie e di ostacoli. Ma il malfunzionamento riscontrato non è una criticità da trascurare e la NASA non può permettersi errori in un programma che sta diventando la bandiera della ricerca spaziale americana e un passo importante della competizione per arrivare con donne e uomini primi sulla Luna. Il problema tecnico è importante: è stata rilevata dagli innumerevoli sensori che fanno parte degli impianti di bordo una perdita di elio nello stadio superiore del razzo. La circostanza metterebbe in grave pericolo la vita dei quattro componenti della missione, il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover, la specialista di missione Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen, anche lui specialista di missione.
La Luna tra Usa e Cina
È dal 1972 che nessun piede umano ha calpestato la Luna e sono stati solo gli americani del programma Apollo gli astronauti a detenere questo privilegio. Da allora sono cambiate molte cose sia nella ricerca che nella geopolitica. La corsa iniziata tra Unione Sovietica e Stati Uniti per la conquista dello spazio si è conclusa. Ora, a secolo XXI già inoltrato, il baricentro della scienza si è spostato più a oriente, è Pechino che contende a Washington il primo punto di svolta dell’esplorazione extra-terrestre. Si è scritto da più parti che questa sfida tra la due potenze sia la reale porta d’ingresso della space economy. Un affare di grossa portata stimato in un valore di 1.000 miliardi di dollari entro il 2032. Quantità e crescita conservative se nel 2024 il mercato globale era di circa 613 miliardi di dollari. La NASA, nei propri documenti di pianificazione ha reso noto che la spesa cumulativa per il progetto Artemis tra il 2012 e il 2025 ha superato i 93 miliardi di dollari con il budget annuale destinato all’esplorazione lunare che oscilla tra i sette e i nove miliardi. I bilanci cinesi sono più opachi ma non possono discostarsi troppo da quelli dell’impero Stars and Stripes. Ma la corsa non è solo a due. Altre entità sono parte dell’enorme gioco della missione lunare.
L’aerospazio italiano
In Italia il settore spaziale ha raggiunto nel 2024 oltre 4,5 miliardi di euro di fatturato e da fonte governativa è stato confermato che al 2026 saranno 7,2 i miliardi di euro destinati per l’aerospazio nostrano, tra fondi PNRR e Agenzia Spaziale Italiana. E poi c’è l’esplorazione, che è un caposaldo dell’industria italiana. Il Lunar Gateway è la stazione spaziale cislunare in cui soggiorneranno e lavoreranno i team degli astronauti ; è stata pianificata per essere lanciata a partire dal 2028. L’Italia gioca un ruolo da protagonista nel progetto attraverso l’ASI e Thales Alenia Space (67% francese e 33% italiana). Il contributo italiano è fondamentale per la progettazione e costruzione di moduli abitativi e di controllo. Questo ritardo del lancio di Artemis II è necessario per tutti i motivi elencati ma potrebbe alterare sensibilmente i piani previsti per un ipotetico e non definito insediamento umano sulla Luna, compresa la presenza di astronauti europei. E italiani. Cosa accadrà nel prossimo futuro è ancora tutto da immaginare.






