Scoperte piazze spaccio nel Salernitano, 14 arresti

Scoperte piazze spaccio nel Salernitano, 14 arresti

11 Ottobre 2019 0 Di Luca Tatarelli
(ANSA) – SALERNO, 11 OTT – Scoperto un ingente giro di
approvvigionamento di sostanze stupefacenti nel Salernitano.
Dalle prime ore di questa mattina, tra Nocera Inferiore, Pagani,
Castel San Giorgio, Mercato San Severino, Nocera Superiore e
Nola, i carabinieri del comando provinciale di Salerno con il
supporto del nucleo cinofili di Sarno hanno eseguito, sulla
locale Direzione Distrettuale Antimafia, un’ordinanza di
custodia cautelare in carcere nei confronti di 14 indagati
ritenuti responsabili a vario titolo di associazione finalizzata
al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e
spaccio di sostanze stupefacenti. Sono stati anche eseguiti
quattro decreti di perquisizione locale nei confronti di
altrettante persone coinvolte a vario titolo per gli stessi
reati. La complessa indagine condotta dal nucleo investigativo è
stata avviata nel novembre 2016 approfondendo una precedente
attività della compagnia di Mercato San Severino. L’indagine ha
permesso di ricostruire l’esistenza di una fitta rete
associativa che coinvolgeva una pluralità di persone dedite allo
spaccio di sostanze stupefacenti, cocaina, crack ed eroina,
operativa nell’area nord della provincia salernitana, con
cessioni effettuate non esitando di portare al seguito,
talvolta, un bambino, figlio di un indagato.
Gli indagati erano divisi in due gruppi criminali, uno
operante tra Nocera Superiore, Pagani e comuni limitrofi e
l’altro a Castel San Giorgio con la frequenti rifornimenti di
ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti direttamente a
Scampia, Castel Volturno e a Pagani da un soggetto pregiudicato
vicino agli ambienti del clan camorristico Fezza D’Auria
Petrosino. Nel corso dell’indagine, una persona è stata
arrestata in flagranza, diversi assuntore di droga sono stati
segnalati alla Prefettura di Salerno e sono stati sequestrati
100 grammi di cocaina. Tra gli aspetti più rilevanti vi è
l’utilizzo di minorenni a protezione dell’attività di spaccio.
Secondo il Sostituto procuratore della DDA, titolare dell’indagine: “oltre ad un minore già
tratto in arresto, ci sono altri minori utilizzati
inconsapevolmente per l’attività di ausilio all’organizzazione
criminale, motivo per il quale una serie di atti e di
conversazioni telefoniche sono state trasmesse al Tribunale dei
Minorenni per le valutazioni in ordine alla tutela dei minori
stessi”. Altro aspetto rilevante è che una delle piazze
principali era il campus universitario di Fisciano ma che grande
è stata la “collaborazione dei soggetti assuntori, universitari.
Forse quando si sono resi conto di
essere di fronte ad uno scenario di criminalità organizzata in
divenire, in loro è maturata anche una diversa forma di
collaborazione con l’autorità giudiziaria che è stata molto
importante”. “Questa collaborazione – ha ribadito anche il
comandante provinciale dei Carabinieri – ci
ha consentito di scoperchiare un vaso di pandora all’interno del
quale abbiamo individuato parecchi episodi di spaccio. Il campus
universitario è una delle piazze individuate. L’area geografica
di interesse è davvero molto ampia”.

11 Ottobre 2019 | 16:10


Fonte Originale: http://www.carabinieri.it/cittadino/informazioni/news/2019/10/11/new0-20191011013000-985968