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Scuola: buon compleanno Cesare Moreno, il “maestro” nelle strade di Napoli

Scuola: buon compleanno Cesare Moreno, il “maestro” nelle strade di Napoli

03 Settembre 2026 Off di Gino Napoli

Cesare Moreno, il “maestro di strada” più famoso d’Italia compie oggi 80 anni. Un  traguardo che coincide con oltre mezzo secolo di impegno al fianco dei ragazzi nelle strade d Napoli, di periferia soprattutto.

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La storia di Cesare Moreno e dei maestri di strada è una delle più belle storie italiane di educazione civile. Una vicenda che dimostra come la scuola possa diventare strumento di riscatto, capace di sottrarre bambini e adolescenti all’emarginazione e di restituire loro futuro.

Maestro elementare, pedagogista e formatore, Moreno è stato tra gli ideatori del progetto Chance, per il recupero dei dispersi della scuola media. È presidente dell’associazione Maestri di Strada, che opera nei quartieri periferici di Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio, ma  non ha limiti. È in quei quartieri, soprattutto che da anni anni vengono coinvolti educatori, operatori e “genitori sociali” in un lavoro quotidiano contro la dispersione scolastica.

L’impegno di Moreno affonda le radici nella Napoli degli anni Sessanta, quando affiancava la madre Concetta, considerata la prima maestra di strada. Dopo l’esperienza nella Mensa Proletaria nel quartiere di Montesanto e la scelta di dedicarsi agli studi di pedagogia, Moreno è diventato uno dei maggiori esperti italiani del contrasto all’abbandono scolastico.

La sua lezione resta attualissima. In Campania quasi tre studenti su dieci non conseguono il diploma e il fenomeno dei NEET continua a rappresentare un’emergenza sociale: il 23% dei giovani tra 18 e 24 anni non studia, non lavora, non segue corsi di formazione.

A 80 anni, Moreno continua a percorrere le periferie con i suoi inseparabili sandali, simbolo di una protesta per i finanziamenti negati all’educazione. Dietro quel gesto ci sono centinaia di ragazzi che hanno ritrovato la scuola, completato gli studi e costruito una vita diversa. Il suo impegno è il risultato di un’idea semplice e rivoluzionaria: l’istruzione è un diritto che va cercato là dove i giovani vivono, con le loro paure, i loro sogni e il loro disagio. Un’eredità preziosa da custodire.

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