Scuola e emergenza educativa a Marigliano. Gli studenti come Mina Settembre della fiction Tv
30 Maggio 2026Emergenza educativa e disagio giovanile: il ruolo di Scuola, Sanità e Servizi sociali. È stato questo il tema del convegno promosso dal Liceo Colombo e dalla scuola media Aliperti di Marigliano in provincia di Napoli.

Tema complesso che occupa la cronaca ma al tempo stesso suscita dibattiti e approfondimenti in tutta Italia. L’incontro di Marigliano ha segnato la conclusione del progetto “peer education” promosso da due docenti- Concetta Angrisani e Antonio Caccavale- con due classi quarte dell’indirizzo pedagogico. Tutto è partito dalla fiction tv Mina Settembre, personaggio creato dallo scrittore Maurizio De Giovanni.
Gli interventi sceneggiati dell’assistente napoletana hanno dato lo spunto, duranhte l’anno scolastico, per la realizzazione di un percorso educativo. Gli studenti si sono trasformati in operatori sociali e tutors dei più giovani allievi della scuola media cittadina. Li hanno aiutati ad esprimere e superare le personali forme di disagio adolescenziale. Il convegno si è incentrato, quindi, intorno al ruolo della scuola, al contesto sociale in cui agisce, al senso di comunità. Non se ne parla mai abbastanza per affrontare alla radice i bisogni di ragazze e ragazzi.
La discussione è stata di qualità con gli interventi delle dirigenti scolastiche Nicoletta Albano e Tania Iasevoli, della psichiatra Carla Boccia, della dirigente medico Marina Rivellini, entrambe dell’Unità di salute mentale dell’ASL NA 3 Sud.
Mina Settembre è un’assistente sociale in un quartiere difficile di Napoli. Difende la sua dignità professionale di dipendente pubbloica. E il ruolo dei Servizi sociali è stato al centro dell’intervento dell’assistente Annunziata Setola, che ha illustrato l’importanza di affiancare le famiglie nel compito educativo. Sul ruolo degli enti locali e della collaborazione con la scuola e le strutture sanitarie si è, invece, soffermato l’assessore all’istruzione del Comune di Marigliano Luigi Amato che si è impegnato per una maggiore sinergia territoriale per far fronte alle necessità giovanili che si manifestano nella scuola. Tutte opinoni concordi affinchè il progetto “peer education” non resti un bell’esempio isolato.


