Contenuto Pubblicitario
Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica
Contenuto Pubblicitario
Scuola: passa il decreto sul tetto agli stranieri. L’opposizione: ”vergogna, è caccia alle streghe!”

Scuola: passa il decreto sul tetto agli stranieri. L’opposizione: ”vergogna, è caccia alle streghe!”

25 Settembre 2026 Off di Redazione Italia Notizie 24

«Un decreto vergogna, una caccia alle streghe sulla pelle dei bambini». Elly Schlein reagisce così al provvedimento sulla scuola approvato dal Consiglio dei ministri, che introduce il limite del 30% nelle classi per gli studenti stranieri che non conoscono l’italiano e vieta burqa e niqab negli istituti.

Contenuto Pubblicitario
Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica

Per la segretaria del Pd, mentre le famiglie devono fare i conti con edifici scolastici fatiscenti, costi dei libri e stipendi degli insegnanti, il governo sceglie di indicare nei bambini stranieri il nuovo bersaglio del confronto politico.

Il decreto è stato approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Giorgia Meloni rivendica la decisione come misura di buon senso anche se  bisogna attendere l’anno scolastico 2027/2028 per vederla applicata.

A difendere la misura è il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Il tetto, spiega, non riguarda semplicemente la cittadinanza, ma la conoscenza della lingua italiana e si applicherà alle classi prime, con diverse esclusioni e deroghe. L’obiettivo è evitare concentrazioni che possano rallentare l’apprendimento e favorire l’integrazione.

Nel decreto sono previsti corsi di italiano per i genitori degli alunni con difficoltà di inserimento, con sanzioni da 200 a 1.000 euro in caso di mancata partecipazione. Sparisce invece dalla versione definitiva l’ipotesi, circolata nelle bozze, dell’allontanamento dei figli dalla famiglia.A questo proposito si parla di un intervento discreto del Quirinale. Sarebbe stato davvero troppo. Resta il divieto di burqa e niqab a scuola, anch’esso accompagnato da multe fino a 1.000 euro.

Il ministro parla di integrazione e di contrasto alle «classi ghetto», mentre tutta l’opposizione vede invece una scelta ideologica. Le elezioni si avvicinano e la gara anti immigrazione è apertissima.

Chi dovrà applicare il decreto ?  Dirigenti scolastici e sindaci che hanno già difficoltà organizzative e logistiche hanno già espresso tutte le loro perplessità. Non esistono alunni stranieri, hanno detto. ” La norma esiste già dal 2010 e in molte periferie resta non applicata a causa delle scarse dotazioni al sistema scolastico –  dice la segretaria della Cisl, Daniela Fumarola -. Se il Governo vuole applicarla la prima cosa da fare è investire, assumere, stabilizzare docenti, tecnici, mediatori e operatori scolastici”. Dopo tanto rumore il provvedimento alla fine  potrebbe vivere solo sui depliant elettorali di chi lo ha voluto.

 

 

 

Contenuto Pubblicitario
Banner Istituzionale Italpress 666x82