Se il Samsung Note 7 brucia, il mercato passa a Google Pixel

Se il Samsung Note 7 brucia, il mercato passa a Google Pixel

13 Ottobre 2016 0 Di Pietro Nigro

Una indagine di Branding Brand: dopo il ritiro dal mercato del Galaxy Note 7 di Samsung, i consumatori americani interpellati dichiarano che vogliono comprare altri device. In crescita le preferenze per Google Pixel.

Troppi incendi, Samsung richiama 1,9 milioni di Note 7

Potrebbe essere stato un vero disastro l’esperienza del Galaxy Note 7, lo smartphone venduto a 850-900 dollari che la Samsung ha ritirato dal mercato americano dopo i molti casi di incendio delle batterie. Il titolo sta crollando in borsa. Ma soprattutto, come rivela un sondaggio di Branding Brand, la casa rischia di perdere clienti a vantaggio di Google.

Il Note 7, costruito in Corea del Sud e in Cina, si è rivelato un disastro commerciale. Negli Usa si sono registrate decine di casi di autocombustione dei Galaxy Note 7, dovuti al surriscaldamento delle batterie a ioni di litio dell’apparecchio. La Samsung ha ricevuto 13 segnalazioni di persone ustionate dalle fiamme e 47 denunce di altri danni sempre provocati dal Note 7.

La Samsung, che in un primo tempo si è limitata a sostituire gli apparecchi, è stata poi costretta dalla Commissione americana che vigila sulla sicurezza dei prodotti di consumo, la Cpsc, a richiamare tutti i cellulari in circolazione.

Il pericolo di incendio è troppo elevato – ha dichiarato in una nota ufficiale il presidente della Cpsc, Elliott Merito – sia con il Note 7 originale che con il sostituto. Non vale la pena rischiare la vostra sicurezza e quella degli altri, a casa, al lavoro, in viaggio o in aria. Abbiamo concordato con Samsung il richiamo ufficiale del prodotto,  con due opzioni: il rimborso completo o la sostituzione del cellulare.

Insomma, prima il richiamo di un milione di cellulari a metà settembre, ed ora il richiamo definitivo di altri 900 mila apparecchi distribuiti in sostituzione dei precedenti.

 

 

E dopo il disastro, Samsung cede clienti a Google

E ora, dopo il disastro commerciale, che ha provocato il crollo del titolo in borsa, anche le possibili conseguenze: la fuga dei clienti verso altri prodotti ed altre marche. A rivelarlo, un sondaggio condotto tra i consumatori americani da Branding Brand, grande piattaforma di mobile e-commerce.

Ebbene, tra i clienti Samsung intervistati, ben il 40 per cento dichiara che non intende ricomprare cellulari della stessa marca, il 6 per cento in più rispetto a quanto registrato nella prima settimana successiva al richiamo, il 15 settembre.

Il sondaggio di Branding Brand ha coinvolto mille possessori di cellulari Samsung il 23 settembre, dopo il primo richiamo del Note 7, e poi di nuovo tra l’11 e il 12 ottobre.

E se il 30 per cento degli intervistati ha dichiarato di aver posseduto sempre Samsung, cresce il numero di quelli che vogliono fuggire dalla marca. Di questi,

  • l’8 per cento intende comprare il nuovissimo Google Pixel, che non compariva nel precedente sondaggio;
  • il 30 per cento passerà ad iPhone (erano il 34 per cento nel sondaggio precedente);
  • e il 62 per cento passerà ad un altro cellulare Android (dal 57 per cento precedente).