Sea Watch 3, la Capitana Coraggiosa risponde al magistrato. Domani la decisione del Gip

Sea Watch 3, la Capitana Coraggiosa risponde al magistrato. Domani la decisione del Gip

01 Luglio 2019 0 Di Marino Marquardt

La Capitana Coraggiosa dovrà trascorrere un’altra giornata agli arresti domiciliari. Il Gip Alessandra Vella si è riservato di decidere entro domani, ma è probabile che il caso Sea Watch – drammatizzato oltremisura dal Chiacchierone del Viminale – si chiuda senza conseguenze penali per Carola Rackete.

Il Pm Patronaggio contesta lo stato di necessità, Carola Rackete lo conferma

Il duello in atto riguarda la tesi del Pm Luigi Patronaggio contrapposta a quella della Giovane donna. Secondo Patronaggio l’ingresso in porto della nave non fu motivato da uno stato di necessità di ordine sanitario; secondo la Capitana l’approdo fu invece reso necessario dalle precarie condizioni fisiche e psicologiche dei migranti da 17 giorni trattenuti ad arrostire a bordo a poche miglia da Lampedusa. Al Gip l’ardua sentenza, verrebbe da dire.

Intanto appare sull’orlo di una crisi di nervi Matteo Salvini. Il Capo del Carroccio, nonché Ministro dell’Interno, nonché Capo religioso leghista  etc. etc. cerca di parare il colpo dicendosi pronto ad espellere la Giovane Donna. Un’altra invasione di campo, questa volta in ambito giudiziario.

Salvini: “Carola è una criminale di guerra!”. Parole di chi non sa quel che dice…

Sfiora l’isteria il Leader della Lega e i suoi toni vanno sempre più sopra le righe. Evidentemente la manifesta impotenza nel non sapere arrestare i pressoché quotidiani arrivi di migranti sui barchini gli stanno procurando ansie da prestazione fuori controllo e neurologicamente ingestibili. E le sue parole in libertà della serie “La Capitana è una criminale di guerra” sono quelle di Uno che non sa quel che dice!

Le convulsioni di Quello che Lucia Annunziata ha definito “pagliaccio” non commuovono tuttavia quella parte più influente dell’Entourage europeo che fin dalle prime ore ha manifestato solidarietà alla Capitana. Salvini in Europa è isolato e nell’isolamento sta portando anche il Paese.

Attestazioni di solidarietà verso la Capitana si stanno moltiplicando anche in quella parte del Paese non contaminato dal virus culturale salviniano.

A giudicare dal sentiment che sta lievitando attorno al caso  della Sea Watch, viene da pensare che stia iniziando una sorta di riscossa culturale da parte di quanti, dotati di sensbilità sociali, avevano deciso di tenersi in disparte dopo le ultime delusioni regalate loro da Matteo Renzi, da un Pd senza più anima e asilo di personaggi come Carlo Calenda e – dulcis in fundo – dai Cinquestelle di Governo che si sono rivelati come la negazione di ciò che millantavano di essere. Si ha l’impressione, insomma, che – dopo gli inganni di una sbiadita Sinistra e dopo l’abbaglio grillino – in questa parte dell’elettorato si stia per ripudiare la scelta astensionistica, si ha l’impressione che si stia risvegliando e diffondendo la voglia di tornare a presidiare i territori d’origine…

Una manina misteriosa – in stile salviniano – diffonde il flash della foto segnaletica.  Roba da aprire una indagine interna…

Da matita blu la pagina indecorosa sulla Sea Watch fatta scrivere da Matteo Salvini e la diffusione dell’immagine della Capitana mentre le scattano la foto segnaletica.  Si tratta di un flash criminalizzante fatto uscire da una anonima manina delle Forze dell’ordine, roba da inchiesta interna.

Inutile dire che questi due elementi – la pagina indecorosa di cui parla l’Europa e la foto della Capitana – costituiscono un oltraggio alla cultura e alla civiltà del nostro Paese.

Una macchia indelebile causata da un Ministro che tollera gli arrivi di disperati su barchini di pilotati a distanza da scafisti e lascia ballare in mare per 17 giorni i naufraghi raccolti dalla nave Ong.  Da voltastomaco!

Detto ciò, questa di oggi è stata indubbiamente una giornataccia per il Chiacchierone. Una giornataccia culminata col forfait del Socio di Governo in Consiglio dei Ministri. Si è allontanato da Palazzo Chigi sbattendo la porta, il Leghista. Non ha gradito l’oltraggio del solitamente obbediente Luigi Di Maio. Il Leader Cinquestelle non ha infatti partecipato alla seduta del Consiglio dei ministri. Ma ha dichiarato su Facebook: “Il silenzio della Lega fa sentire protetti i Benetton”. Parole che hanno provocato l’ira del leghista.

Algido il Cinquestelle: “Nessun attacco e l’assenza era nota da una settimana”.

Intanto- pur tra sussurri e grida – il Governo dato il via libera all’assestamento di bilancio.

01/07/2019  h.20.40