Sea Watch 3. Rispuntano gli sbarchi a rate. In 10 autorizzati a scendere a Lampedusa per motivi di salute

Sea Watch 3. Rispuntano gli sbarchi a rate. In 10 autorizzati a scendere a Lampedusa per motivi di salute

15 Giugno 2019 0 Di Marino Marquardt

“L’impressione è che ne vedremo delle belle…” Con queste parole abbiamo chiuso il pezzo pubblicato poche ore fa (h. 10.58 ndr). E – come dovevasi dimostrare – è accaduto quel che doveva accadere… Ed ecco rispuntare gli sbarchi a rate, esattamente come avvenne il mese scorso con la Mar Jonio, la nave della Ong italiana Mediterranea che raccolse un centinaio di naufraghi al largo della Libia. I disperati dopo uno sterile braccio di ferro da parte Matteo Salvini toccarono terra a scaglioni dopo giorni di parcheggio in mare.

La scena a stretto giro dalla firma del divieto di ingresso, transito e sosta della nave Ong. L’ennesima figuraccia in materia che Salvini poteva risparmiarsi

La scena descritta si sta ripetendo in queste ore, a stretto giro dall’annuncio del Ministro dell’Interno attraversi il quale rendeva noto di aver firmato “il divieto di ingresso, transito e sosta alla nave Sea Watch 3 nelle acque italiane, come previsto dal Nuovo Decreto Sicurezza. Ora il documento – concludeva il Ministro – sarà alla firma dei colleghi ai Trasporti e alla Difesa: stop ai complici di scafisti e trafficanti”.

Chiacchiere contro natura, verrebbe da dire. E – viste come stanno andando le cose – al tirar delle somme si è trattato di una figuraccia (l’ennesima in materia) – che il Filantropo della Lega poteva risparmiarsi.

Una figuraccia che poteva risparmiarsi – il Signor Ministro – perché per ragioni di salute i primi 10 migranti sono stati autorizzati a sbarcare dalla Sea Watch 3. A bordo ne resteranno 42 e prima o poi – vedrete – toccheranno tutti il suolo italiano nonostante gli strepiti salviniani.

Detto ciò, qualcuno riferisca al Capo del Carroccio che in un Paese civile non può esservi Decreto Sicurezza Bis che possa tenere di fronte alla Legge del Mare, di fronte ai principi di Diritto Internazionale, di fronte agli imperativi categorici ispirati dalla umana solidarietà.

E’ una scelta, una politica perdente quella dei “porti chiusi”. E’ una scelta perdente come già dimostrato dai recenti casi che hanno visto protagoniste navi Ong e navi italiane E’ una scelta perdente perché va a scontrarsi con quei principi di solidarietà umana che il Leader della Lega ignora nonostante l’ampio corredo di Crocifissi, Rosari e Vangeli di cui dispone.

In questo scenario dispiace dover prendere atto che nel degrado e nell’arretramento morale e culturale del Paese siano ormai irrimediabilmente coinvolti i Cinquestelle i cui tratti di Umanità sbiadiscono giorno dopo giorno.

15/06/2019   h.17.50