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Seria A, Napoli stop al Maradona è pari contro il Verona

Seria A, Napoli stop al Maradona è pari contro il Verona

07 Gennaio 2026 Off Di Claudio Greco
NAPOLI (3-4-3): V. Milinkovic-Savic; Di Lorenzo (c), Rrahmani, Buongiorno; Politano, Lobotka, McTominay, Miguel Gutiérrez (55′ Spinazzola); Elmas (62′ Marianucci), Hojlund, Lang (76′ Lucca). Allenatore: Conte.
HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò (c); Unai Nuñez, Bella-Kotchap, Valentini; Bradaric (78′ V. Nelsson), C. Niasse (87′ Serdar), Gagliardini, Bernede, Frese; Amin Sarr (64′ Giovane), G. Orban (87′ D. Mosquera). Allenatore: P. Zanetti.
CAMPOStadio Diego Armando Maradona (Napoli).
ARBITRO: Matteo MARCHETTI.
GOL: 16′ Frese, 28′ G. Orban (R), 54′ McTominay, 82′ Di Lorenzo.
ASSIST: 16′ C. Niasse, 54′ Lang, 82′ Marianucci.
AMMONITI: 28′ G. Orban per eccesso di esultanza (gesto provocatorio con la lingua in fuori), 52, Bradaric per fallo su Lang, 75′ Bella-Kotchap per fallo su Lang.
Si scendeva in campo per la 19esima giornata di campionato. Ultimo turno del girone d’andata. Allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli, i partenopei volevano i tre punti per attaccare la vetta dell’Inter, Hellas che invece voleva provare a uscire dalla zona retrocessione: nel mezzo una sfida molto sentita dalle due tifoserie.
Conte cambia tre uomini, dentro Miguel Gutierrez, Alessandro Buongiorno e Noa Lang, fuori Spinazzola, Juan Jesus e l’infortunato Neres. Attacco affidato a Hojlund.
Zanetti invece rivoluziona il suo team, Valentini in difesa, Bradaric, Niasse, Gagliardini a centrocampo, Gift Orban e Amin Sarr in avanti. Confermato il 3-5-2.
La prima partita casalinga del Napoli di Antonio Conte in questo 2026 si conclude 2-2, in rimonta, contro un combattivo Hellas Verona. La compagine di Paolo Zanetti si conferma una squadra ostica quando affronta le grandi della Serie A e anche i partenopei ne fanno le spese. Gli scaligeri cominciano la partita con ordine tattico e con le idee molto chiare. L’Hellas Verona va in vantaggio grazie a un’ottima azione orchestrata in ripartenza, conclusa dal gol di tacco segnato da Martin Frese.Il Napoli non reagisce bene allo svantaggio e si disunisce ulteriormente. Non mancano le polemiche poi: la squadra ospite raddoppia dal dischetto. Gift Orban batte Vanja Milinkovic-Savic, che pure aveva intuito la direzione del penaltyIl calcio di rigore all’Hellas Verona è stato concesso per un tocco di mano di Alessandro Buongiorno durante un contrasto aereo con Nicolás Valentini. L’arbitro Matteo Marchetti lascia correre ma il VAR lo invita all’on field review e il direttore di gara cambia la propria decisione. Questa scelta fa discutere in quanto pare esserci un fallo di Valentini su Buongiorno. Il doppio vantaggio dell’Hellas Verona comunque è il giusto premio per l’ottima interpretazione della sfida da parte della compagine ospite.
Nella ripresa il Napoli esce dagli spogliatoi con un’energia totalmente diversa e – come prevedibile – domina per tutto il secondo tempo. La compagine partenopea attacca a testa bassa e segna prima dagli sviluppi di un calcio d’angolo con Scott McTominay; poi pareggia i conti grazie alla rete di Giovanni Di Lorenzo. Nel finale di partita il Napoli continua ad attaccare ma non riesce a segnare. Tra le due reti siglate dai padroni di casa si evidenziano i gol annullati a Rasmus Hojlund, per tocco di mano nell’immediatezza della rete e allo stesso McTominay per fuorigioco di Amir Rrahmani. Per ciò che concerne queste due situazioni ci sono pochi dubbi. Il Napoli viene fermato ma riesce comunque a limitare i danni: Inter e Milan però adesso possono allungare. Dopo due sconfitte rotonde, invece, il Verona strappa dunque un punto d’oro nella corsa salvezza e questo pareggio potrebbe dare uno slancio importante alla compagine scaligera.
Nel dopo gara è un Antonio Conte non proprio soddisfatto per come è andata la partita contro l’Hellas Verona, con un 2-2 difficile da digerire, anche per gli episodi arbitrali. Il tecnico del Napoli ha diversi dubbi sia in occasione del rigore per il Verona, sia per il gol annullato per il tocco di mano di Hojlund: “Dove se lo doveva mettere il braccio? Lo doveva amputare?“. Detto ciò, alla fine un punto è sempre meglio di niente e per come si erano messe le cose, aggiunge Conte, “si poteva anche perdere“.
Uno sguardo anche alla prossima partita contro l’Inter. Nessuna guerra mediatica, anzi. Conte crede di non aver detto nulla di eccezionale nelle settimane precedenti. Le sue parole, a volte vanno strumentalizzate, fa intendere il tecnico dei partenopei. Cosa che, aggiunge, in Inghilterra non accadeva.
Conte ha poi continuato dicendo: “Per come si era messa la partita si rischiava di perdere. Nel primo tempo ci sono stati questi due episodi negativi in cui potevamo fare meglio. Sul rigore c’è una valutazione un po’ particolare, però la accettiamo. Potevano ammazzarci e, invece, siamo stati bravi a tenere la testa sulle spalle. Abbiamo fatto due gol e ce ne sono stati annullati due. Quello di Hojlund non so dove si doveva mettere il braccio, sono valutazioni sempre molto soggettive del VAR. Se lo deve amputare? Diventa difficile però accettiamo e andiamo avanti. per il resto dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo. I ragazzi meritano elogi.
Alla domanda come arrivate alla prossima gara contro l’Inter, Conte ha risposto: “a me non interessa parlare di favoriti o non favoriti. Sappiamo di affrontare una squadra forte che ha fatto due finali di Champions. Andremo lì con grande voglia e determinazione. Faremo sicuramente la conta e chi giocherà darà sempre il massimo, sapendo che in questo tipo di partite ci sarà sempre grande attenzione mediatica.
Le pagelle:
Napoli

Milinkovic-Savic 6: poco colpevole nelle occasioni da gol, nel secondo tempo tocca pochi palloni.

Buongiorno 5,5: è protagonista di un episodio da fallo di rigore per tocco di mano che farà sicuramente discutere. Per il resto alcune uscite non pulite, sporcano la sua prestazione.

Rrahmani 6: nel primo tempo soffre abbastanza la presenza di Orban, ma nella ripresa riesce a trovare le giuste distanze e gioca molto meglio. Buoni anche i suoi lanci da dietro direttamente per gli attaccanti, andando a pescare spesso Hojlund e McTominay nella metà campo avversaria.

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Di Lorenzo 6,5: primo tempo piuttosto impreciso e compassato, ma nella ripresa trova maggior spazio e soprattutto carattere nei suoi inserimenti verticali. Trova il goal del pareggio e la gioia della rete dopo tanto tempo.

Politano 5: serviva maggiore spinta da quella parte. Prova l’uno contro uno, ma spesso si scontra con l’ottima marcatura di Niasse e compagni.

Lobotka 5,5: giornata più sottotono. Serviva sicuramente più personalità in quella posizione.

McTominay 6,5: è quello che davanti riesce a creare le vere occasioni da goal. Nella ripresa segna il goal del 1-2 con un bello stacco sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Gutierrez 5: scelte di gioco troppo semplici. Spesso sceglie la giocata più facile, senza affondare veramente come dovrebbe.

(dal 11′ s.t. Spinazzola 6,5: entra scatenato. Si prende tutta la fascia di competenza, andando spesso all’uno contro uno con Nunez e Bella-Kotchap, offrendo assist molto pericolosi per le punte in mezzo all’area.)

Lang 6: nel secondo tempo è molto più pericoloso. Il Verona soffre le sue incursioni veloci e spesso riesce ad entrare con facilità dentro l’area di rigore. Manca però la cattiveria necessaria per concludere l’azione.

(dal 31′ s.t. Lucca 5,5: un paio di colpi di testa, ma non particolarmente incisivo.)

Elmas 5,5: prestazione non del tutto sufficiente. Cerca di farsi spazio in fase offensiva, ma su di lui fa buona guardia Bella-Kotchap.

(dal 18′ s.t. Marianucci 5,5: sta lentamente entrando negli schemi di gioco di Conte, ma gli manca ancora quella personalità e quel carattere in una zona del campo in cui ogni contrasto vinto è fondamentale.)

Hojlund 6: molto meglio nel secondo tempo, quando riesce ad imporsi meglio sui difensori avversari. Su di lui Bella-Kotchap tiene una marcatura asfissiante. Trova anche il goal, poi annullato per fallo di mano.

All. Conte 6: Napoli con tanti assenti, nel primo tempo si dimostra abbastanza sottotono. I cambi nella ripresa però rivoluzionano la fase offensiva, ma non bastano per trovare la vittoria.

Verona

Montipò 5,5: partita non semplice, soprattutto nel secondo tempo con un Napoli arrembante. Insicurezza soprattutto nelle uscite alte e in occasione del goal di Di Lorenzo qualche colpa ce l’ha.

Nunez 6: spinge molto nel primo tempo, cercando spesso la sovrapposizione con i compagni d’attacco. Nella difesa, come il resto della squadra, è impegnato nella fase di contenimento.

Valentini 6,5: partita sicuramente non facile. Tiene bene comunque le incursioni di Lang e chiude gli spazi in modo deciso.

Bella-Kotchap 7: bello il duello personale con Hojlund, che spesso vince e salva la squadra in area di rigore. Partita di carattere.

Frese 7: primo tempo da incorniciare. Goal molto bello di tacco su ottimo assist di Niasse. Forte negli inserimenti.

Bernede 6,5: prestazione di carattere. Corre tantissimo e cerca di aiutare anche in fase difensiva.

Niasse 6,5: mobile e duttile in tutte le fasi di gioco, nel secondo tempo si prodiga in aiuto dei compagni.

(dal 42′ s.t. Serdar: s.v.)

Gagliardini 6: partita nel complesso sufficiente, con giocate semplici ma efficaci.

Bradaric 6,5: nel primo tempo è attivo e veloce nelle giocate. Pulito nei passaggi, riesce a smistare bene i palloni. Nella ripresa è più in difficoltà a causa del cambio di ritmo degli avversari. Esce stremato.

(dal 32′ s.t. Nelsson 6: è ovviamente una partita di forte sacrificio difensivo. Tiene come può le azioni offensive del Napoli, spazzando bene senza fronzoli.)

Sarr 5,5: è forse quello meno brillante. Pecca soprattutto di troppa fretta nelle giocate, andando a perdere palloni che potevano essere sicuramente più pericolosi.

(dal 19′ s.t. Giovane 5: entra ma tocca davvero pochi palloni. Nel finale del secondo tempo sbagli un’occasione clamorosa a tu per tu con il portiere avversario )

Orban 7: lì davanti è una presenza forte per l’attacco gialloblù. Svaria su tutto il fronte d’attacco, facendo a sportellate con tutti i difensori partenopei. Dal dischetto non sbaglia e firma la rete del 0-2. Nel secondo tempo meno coinvolto, a causa soprattutto del netto cambio di ritmo degli avversari.

(dal 42′ s.t. Mosquera: s.v.)

All. Zanetti 6,5: Verona che nel primo tempo riesce ad imporre il proprio ritmo e il proprio gioco sugli avversari. Squadra ben messa in campo, resiste fino all’ultimo anche grazie ai cambi.

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