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Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica
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Serie A, chi parte favorito? la Roma prende un gioiello dal Porto

Serie A, chi parte favorito? la Roma prende un gioiello dal Porto

18 Agosto 2026 Off di Claudio Greco

Serie A, a cinque giorni dal via: il bilancio del mercato di Milan, Juventus, Napoli, Inter, Fiorentina e Roma

A cinque giorni dall’inizio del campionato, il mercato ha già ridisegnato gli equilibri della Serie A. Ma con la finestra ancora aperta fino al 1° settembre, molte delle grandi hanno ancora un ultimo capitolo da scrivere. Inter e Fiorentina raccolgono i giudizi migliori, Juventus e Roma inseguono, il Napoli punta sulla continuità della rosa e il nuovo Milan di Rúben Amorim resta la squadra più difficile da decifrare.

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Mancano ormai soltanto cinque giorni al calcio d’inizio della Serie A 2026-27: il campionato partirà nel weekend del 23 agosto, mentre il mercato resterà aperto fino al 1° settembre alle ore 20. È dunque un bilancio necessariamente provvisorio, ma abbastanza significativo per capire come stanno cambiando le gerarchie.

La fotografia della stampa sportiva nazionale è abbastanza netta: l’Inter parte davanti a tutte, la Fiorentina è una delle grandi sorprese della sessione, Juventus e Roma hanno costruito squadre più ambiziose ma con qualche interrogativo ancora aperto, il Napoli ha privilegiato la gestione della rosa e il Milan ha cambiato radicalmente progetto affidandosi ad Amorim. Un giudizio di metà agosto de Il Giornale sintetizza proprio così il momento: Inter e Fiorentina davanti, Juventus in chiaroscuro, Napoli più immobile e Milan ancora in confusione.

Inter: la squadra da battere

Se c’è una certezza che emerge dal mercato è che l’Inter non ha bisogno di una rivoluzione. I nerazzurri arrivano da una stagione da campioni d’Italia e hanno scelto di intervenire soprattutto sulla struttura della rosa.

John Stones a parametro zero e Djed Spence sono due operazioni che danno profondità e qualità alla difesa, mentre Ivan Provedel aumenta le alternative tra i pali. Contestualmente sono usciti alcuni elementi esperti come Acerbi, Darmian, Sommer e De Vrij, mentre Dumfries è passato al Real Madrid e Frattesi è stato ceduto in prestito alla Lazio

La scelta appare coerente con le indicazioni date da Cristian Chivu, che già a giugno parlava della necessità di migliorare portiere, difesa, centrocampo ed esterno, sottolineando però l’esistenza di un piano già programmato dalla società.

Il punto forte è soprattutto la continuità: Lautaro-Thuram resta una coppia di vertice, Barella, Calhanoglu e Dimarco costituiscono un’ossatura di altissimo livello e l’arrivo di Stones offre esperienza internazionale.

Proiezione: 1°-2° posto, con l’Inter che parte da favorita per lo scudetto. La sensazione degli addetti ai lavori è che, più che inseguire un grande nome, i nerazzurri abbiano cercato di evitare che la profondità della rosa diventasse un problema durante una stagione molto lunga.

Voto al mercato: 8,5

Milan: Gonçalo Ramos è il simbolo di una rivoluzione

Il Milan è probabilmente la squadra con il maggiore potenziale di crescita e, contemporaneamente, quella con il maggior margine di rischio.

L’arrivo di Rúben Amorim ha cambiato completamente la prospettiva tattica. Il club ha investito pesantemente su Gonçalo Ramos, arrivato dal Paris Saint-Germain come grande riferimento offensivo, e su Mario Gila per la difesa. Il portoghese rappresenta la punta di un progetto costruito intorno al 3-4-2-1 di Amorim.

La formazione indicata da Goal fotografa bene la nuova idea: Maignan in porta, Gila-Gabbia-Pavlovic dietro, un centrocampo nel quale compaiono Modric e Rabiot e, davanti, Pulisic e Saelemaekers alle spalle di Ramos.

Ma è proprio qui che nasce il dubbio. Il Milan deve ancora completare il processo di trasformazione e soprattutto deve gestire numerosi giocatori in bilico. Tomori, Fofana, Estupiñán, Chukwueze, Loftus-Cheek e altri elementi sono stati oggetto di valutazione durante l’estate.

La stampa nazionale ha quindi due letture contrapposte. Da una parte c’è chi vede finalmente una società capace di dare ad Amorim giocatori coerenti con la sua idea di calcio; dall’altra resta la memoria di un mercato recente nel quale gli investimenti non sempre hanno prodotto rendimento sportivo. La stessa Gazzetta ha evidenziato come negli ultimi anni il Milan abbia movimentato cifre molto importanti senza ottenere risultati proporzionati.

Proiezione: 4°-6° posto, con possibilità concreta di entrare nella lotta Champions se il nuovo sistema viene assimilato rapidamente. Il Milan potrebbe però essere anche la grande variabile del campionato: se Ramos, Pulisic, Leão e i nuovi meccanismi funzioneranno, la squadra può salire molto.

Voto al mercato: 8 sulla qualità, 6,5 sulla certezza del progetto.


Juventus: più forte, ma Spalletti aspetta ancora qualcosa

La Juventus ha compiuto passi avanti importanti rispetto alla situazione di inizio estate. Il ritorno definitivo di Randal Kolo Muani, l’arrivo del giovane Kerim Alajbegovic e soprattutto quello di Jhon Lucumí hanno aumentato il peso specifico della rosa. A questi si aggiunge Zeki Çelik, arrivato a parametro zero.

Lucumí è particolarmente significativo perché risponde a una precisa esigenza difensiva di Luciano Spalletti. Il colombiano è stato ufficializzato dalla Juventus dopo l’esperienza al Bologna e viene considerato un elemento capace di dare velocità, fisicità e affidabilità al reparto.

Il problema resta davanti. La Juventus ha perso Vlahovic e Openda e ha bisogno che Kolo Muani diventi rapidamente il riferimento offensivo. Già nelle prime settimane di preparazione la Gazzetta evidenziava la difficoltà dei bianconeri nel creare occasioni e la necessità di maggiore peso offensivo.

Inoltre, la rosa resta molto ampia e la società deve ancora risolvere diverse situazioni in uscita. La stampa ha sottolineato la necessità di cedere per poter finanziare altri interventi.

Proiezione: 2°-4° posto. La Juventus può tornare stabilmente nella corsa scudetto, ma oggi sembra ancora un gradino sotto l’Inter per completezza e automatismi. Molto dipenderà dalla capacità di Spalletti di dare rapidamente un’identità alla squadra.

Voto al mercato: 7,5


Napoli: meno rumore, ma una base da scudetto

È il caso più interessante da leggere oltre i titoli dei giornali.

Il Napoli non ha fatto un mercato rivoluzionario e una parte della stampa lo ha giudicato troppo attendista. Il club ha però scelto di affidarsi a una rosa già competitiva e al passaggio da Antonio Conte a Massimiliano Allegri.

La lettura della Gazzetta è significativa: Conte ha costruito, Allegri dovrebbe soprattutto gestire e valorizzare una base già importante. Il Napoli non vuole fare spese folli e resta molto attento alla sostenibilità, ma possiede una rosa c può consentire al nuovo allenatore di puntare immediatamente alla parte altissima della classifica.

Il mercato ufficiale, almeno sul piano delle operazioni registrate, racconta soprattutto rientri e assestamenti: Noa L Lorenzo Lucca, Rafa Marin, Ngonge, Cajuste, Marianucci, Folorunsho e Lindstrøm sono tra i giocatori tornati a disposizione, mentre sono partiti elementi come Lukaku, Gutierrez ed Elmas.

Il giudizio, quindi, dipenderà meno dal numero di acquisti e più da una domanda: quanto riuscirà Allegri a valorizzare una rosa costruita con idee diverse da quelle del suo predecessore?

Proiezione: 2°-4° posto. Il Napoli resta pienamente nella corsa scudetto, ma rispetto all’Inter sembra avere più interrogativi legati alla nuova gestione tecnica.

Voto al mercato: 7


Roma: Gasperini ha finalmente una rosa più adatta al suo calcio

La Roma è forse la squadra che ha compiuto la trasformazione tattica più leggibile insieme al Milan.

L’arrivo di Gian Piero Gasperini richiedeva esterni, intensità, difensori abituati a giocare a campo aperto e giocatori offensivi capaci di attaccare la profondità. La società ha portato a Roma Santiago CastroKonstantinos Koulierakis e Nahuel Molina, mentre Salah-Eddine e altri elementi hanno completato il rinnovamento. 

Molina è probabilmente uno dei nomi più interessanti: esperienza internazionale, conoscenza del calcio italiano e caratteristiche perfette per un sistema che chiede molto agli esterni.

Gasperini ha dichiarato chiaramente l’obiettivo: stabilizzare la Roma nella zona alta della classifica, con la consapevolezza che, una volta raggiunta una certa continuità, anche lo scudetto può diventare un obiettivo. 

Il problema è che il mercato non è ancora completamente chiuso e il tecnico ha dovuto fare i conti con alcuni imprevisti. La cessione di Çelik alla Juventus e le diverse situazioni in uscita hanno imposto un lavoro di adattamento continuo.

Anche se nelle ultime ore è arrivato quello che può essere considerato il vero colpo destinato a cambiare la percezione del mercato romanista: Rodrigo Mora.

Il talento portoghese del Porto, classe 2007, è ormai diretto verso la Capitale dopo una trattativa lunga e complessa. Nella notte sono stati definiti gli ultimi documenti dell’operazione e oggi il giocatore è atteso a Roma per visite mediche e firma.

Proiezione: 4° posto almeno, con la possibilità di sorprendere e inserirsi nella lotta Champions. La variabile decisiva sarà il tempo necessario a trasformare il nuovo gruppo nella squadra di Gasperini.

Voto al mercato: 8,0

Fiorentina: la sorpresa della sessione

Se si parla esclusivamente di mercato, la Fiorentina è la squadra che ha raccolto i giudizi più sorprendenti.

Il direttore sportivo Fabio Paratici ha costruito una rosa profondamente rinnovata: Viery, Dragusin, Arthur Atta, Oulai, Valdepenas, João Mário, Franco Mastantuono e Roberto Fernández Pellegrino sono tra i principali innesti registrati finora.

Il colpo Arthur Atta è particolarmente indicativo della strategia: investimento importante su un giocatore giovane, fisicamente strutturato e considerato adatto al calcio dinamico di Fabio Grosso. La Gazzetta ha definito l’operazione una delle mosse più significative dell’estate viola.

La grande incognita rimane Moise Kean. Paratici lo considera centrale nel progetto e Grosso vuole rilanciarlo nel suo 4-3-3. Dopo una stagione meno brillante della precedente, la permanenza del centravanti sarebbe quasi un nuovo acquisto per la Fiorentina.

Il giudizio della stampa è particolarmente positivo: Il Giornale ha inserito la Fiorentina, insieme all’Inter, tra le squadre dominanti del mercato di metà agostoProiezione: 5°-8° posto, con concreta possibilità di lottare per l’Europa e, se il nuovo gruppo dovesse integrarsi rapidamente, di avvicinare la zona Champions.

Voto al mercato: 8,5

La classifica virtuale del mercato

A cinque giorni dall’inizio del campionato, e tenendo conto anche dei giudizi espressi dalla stampa nazionale, la fotografia potrebbe essere questa:

Squadra Giudizio sul mercato Proiezione campionato
Inter ★★★★★ 1ª-2ª
Napoli ★★★★ 2ª-4ª
Juventus ★★★★ 2ª-4ª
Milan ★★★★ 4ª-6ª
Roma ★★★★ 3- 4ª-
Fiorentina ★★★★½ 5ª-8ª

Non è una previsione matematica, ma una proiezione editoriale costruita incrociando il mercato ufficiale, le valutazioni della stampa e le dichiarazioni degli allenatori e dei dirigenti. Il quadro generale resta comunque molto fluido, perché fino al 1° settembre potrebbero cambiare almeno due o tre rose in maniera sostanziale.

Il verdetto: Inter davanti, ma dietro è tutto da giocare

A cinque giorni dal via, l’Inter è quella che offre le maggiori garanzie: ha cambiato meno, ha mantenuto il nucleo dei campioni d’Italia e ha aggiunto esperienza e profondità.

Subito dietro c’è un gruppo molto più compatto. Napoli e Juventus sembrano le principali candidate a contendere ai nerazzurri il titolo, mentre Milan e Roma hanno probabilmente il potenziale per inserirsi nella lotta Champions ma devono ancora dimostrare sul campo la bontà delle rispettive rivoluzioni.

E poi c’è la Fiorentina, la possibile sorpresa. Il mercato di Paratici ha alzato l’asticella delle ambizioni viola e ha costruito una rosa molto diversa da quella della stagione precedente. Se Kean tornerà quello della sua prima annata fiorentina e Grosso riuscirà a dare rapidamente identità al gruppo, la squadra potrebbe diventare una delle mine vaganti del campionato.

La sensazione, insomma, è che il mercato abbia ridotto le distanze tra le grandi, ma non abbia ancora individuato una vera anti-Inter. I prossimi cinque giorni saranno dedicati agli ultimi ritocchi; poi, finalmente, parlerà il campo.

Ed è proprio lì che si capirà se le operazioni estive saranno state davvero investimenti o soltanto buoni titoli di giornale.
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