Serie A, Napoli Parma 2-1 è già il Napoli di Conte
01 Settembre 2024Napoli (3-4-2-1): Meret ; Di Lorenzo Rrahmani , Buongiorno; Mazzocchi (33′ st Simeone ), Anguissa , Lobotka , Olivera (1′ st Spinazzola ); Politano (24′ st Neres ), Kvaratskhelia, Raspadori (17′ st Lukaku )
A disposizione: Caprile, Contini, Marin, Jesus, Zerbin, Folorunsho, McTominay, Ngonge
Allenatore: Co
Parma (4-2-3-1): Suzuki ; Coulibaly, Balogh (28′ st Osorio), Circati, Valeri sv (8′ Del Prato ); Sohm , Bernabé; Man, Mihaila (28′ st Charpentier ), Kowalski (12′ st Almqvist); Bonny (12′ st Cancellieri)
A disposizione: Chichizola, Corvi, Leoni, Camara, Hainaut, Cyprien, Haj, Mikolajewski.
Allenatore: Pecchia
Arbitro: Tremolada
Marcatori: 19′ rig. Bonny (P), 45’+1′ st Lukaku (N), 45’+7′ st Anguissa (N)
Ammoniti: Anguissa (N), Lobotka (N), Mihaila (P), Del Prato (P)
Espulsi: Suzuki (P) al 31′ st per doppia ammonizione
Note: Conte (N) ammonito per proteste

Nella terza giornata di Serie A il Napoli vince in rimonta 2-1 contro il Parma, al Maradona i Ducali si illudono di poter conquistare i tre punti giocando un buon calcio, sfornando una prova di carattere incondizionato. Il Parma fa bene nella prima frazione passando al 19′ su rigore trasformato da Bonny dopo un’incursione bruciante di Sohm. Nella ripresa invece, Conte manda in campo Lukaku che al 91‘, sfruttando anche l’espulsione del portiere Suzuki (Del Prato tra i pali al 76’) dà il via alla rimonta del Napoli, che la perfeziona Anguissa, al 97′, il goal del 2-1 finale, regalando un successo insperato.
Conte invece conferma il 3-4-2-1 che ha battuto il Bologna lasciando in panchina Lukaku e affidando l’attacco a Raspadori con Politano e Kvara alle sue spalle, mentre Olivera vinceva il ballottaggio last minute con Spinazzola. Ducali in campo col 4-2-3-1 con la sorpresa Kowalski dal 1′ sulla trequarti con Man e Mihaila ad agire dietro all’unica punta Bonny, ma con mister Pecchia subito costretto a pescare dalla panchina per l’infortunio nei minuti iniziali di Valeri, sostituito da Del Prato, ma veniamo alla gara che vede il Parma perdere Valeri per infortunio dopo pochi minuti, ma non si scompone e disputa un’ottima prima frazione. Gli ospiti colpiscono una traversa al 15′ con Kowalski e un palo esterno con Bonny sul prosieguo dell’azione, per poi passare in vantaggio al 19′ con Bonny dal dischetto, dopo che lo stesso attaccante era stato atterrato in area da Meret. I partenopei provano a reagire, Suzuki è attento su Mazzocchi e Kvaratskhelia, ma le ripartenze della squadra di Pecchia sono brucianti, con Bernabè sempre bravo a orchestrarle, finisce il primo tempo con il Parma in vantaggio.
Nel secondo tempo, Conte inserisce Spinazzola al posto di Olivera e il Napoli schiaccia il Parma nella sua area, ma Suzuki è attento al 51′ e al 55′ su Kvaratskhelia; al 56′ Spinazzola pesca Raspadori in area, ma la conclusione dell’attaccante è fuori dallo specchio. Ma il tempo stringe ed ecco che entra anche Lukaku, al 66′ Buongiorno, in sospetta posizione di fuorigioco, colpisce una traversa sugli sviluppi di un calcio di punizione. Ma arriviamo al 75′ ovvero, quando arriva l’episodio chiave della gara: Suzuki esce, anticipa Neres, ma sullo slancio lo colpisce con la gamba alta ed è ammonito per la seconda volta. Il Parma ha finito i cambi poco prima, così in porta deve andare Delprato; il Napoli spinge, favorito dalla superiorità numerica, Simeone entra e si divora un gol all’86’. Fase concitata, dove da li a poco l’arbitro, fischia un rigore a favore dei partenopei, ma dopo un lungo check del VAR torna sui suoi passi. Si arriva al ,minuto 92′ ed il minuto che accoglie gol del pareggio del Napoli: Lukaku riceve palla e con il sinistro piega le mani a Delprato. Al 96′ Neres va via sulla destra, mette in mezzo e Anguissa batte ancora una volta il portiere del Parma. La gara sembra finita, il Napoli sembra gestire bene, ma ma all’ultimo respiro, il ducale Almqvist, lasciato incredibilmente libero dalla difesa azzurra in area, ha la palla buona per il pareggio, ma Meret ci mette una pezza decisamente fondamentale.
Insomma diremmo sicuramente che la cronaca sarebbe uno striminzito, perchè il Parma ha giocato dal 75′ al 105′ con Delprato in porta. Fino ad allora il Parma aveva siglato il match con bella cornice (per il resto della partita) della difesa. Dal 15′ al 19′ della prima frazione una traversa, un palo e un gol (su rigore). Il Parma, come detto, ha difeso (bene) gli attacchi insistenti del Napoli fino al 75′ del secondo tempo. Assedio dei biancazzurri, Kvara scatenato, ma i crociati hanno murato con personalità le offensive della squadra di Conte.
Insomma il Napoli riesce a portare a casa i tre punti, in attesa degli innesti di Gilmour e McTominay ma non per questo, possiamo omettere di dire, che Il Napoli in questa sua seconda apparizione al Maradona sicuramente deluso nel corso del primo tempo sembrando in balia di un Parma che ha giocato con grande personalità e che ha concluso la prima frazione di gioco meritatamente in vantaggio grazie al rigore di Bonny.
A fine gara cosi Pecchia, vecchia conoscenza della piazza Napoletana:
Grande partita, complimenti ai miei. Usciamo dal campo, dal punto di vista umano, professionale e tecnico da vincitori. Però con zero punti. Abbiamo giocato contro una squadra costruita per lo scudetto, un gruppo che 15 mesi fa vinceva il tricolore e i miei, giovanissimi, all’esordio anche con Kowalski, un 2005 che giocava in Primavera 2 l’anno scorso. Siamo stati una squadra con grande personalità e oggi sono stati grandi i miei. Ci portiamo dietro la voglia di giocare, di aver voluto fare sempre la partita, costruire in un certo modo e siamo andati in vantaggio.
Abbiamo creato tante occasioni senza subire nulla e anche nel secondo tempo vedere ultima occasione in 10, quando abbiamo avuto la possibilità di pareggiare, credo che non avremmo rubato nulla. Ho visto nei ragazzi non solo energia fisica che era quella che chiedevo, ma anche una grande intelligenza di voler giocare. Questa partita la porteremo dietro e dovremo prendere un grande spunto. Gli episodi? Non parlo di questo, non parlo degli arbitri, ma parlo solo dei miei. C’è chi deve analizzare le cose, io parlo solo dei miei”.
Mentre sulla sponda azzurra chiare le parole di Conte, Lukaku ed Anguissa poi:
CONTE “Al gol di Lukaku sono andato in campo per dire di continuare a giocare perchè c’erano ancora dieci minuti. Poi abbiamo segnato il secondo. Prestazione di cuore contro un’ottima squadra. In conferenza avevo avvertito tutti perchè il Parma può fare gol. Noi potevamo fare meglio sul gol concesso, ma prendiamo questi punti sapendo che ci sarà da lavorare. Dopo questa assurdità del calciomercato, per cui ho allenato giocatori che sono andati via e non ho allenato giocatori che ora sono con noi. Oggi a parte Lobotka e Zambo non avevamo centrocampisti in panchina. Abbiamo dovuto sperare che non accadesse niente a loro due. Idem Lukaku e Neres abbiamo dovuto gestirli perchè avevano pochissimi allenamenti con noi. Perdiamo ora McTominay e Gilmour che andranno in Nazionale e non li riavremo fino a settimana prossima”.
LUKAKU – È un onore giocare per questa squadra e per questi tifosi. La squadra mi ha accolto bene, abbiamo lavorato tanto. Abbiamo vinto e questa è la cosa più importante. Sono molto contento di aver ritrovato Conte, adesso dobbiamo lavorare”.
ANGUISSA – “L’atteggiamento cambia tutto, all’inizio eravamo un po’ molli, poi siamo stati uniti, con un po’ di cattiveria si cambia tutto, i tre punti sono importanti e siamo tutti contenti. Con Conte è cambiato tutto, si fida della squadra, dà tutto per la squadra e noi dobbiamo dare tutto per lui. A livello mentale ha aggiunto qualcosa al Napoli e siamo tutti contenti”.
Le Pgelle:
Meret 8- Provoca un rigore che non appare solare. Salvata due volte nel primo tempo da un palo e da una traversa. Nel finale salva la squadra con un miracolo.
Di Lorenzo 6,5 – Si perde Kowalski, che lo grazia stampando a porta vuota sulla traversa. Dopo quella sbavatura, gioca però una gara di grande intensità e volontà.
Rrahmani 6,5 – Bonny è veramente un cliente scomodo e nel primo tempo lo mette in difficoltà. Cresce, come tutta la squadra, nella ripresa. Buongiorno 7 – Deve fare i conti con la vivacità di Man e non è un cliente facile. Compie diversi interventi importanti e sfiora il gol con un sinistro a botta sicura. Una garanzia lì dietro.
Mazzocchi 6,5 – Mette tanti cross, anche facendo un pochino di confusione. Dal 79’ Simeone 5,5 – Ci prova nell’assalto finale, ma poco lucido.
Lobotka 6,5 – Non è facile per lui, con la squadra che nel primo tempo ha poco equilibrio. Quando c’è da metterci la qualità, si fa trovare pronto.
Anguissa 7 – Si prende un giro di pausa, fatale, sull’azione che porta al rigore del Parma. Dopo un primo tempo orribile, diventa trascinatore nella ripresa. Il fato lo premia con la zuccata che vale tre punti.
Olivera 5 – Tante piccole sbavature in fase difensiva e manca il giusto sprint quando c’è da affondare in fase d’attacco. Conte lo toglie all’intervallo. Dal 46’ Spinazzola 6,5 – Entra bene, con un grande assist per Raspadori. Guizzi interessanti e grande qualità.
Politano 6 – Non demerita, ma in alcune situazioni dovrebbe essere più lucido in alcune conclusioni da fuori. Dal 70’ David Neres 7,5 – Entra e crea lo scompiglio nella difesa del Parma cambiando di fatto la gara. Provoca l’espulsione e serve l’assist per Anguissa è da antologia.
Kvaratshelia 7 – Ci prova molte volte nel primo tempo, con la solita grande qualità, attacca sempre a testa bassa come un toro. Con Lukaku ha il riferimento che gli mancava.
Raspadori 5 – In area arrivano tanti cross, ma il colpo di testa non è certo la specialità della casa. Sbaglia diversi movimenti, come in un’occasione in cui mura praticamente Kvara. Dal 62’ Lukaku 7,5 – Entra e sposta praticamente di peso la difesa del Parma. Crea spazi con una fisicità che mancava come il pane. Un gol ed un atteggiamento da leader.
Conte 7,5 – Dopo un primo tempo di fatica, il suo Napoli non perde la testa. Cambia la gara con i cambi e vince la seconda consecutiva al Maradona.
Parma:
Suzuki 5: attento, non corre pericoli fino all’espulsione: un giallo evitabile prima per perdita di tempo, poi l’uscita kamikaze su Nere che rischia di rovinare la partita dei suoi.
Coulibaly 5,5: disattento sul gol del pari del Napoli, lasciando passare facilmente il pallone.
Balogh 6. Si sta prendendo inaspettatamente il posto da titolare(Al 73′ Osorio)
Circati 6,5: buonissima partita per il giovane centrale. Peccato che abbia optato per la nazionale australiana…
Valeri SV (All’8′ Delprato 6: entra sulla sinistra, fa il suo fino ad essere chiamato in porta per gli ultimi minuti. Non può nulla su Lukaku e Zambo Anguissa.
Sohm 6: tanto lavoro in mezzo al campo per il centrocampista crociato.
Bernabè 6: non sfigura contro il centrocampo azzurro, regalando anche un paio di ottime giocate
Man 6: oggi si vede un po’ meno del solito, ma rimane uno spauracchio per
Bonny 6,5: un vero e proprio attaccante ombra, he si muove tra le linee e sa essere pericoloso. Gol meritato con il rigore, dopo averlo sfiorato con un bel destro da posizione defilata. (Al 57′ Cancellieri 5: oggi la sua velocità non entra in partita)
Mihaila 6: un paio di sgasate interessanti. (Al 73′ Charpentier SV)
Kovalski 6: debutto positivo per il classe 2005 che non sfigura nell’attacco sempre in movimento del Parma(Al 57′ Almqvist 5,5: rischia tanto con il rigore poi non concesso, nel finale ha la palla del 2-2 ma Meret gli dice di no)


