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Settima giornata di Serie A: sorpresa Udinese

Settima giornata di Serie A: sorpresa Udinese

19 Settembre 2022 1 Di Matteo Cefalo

La settima giornata di Serie A: l’Udinese affossa l’Inter e vola al terzo posto. Napoli e Atalanta comandano. La Juve cade a Monza

Settima giornata di Serie A, gli anticipi: prima vittoria per il Lecce, Bandinelli rovina l’esordio a Motta, lo Spezia si aggiudica il derby ligure, il Sassuolo batte il Toro allo scadere

Dopo le gioie e i dolori degli impegni europei, torna subito in campo la Serie A. Nella settima giornata l’Udinese si conferma sempre più sorpresa del campionato, battendo 3-1 l’Inter alla Dacia Arena e portandosi al terzo posto in classifica. Il primo e il secondo posto, infatti, sono occupati, a pari punti, da Napoli e Atalanta, che nei big match di turno battono rispettivamente Milan e Roma. Prima storica vittoria in massima serie, invece, per il Monza, che stende una Juve sempre più inguardabile. Tremano le prime panchine importanti. Allegri e Inzaghi, infatti, non sono più così saldi ai propri posti. Giampaolo, invece, allenatore della Samp ultima a quota 2, rischia più di tutti.

La settima giornata di Serie A si apre alle 20:45 di venerdì con l’anticipo tra Salernitana e Lecce. La prima opportunità è per i salentini, con Ceesay che calcia al volo mandando fuori di poco. Ma al 43′ il gambiano non sbaglia. Hjulmand verticalizza per il compagno, che, in contropiede, mette a sedere anche Sepe e deposita in rete. Nella ripresa Falcone salva miracolosamente su una conclusione a botta sicura di Piatek. Ma nulla può al 55′ sull’autogol di Gonzalez, che, svirgolando su corner, ristabilisce la parità. All’83’, però, i giallorossi passano nuovamente in vantaggio. Strefezza, infatti, riceve al limite dell’area da Gallo. E batte Sepe con un giro precisissimo. Finisce 1-2. Finalmente arriva la prima vittoria stagionale per il Lecce, che si scolla momentaneamente dalla zona calda. La Salernitana continua a raccogliere poco per quanto produce.

Si prosegue alle 15:00 di sabato con l’esordio di Thiago Motta sulla panchina del Bologna. Al Dall’Ara arriva l’Empoli. Nella prima frazione sono proprio i toscani ad andare più vicini al vantaggio. Prima Lammers chiama Skorupski all’intervento volante con un colpo di testa. Poi Satriano e lo stesso olandese non sfruttano a dovere due sciocchezze difensive di Cambiaso e Posch. I felsinei, però, rispondono con Orsolini, che impegna Vicario. E nella ripresa alzano i ritmi. Continuando, però, a sbattere sul portiere avversario. E al 75′, nel miglior momento rossoblù, Bandinelli segna il tap-in decisivo, approfittando di un’incertezza tra Skorupski e Posch. Nel finale il Bologna prova a raddrizzarla. Ma l’incornata di Arnautovic si stampa sul palo. E Zirkzee si arrende alla traversa. È 0-1. Cinico l’Empoli, anch’esso alla prima vittoria in campionato. Sfortunato il debutto di Motta.

La settima giornata di Serie A continua alle 18:00 con il derby ligure tra Spezia e Sampdoria. Nel primo tempo succede tutto in un minuto. Prima all’11’ Sabiri inventa un eurogol fantastico dai 30 metri, portando avanti i blucerchiati. Poi al 12′ gli spezzini pareggiano subito i conti. Holm crossa dalla destra. E Ferrari è bravo a spazzare. Ma la palla carambola su Murillo e finisce in rete. Nella seconda frazione Dragowski dice no a Caputo nell’uno contro uno. Poi Audero risponde al collega, prodigioso su un colpo di testa ravvicinato di Ampadu. Ma al 72′ Nzola, su invito di Holm sempre dalla destra, completa la rimonta dei suoi. Nel finale Dragowski si supera in tre occasione. Prima su Gabbiadini e Sabiri. Poi su Quagliarella. E così finisce 2-1. Un ottimo Spezia conquista il secondo successo stagionale. Resta a quota 2 la Samp, con Giampaolo sempre più a rischio esonero.

Alle 20:45 il Torino attende il Sassuolo all’Olimpico. La prima vera opportunità della partita capita sui piedi di Vlasic, che centra il palo. Sulla ribattuta Lazaro fa 1-0. Ma il VAR annulla per fuorigioco. Poi Frattesi anticipa tutti su calcio d’angolo. Ma Milinkovic-Savic è salvifico. Nel secondo tempo la partita resta bloccata. Le uniche mezze occasioni, infatti, sono dei tiri velleitari dalla distanza. Per i granata ci prova Lukic. Mentre per gli emiliani si fanno avanti Harroui, Laurientè ed Alvarez. Ma, proprio quando il match sembra indirizzarsi verso uno scialbo 0-0, lo stesso Alvarez sblocca il risultato. Al 93′, infatti, Rogerio crossa dalla sinistra per la testa dell’uruguaiano, bravissimo ad anticipare tutti. È 0-1. Torna a vincere dopo quattro turni il Sassuolo, portandosi a ridosso degli stessi piemontesi. Seconda sconfitta consecutiva allo scadere per il Toro.

Settima giornata di Serie A, la domenica: l’Udinese affonda l’Inter, Ikoné e Gonzalez stendono il Verona, la Lazio sminuzza la Cremonese, la Juve cade a Monza

La settima giornata di Serie A continua alle 12:30 di domenica col lunch match tra Udinese e Inter. Pronti via e gli ospiti sbloccano il punteggio. Al 5′, infatti, direttamente da calcio di punizione sulla sinistra, Barella manda avanti i suoi. Al 22′, però, Pereyra batte un piazzato dalla destra. E Skriniar devia involontariamente nella sua porta. È uno pari. Alla mezz’ora Inzaghi sostituisce inspiegabilmente Mkhitaryan e Bastoni. E nella ripresa l’Udinese domina. Prima Lovric deve arrendersi ad un miracolo di Handanovic. Poi Deulofeu colpisce il palo. Ma all’84’ lo spagnolo, da corner, pesca la testa di Bijol, che firma il gol del sorpasso. Poi ancora il numero 10, nel recupero, in ripartenza crossa al centro per l’incornata di Arslan. Che la chiude sul 3-1. Un’Udinese stratosferica centra la quinta vittoria consecutiva e si porta in testa. Confusione totale per l’Inter e per Inzaghi.

La prima gara delle 15:00 della settima giornata di Serie A vede di fronte Fiorentina ed Hellas Verona. Al 13′ i viola passano già in vantaggio. Sulla destra Ikoné è imprendibile, scarta tutti e si accentra. E Montipò è battuto. Poi lo stesso portiere scaligero tiene in piedi i suoi. Prima su un Venuti tutto solo davanti alla porta. Poi su Ikonè. Poi ancora para a Biraghi un rigore procurato da Ikonè per un fallo di Coppola. Anche Quarta deve arrendersi alla giornata di grazia dell’ex Benevento. Nella ripresa Montipò oppone i suoi guantoni anche ad una conclusione dalla distanza di Bonaventura. Poi il suo corrispettivo fiorentino Terracciano si supera anch’egli in uscita su Kallon. E al 90′ Mandragora offre a Gonzalez il tap-in per il definitivo 2-0. Una bella Fiorentina torna a vincere dopo un lungo periodo negativo. Montipò non basta a salvare un Verona piuttosto spento.

Contemporaneamente la Cremonese ospita la Lazio allo Zini. Dopo 20 minuti i biancocelesti sbloccano il risultato. Milinkovic-Savic, infatti, imbuca al centro per Immobile, che non può sbagliare. Poi Lochoshvili devia col braccio un tiro dello stesso Immobile. È rigore. E il 17 realizza. Poi nel recupero Radu non risponde perfettamente ad una conclusione di Zaccagni. E sul tap-in Milinkovic-Savic non si fa pregare. Nel secondo tempo i grigiorossi tentano più volte la via del gol. Ma Provedel salva sia su Sernicola che sulla splendida rovesciata di Valeri. Dall’altro lato Immobile si divora in due occasioni l’opportunità di siglare la tripletta personale. Ma poi serve a Pedro la palla che chiude i conti. Nel finale Romagnoli centra il palo di testa. Ma finisce 0-4. La Lazio continua a vincere in campionato e riscatta la figuraccia col Midtjylland. Notte fonda per la Cremonese, ultima assieme alla Samp.

L’ultimo match del pomeriggio vede opposte Monza e Juventus. Al Brianteo c’è tanta attesa, in particolare, per il nuovo allenatore Palladino, sostituto dell’esonerato Stroppa. Succede poco o nulla nel primo tempo. Ma al 42′ arriva la svolta, con Di Maria espulso per una bruttissima gomitata ai danni di Izzo. Da qui in poi il controllo monzese diventa predominio totale. Anche se i brianzoli faticano a impensierire Perin con Mota prima e Gytkjaer poi. Ma lo stesso danese, al 74′, servito da Ciurria, sfrutta una dormita della retroguardia bianconera. E con una zampata porta in vantaggio i suoi. Nel finale gli ospiti ci provano timidamente. Ma è 1-0. Il Monza del neoallenatore Palladino centra la prima storica vittoria in Serie A. E che vittoria, contro una big come la Juve. Juve che perde per la prima volta in campionato. Prestazione indecorosa. Traballa la panchina di Allegri.

I big match: l’Atalanta piega di misura la Roma, il Napoli espugna San Siro

La settima giornata di Serie A prosegue alle 18:00 con il primo big match di turno, Roma-Atalanta. Alla prima vera occasione, al 35′, i bergamaschi capitalizzano. Hojlund appoggia dietro per l’accorrente Scalvini che, da fuori area, azzecca un piattone vincente imprendibile per Rui Patricio. Poi Abraham si divora immediatamente il pareggio giallorosso, a tu per tu con Sportiello, subentrato all’infortunato Musso. Sportiello che si oppone anche a Ibanez e di nuovo ad Abraham. Nella seconda frazione l’inglese è invece bravo a salvare sulla linea un quasi autogol di Mancini. Nel finale, per ben tre volte, Shomurodov va vicino al pareggio. Ma l’uzbeko la manda sempre fuori di poco. E così finisce 0-1. L’Atalanta continua a vincere e si porta momentaneamente al primo posto in solitaria. Sfortunata la Roma, che pecca di cinismo.

A chiudere il turno, infine, alle 20:45, è l’altro big match di giornata, lo scontro al vertice tra Milan e Napoli. La prima vera opportunità è per Giroud, che calcia a botta sicura. Ma Meret è prodigioso nel deviare sulla traversa. Poi il portiere azzurro si ripete ancora su Krunic. Gli ospiti, invece, si fanno vedere solo con un’incornata di Politano, ben respinto da Maignan. Ma nella ripresa il VAR concede un rigore ai partenopei per un fallo di Dest su Kvaratskhelia. E Politano non sbaglia. Ma i rossoneri la riprendono subito con Giroud, di tap-in su cross di Hernandez. Al 78′, però, Rui pennella una palla spettacolare per la testa di Simeone, che porta di nuovo avanti gli ospiti. Nel finale ci provano Zerbin, Messias e Kalulu, che colpisce una traversa. Ma è 1-2. Il Napoli sbanca San Siro e aggancia la Dea in testa. Comunque ottimo il Milan.

 

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