Sf70h, settantenne da assalto: arriva la Ferrari della Ferrari

Sf70h, settantenne da assalto: arriva la Ferrari della Ferrari

24 Febbraio 2017 0 Di Pietro Nigro

E’ stata presentata oggi a Fioranello la nuova Ferrari SF70h, la ibrida che lancerà la sfida “prestazioni” nel prossimo campionato mondiale di Formula 1.

Sf70h, la nuova Ferrari Formula 1

Il bello, più che fuori, dovrebbe essere sotto quel cofano dal look che volutamente occhieggia agli anni Settanta: la potenza che dovrebbe consentire all’ultima nata in casa Ferrari, la Sf70h, di affrontare al meglio il prossimo campionato mondiale di Formula 1.

E settanta è scritto anche nel nome, nella sigla, dove Sf, come al solito, sta per Scuderia Ferrari, H sta per Hybrid, e 70 sta per gli anni che la Ferrari ha vissuto da protagonista indiscussa della storia dell’automobilismo mondiale.

La Sf70h che si è vista oggi, sullo storico circuito di Fiorano dove a un tempo si sono tenuti presentazione, collaudo funzionale e filming day, dovrebbe essere infatti decisamente diversa dalle vetture del passato, proprio per venire incontro alle richieste regolamentari del prossimo mondiale.

Per la prima volta da molti anni a questa parte, infatti, i regolamenti spingono non per contenere ma per esaltare le prestazioni delle vetture.

Il motore, 1.600 cc con singolo turbo e sovralimentata, raggiunge i 125 mila giri al minuto e 8 marce oltre retromarcia. Pesa a pieno carico 728 kilogrammi, pilota compreso. Ha un telaio in materiale composito a nido d’ape in fibra di carbonio. La sua linea aerodinamica, più larga in sezione, con una maggiore impronta al suolo, con muso più largo e vistosa pinna sul cofano, è un compromesso tra deportanza e resistenza, e monta gomme Pirelli che davanti sono di 6 centimetri e dietro 8 centimetri più larghe che in passato. Poche le modifiche apportate invece al motore, ma sempre per ottenere maggiori prestazioni a parità di carico di benzina.

A mettere a punto la Sf70h, i mille uomini e donne della gestione sportiva, alcuni presenti in pista e gli altri in collegamento dalla sede di Maranello, che sotto la guida del team principal Maurizio Arrivabene e del direttore tecnico Mattia Binotto, hanno lavorato dodici mesi per progettare ed assemblare 56 mila pezzi e per dare una vettura competitiva a Kimi Raikkonen, Sebastian Vettel e Antonio Giovinazzi.

Sotto gli occhi compiaciuti di Sergio Marchionne, guidata da Raikkonen prima e da Vettel poi, la Sf70h si è messa in mostra questa mattina per la prima ed ultima volta, dal momento che i nuovi regolamenti ora non consentono più prove su pista diverse da quelle collettive, con la sola eccezione, appunto dei 100 km del film day.

Reimpacchettata a fine giornata, la Sf70h viene ora spedita al Circuit de Catalunya, la pista dove da lunedì Vettelo e Raikkonen si alterneranno alla guida nei quattro giorni del primo test invernale, e poi il 7 marzo per il successivo.