“Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”. Flash su Renzi, Emiliano e Orlando

“Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”. Flash su Renzi, Emiliano e Orlando

27 Aprile 2017 0 Di Marino Marquardt

Renzi, Emiliano e Orlando: i tre candidati alle Primarie del Pd che al confronto su Sky parevano i tre complici – sconfitti – dell’ultima catastrofe politica italiana.

Renzi, Emiliano e Orlando

“Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”. Il grande Giuseppe Ungaretti nel suo poetico flash si riferiva ai soldati, A quelli che cadevano sotto i colpi di uomini che altri uomini avevano messo contro.

Ieri sera mi è tornata alla mente la folgorazione ungarettiana. Ho ripensato alle scarne parole del Poeta mentre osservavo su Sky Matteo Renzi, Michele Emiliano e Andrea Orlando, i tre candidati alle Primarie per la Segreteria del Pd. 

Immagini di infinita tristezza di tre complici dell’ultima catastrofe politica italiana oggi apparentemente divisi.

Immagini di tre sconfitti.

Tre sconfitti qualunque sia l’esito del voto dei pochi intimi (almeno così indicano i sondaggi) che domenica prossima decideranno di recarsi ai gazebo dem. Già, perché anche il vincitore della contesa elettorale senza regole certe e che ammette la partecipazione di estranei al partito (o infiltrati, fate voi) al tirar delle somme è destinato ad aggregarsi ai due amici (o compagni, fate voi) sconfitti.

Tanto per cominciare il vincitore non risulterà trionfatore.

Matteo Renzi – fortemente indiziato a raccogliere i cocci di un partito soltanto tre anni fa al 40 per cento in occasione delle Europee con l’effetto 80 euro – non incetterà gli stessi consensi che lo spinsero alla conquista del Nazareno prima e di Palazzo Chigi dopo, nel febbraio 2013 .

Ma non è tutto.

L’ex Capo Scout dovrà infatti prima governare la prevista sconfitta elettorale amministrativa del prossimo 11 giugno (così indicano i sondaggi), poi riprendere il fiato per misurarsi col premier Paolo Gentiloni sulla Finanziaria prossima ventura annunciata tutta lacrime e sangue, infine dovrà psicologicamente attrezzarsi per la definitiva sconfitta elettorale a cui andrà incontro in occasione delle politiche della prossima primavera.

Un percorso ad ostacoli, insomma, attende il nuovo Segretario. Un percorso dal quale – c’è da scommettere – uscirà irrimediabilmente ammaccato. Nonostante Silvio…