Sicilia: Commissione d’inchiesta sulla crisi idrica
14 Luglio 2026Dal Presidente del Movimento per la Sostenibilità, Alessio Lattuca , riceviamo e pubblichiamo

ALL’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
Premesso che
la Sicilia attraversa una delle più gravi crisi idriche della propria storia, con pesanti ripercussioni sulla popolazione, sulle attività produttive, sull’agricoltura, sul turismo e sull’ambiente;
in numerosi Comuni, e in particolare nella provincia di Agrigento, i cittadini sono costretti a subire turnazioni dell’acqua incompatibili con il diritto all’accesso a un servizio pubblico essenziale;
permangono gravi criticità dovute alle elevate perdite delle reti idriche, agli invasi incompleti, alle dighe prive delle opere di collegamento e distribuzione, ai ritardi nella manutenzione delle infrastrutture e a una governance frammentata e spesso inefficiente;
appare necessario verificare la coerenza tra la tutela della risorsa idrica destinata al consumo umano e il sistema delle concessioni per lo sfruttamento delle acque destinate all’imbottigliamento;
nel corso degli anni sono state stanziate ingenti risorse pubbliche nazionali, regionali ed europee senza che ciò abbia consentito di superare definitivamente le criticità strutturali del sistema idrico siciliano;
la conoscenza delle responsabilità amministrative, tecniche e politiche rappresenta una condizione indispensabile per ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
Considerato che
analoghe Commissioni d’indagine sono già state istituite nella storia della Repubblica per affrontare situazioni di particolare rilevanza pubblica, come avvenne dopo la frana di Agrigento del 1966;
la trasparenza amministrativa costituisce il presupposto fondamentale per una moderna gestione dei servizi pubblici essenziali;
il diritto all’acqua costituisce un diritto fondamentale della persona e deve essere garantito in condizioni di continuità, qualità ed equità.
IMPEGNA
il Presidente della Regione e il Governo regionale
a promuovere l’istituzione di una Commissione speciale d’inchiesta dell’Assemblea Regionale Siciliana sulla crisi del sistema idrico regionale;
a conferire alla Commissione il compito di ricostruire, anche sotto il profilo storico, amministrativo e finanziario, le cause che hanno determinato l’attuale situazione;
a verificare lo stato di attuazione di tutti gli investimenti destinati al sistema idrico siciliano, compresi invasi, dighe, acquedotti, reti di distribuzione, sistemi di depurazione e opere finanziate con fondi regionali, statali ed europei;
ad accertare le cause delle eventuali opere incompiute, dei ritardi e delle criticità gestionali, individuando le relative responsabilità;
a verificare l’efficacia dell’attuale assetto organizzativo del servizio idrico integrato, valutando eventuali interventi di semplificazione amministrativa e di razionalizzazione della governance;
a presentare all’Assemblea Regionale Siciliana una relazione conclusiva contenente proposte normative, amministrative e finanziarie finalizzate al superamento definitivo della crisi idrica;
a predisporre un piano straordinario di riduzione delle perdite delle reti idriche, di completamento degli invasi e delle opere di adduzione, di installazione dei contatori e di ammodernamento dell’intero sistema idrico regionale;
a garantire la massima trasparenza nella pubblicazione dei dati relativi agli investimenti, allo stato delle opere, ai finanziamenti ricevuti e ai risultati conseguiti.
L’Assemblea Regionale Siciliana
ritiene che la crisi dell’acqua rappresenti una vera emergenza strutturale e che sia giunto il momento di accertare le responsabilità maturate nel corso dei decenni, affinché nessun cittadino siciliano debba più subire privazioni di un bene
essenziale come l’acqua.
La presente mozione intende ristabilire un principio di responsabilità istituzionale e avviare una stagione di riforme fondata sulla trasparenza, sull’efficienza amministrativa e sulla tutela di un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione e dai principi del diritto internazionale.
Al riguardo e per un maggiore rilievo politico, si rende necessario che la Commissione abbia il potere di acquisire tutti gli atti relativi agli investimenti effettuati negli ultimi cinquant’anni, comprese le risorse della Cassa per il Mezzogiorno, dei fondi europei, dei programmi nazionali, dei fondi di coesione territoriale, del PNRR e degli accordi di programma, così da ricostruire con precisione dove siano finite le risorse destinate alle infrastrutture idriche della Sicilia.
Movimento per la Sostenibilità
Via G.Amendola, 37 – 92100 Agrigento
Mob.3345365846


