Sicurezza bis & Tav, vigilia di vacanze col brivido. Settimana decisiva per la tenuta del Governo

Sicurezza bis & Tav, vigilia di vacanze col brivido. Settimana decisiva per la tenuta del Governo

04 Agosto 2019 0 Di Marino Marquardt

Vigilia di vacanze con brivido, il voto sul Decreto Sicurezza bis e quello sul Tav regalano qualche preoccupazione a Luigi Di Maio al quale non sono sfuggiti spifferi e rumors sul pessimo umore di parte della truppa pentastellata.

Soltanto cinque voti possono fare la differenza

Numeri alla mano, il Governo gialloverde – come è noto – può contare su 165 voti, 107 del Movimento 5 Stelle, 58 della Lega. Sono appena cinque in più rispetto alla maggioranza necessaria di 160 voti. Una significativa coincidenza. Perché sono almeno cinque i Senatori del M5S che potrebbero votare contro o astenersi, a partire da Elena Fattori e Matteo Mantero. Non solo. E’ difficile che per la Lega possa partecipare al voto il fondatore Umberto Bossi. Lui vorrebbe, scalpita pure. Ma il gran caldo di questi giorni non dovrebbe consentirgli di scendere a Roma dalla sua Gemonio.

Il governo rischia, considerato anche il Generale Agosto? In molti lo sperano ma – vedrete – qualche Responsabile si trova sempre nel momento del bisogno…

Non a caso la Disobbediente Cinquestelle Elena Fattori è convinta che la sua scelta non avrà conseguenze sulla sopravvivenza del Governo in quanto è certa che sia già pronto il soccorso al Governo da parte della Ducetta di Trastevere, Giorgia Meloni, e di quei forzisti che non vogliono siano messe a rischio le rispettive poltrone e pagnotte.

Domani – insomma – potrebbe disvelarsi il vero volto della maggioranza che sostiene l’Esecutivo. Il volto di una maggioranza smaccatamente di Destra nella quale i Cinquestelle svolgono il ruolo di utili idioti alle dirette dipendenze di Matteo Salvini.

Il grande bluff a Cinquestelle

E’ questo il prezzo del fallace teorema Pentastellato secondo il quale il Movimento non doveva essere né di Destra né di Sinistra. Una idiozia allo stato puro in quanto – al di là delle ideologie e delle correnti di pensiero – la cosiddetta Destra o la cosiddetta Sinistra ciascuno di noi la porta dentro e le esprime attraverso i rispettivi modi di  “sentire” il sociale e “agire” in esso.

Ora lo stratagemma – buono per poter racimolare voti a Destra e a manca – ha finito col trasformare i Cinquestelle nel Niente e col relegarli nel Nulla Assoluto. Gli elettori hanno scoperto il giochino e – disgustati – si stanno allontanando dal Movimento in numero sempre maggiore

Piaccia o non piaccia, privi di bussola valoriale, i Cinquestelle oggi rappresentano – come detto – il Nulla Politico Assoluto. Punto!

Né il continuare a gridare e a sbandierare ai quattro venti la neutra categoria “Onestà” può regalare loro il volto che non hanno e che – a pensarci bene e col senno di poi – non hanno mai avuto.

M5s senza volto, senza scala di valori, nudo e senza più maschera.

Ed è questa la ragione per cui Matteo Salvini riesce a fare il bello e cattivo tempo.

Di fronte al Nulla Politico Assoluto rappresentato dal M5s anche Chi – come il Leader della Lega – è espressione del peggio ed è portatore di istanze retrive e di piccoli e grandi egoismi è destinato ad avere la meglio.

Hanno spacciato le Urla di sdegno e i Vaffanculo di Beppe Grillo come espressione dell’anima verace del Movimento e dei valori pentastellati.

Nient’altro che un miserevole bluff ammantato da ammuina e nulla più!

04/08/2019   h.07.45