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Silvio e Matteuccio, maquillage elettorali e facce finta sono roba per gonzi

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Silvio e Matteuccio tornano in tv con i soliti argomenti. Ma i maquillage ormai servono a poco: le facce finte sono roba per gonzi.

Silvio e Matteuccio, maquillage elettorali e facce finte sono roba per gonzi

E’ tornato a farsi vivo in Tv dopo il coccolone che la settimana scorsa lo aveva costretto a fermarsi per una revisione. Affari di donne e relative collocazioni nelle liste delle stesse la causa del corto circuito berlusconiano. E’ tornato in Tv, ma poteva anche risparmiarsi la fatica del essere sottoposto al maquillage d’obbligo e di ripetere i soliti refrain ai genuflessi interlocutori. Sarebbe infatti bastata mandare in onda una registrazione delle precedenti esibizioni televisive. Copione sempre uguale, noia incontenibile per quanti rivolgono domane e per i malcapitati che seguono il modestissimo show.

Spettacolo di infinita tristezza. L’immagine esteriore che offre di se stesso ormai è patetica. Patetica al pari delle sue ripetitive argomentazioni elettorali. Il botulino oltre ad avergli reso il volto inespressivo, oltre ad aver conferito al viso l’immobilità della quasi tragica maschera come può essere quella di un uomo disperato che non accetta l’avanzare degli anni, oltre ad avergli reso problematica la loquela anche in seguito a robusti restauri dentali, oltre a mummificargli il viso gli ha mummificato anche il cervello. Di qui la ripetitività degli attacchi ai 5 Stelle a mò di disco rotto: Invidiosi, pauperisti, incapaci, semianalfabeti, nullafacenti ed altre idiozie del genere..

Fatica inutile. Malgrado gli attacchi scomposti di Silvio Berlusconi il M5s continua a crescere nei sondaggi.

Il Frodatore dello Stato (quindi di tutti noi) nonché Pregiudicato non fa più breccia nel vasto popolo degli onesti e degli ingenui. Non a caso, nonostante l’impegno profuso dall’Uomo di Arcore, Forza Italia continua a galleggiare nei sondaggi tra il 15/16 per cento. E, a poco più di venti giorni dal voto, appare sempre più improbabile un balzo in avanti.

Finito il tempo in cui l’Incantatore Miliardario si rendeva protagonista di prodigiosi recuperi. Gli sono rimasti fedeli i soliti trafficoni e traffichini, i sempreverdi depositari di piccoli e grandi interessi, gli immarcescibili paladini di privilegi, gli impudenti sbeffeggiatori del Fisco e della Legalità, i ricconi che vogliono pagare le tasse come i poveri, gli sfrontati ambivalenti sostenitori della certezza della pena per i poveracci e della prescrizione per omnia saecula saeculorum a favore di ricchi e potenti.

Robaccia etico-morale ancora reperibile sulle bancarelle elettorali renzusconiana. Bancarelle sempre meno attraenti per gli elettori e sempre meno frequentate.

Da un giorno all’altro, da un Compare all’Altro. Stamane ospite di Raitre l’ex Capo Scout di Rignano sull’Arno. Anche Lui ha sfoderato il solito copione. Anche in questo caso hanno colpito l’osservatore la gestualità e le espressioni del viso del Segretario del Nazareno.

Il Ragazzo ha scelto una nuova maschera: buonista, sorridente, a tratti dolce. Il tutto sui panni di una finta umiltà.

Una maschera che indossa a fatica, una maschera che comprime la sua personalità prevaricatrice e arrogante.

Soltanto un ricordo i toni sprezzanti usati nelle vesti di segretario Pd in occasione delle prime Direzioni.

Dal “se ne faranno una ragione” rivolto liquidatoriamente in passato agli avversari interni agli inviti di questi giorni ai medesimi di abbracciare la filosofia del “Noi”e alle esortazioni all’unità della Sinistra, Lui che la Sinistra l’aveva spaccata…

Detto ciò, solita zolfa. Edulcorati attacchi al Frodatore su tema migranti e flat tax, infantili sguaiataggini contro i Cinquestelle.

Anche il Giovanotto è ormai a corto gli argomenti, forse è stato un errore sparare in anticipo tutte le cartucce.

E i maquillage elettorali ormai servono a poco. Le facce finte sono roba per gonzi.