Home Lifestyle Enogastronomia Slow Wine 2019, ecco i vini premiati alla presentazione della Guida

Slow Wine 2019, ecco i vini premiati alla presentazione della Guida

214
0

Tre vini vincono il premio speciale alla presentazione della guida Slow Wine 2019 di Slow food. A Montecatini degustazione di 500 vini.

Vino, ecco i premi speciali Slow Wine 2019

Tre premi speciali sononstati consegnati oggi per la prima volta ai vignaioli presenti nella Slow Wine 2019, la guida di Slow Food editore preswntata oggi a Montecatini.

I tre premi sono andati al giovane viticoltore, al vignaiolo biologico e a quello che innova con l’etichetta sostenibile. Il riconoscimento è stato istituito per riconoscere l’orgoglio e l’onore con cui ormai tanti vignaioli esercitano il loro mestiere.

Il primo riconoscimento al Giovane vignaiolo va ad Alessandro Fedrizzi, emiliano che a 14 anni invece del solito motorino ha chiesto in regalo un ettaro di vigna e che a 24 anni è già alla sua undicesima vendemmia. Con la sua passione oggi conduce con intraprendenza un’azienda di 11 ettari, e si sta imponendo come uno dei vignaioli più promettenti dei Colli Bolognesi, precisamente a Valsamoggia (Bo).

Alessandro Fenino riceve invece il premio alla Viticoltura sostenibile. La conduzione agricola biologica e biodinamica di Cantina Pievalta a Maiolati Spontini (An) nelle Marche, praticata senza esasperati ideologismi, ha permesso di ottenere vini di spiccata personalità nel rispetto dell’identità varietale dell’uva. Da quest’anno, inoltre, la pratica del sovescio si esercita senza sfalciare il favino, ma stendendolo fino a formare una sorta di tappeto protettivo del terreno.

Il premio Viticoltura Sostenibile alla Cantina Pievalta per la sensibilità ambientale dimostrata nel restyle dell’etichetta del suo Perlugo, il cui progetto grafico è stato affidato all’agenzia SGA Wine Design. L’etichetta è stata realizzata su Baltic Wood prodotta da Arconvert, una finissima lastra di vero legno di betulla adesivizzata. Il legno proviene da foreste certificate e gestite responsabilmente, dove si pratica la riforestazione nel rispetto di rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. “Una scelta consapevolmente sostenibile nel segno della coerenza con cui Pievalta porta avanti la propria filosofia aziendale e che Baltic Wood, con le sue delicate venature, ha permesso di valorizzare e di tradurre in un’etichetta davvero unica e irripetibile», ha dichiarato Chiara Tomasi, Marketing & Communications Manager di Arconvert.

Il premio “alla carriera”, infine, è andato a Ampelio Bucci, dell’azienda Villa Bucci di Ostra Vetere (An), il vignaiolo che ha fatto la storia del Verdicchio di alta qualità creando vini in grado di sfidare il tempo che passa. Inoltre, dieci anni fa è stato tra i fondatori dei Vignaioli Indipendenti, dimostrando di voler non solo interessarsi della propria azienda ma anche della collettività dei produttori italiani. Ecco perché oggi riceve il Premio alla carriera.

Slow Wine 2019, a Montecatini grande degustazione con 500 vini

Slow Wine è giunta alla nona edizione e sempre di più si connota per il rigore nel segnalare e premiare esclusivamente vini e cantine che lavorano la vigna senza cercare scorciatoie.

«Se dovessimo riassumere in uno slogan la filosofia della guida potremmo dire “meno marketing e più viticoltura”», raccontano i curatori Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni.

Slow Wine è l’unica guida a visitare ogni anno le quasi 2000 cantine recensite, grazie a un numero di collaboratori che ormai sfiora le 300 persone. Una mappatura del territorio che non ha pari e che permette di segnalare agli addetti ai lavori e ai semplici appassionati sempre nuove aziende e realtà enologiche.

La guida di quest’anno e srata presentata a Montecatini, in un evento che comprende oltre al convegno, anche una grande degustazione delle aziende premiate nell’ambito di Food&Book. L’appuntamento si è svolto oggi 13 ottobre dalle 14,30 alle 19,30 alle Terme Tettuccio.

I visitatori iscritti hanno avuto la possibilità di assaggiare le 1000 etichette proposte dagli oltre 500 produttori da tutta Italia.

Slow Wine 2019, la guida che ispeziona ogni cantina

Slow Wine sempre di più si connota per il rigore nel segnalare e premiare esclusivamente vini e cantine che lavorano la vigna senza cercare scorciatoie.

Anche per questo motivo l’interesse dei lettori è in crescita, dimostrando grande vicinanza alle tematiche care a Slow Food, nel declinare la qualità di ogni prodotto non solo in base al risultato nel bicchiere ma indagando tutte le fasi della filiera produttiva.

Slow Wine è l’unica guida a visitare ogni anno tutti i produttori recensiti, grazie a un numero di collaboratori che ormai sfiora le 300 persone. Una mappatura del territorio che non ha pari e che permette di segnalare agli addetti ai lavori e ai semplici appassionati sempre nuove aziende e realtà enologiche.

Il padrone di casa, Giuseppe Bellandi, sindaco di Montecatini Terme, ha espresso il suo apprezzamento per la guida Slow Wine, considerata la vera guida turistica dell’Italia, e ha ringraziato per il lavoro di Slow Wine portato avanti sempre con amore.

Ha portato un saluto anche Gian Marco Centinaio, Ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, che ha sottolineato l’importanza della tutela del patrimonio agroalimentare italiano e della lotta all’italian sounding, perché non si vedano più prodotti come il prosecco in polvere o l’asiago vegano venduti in giro per il mondo come prodotti italiani.

«La Guida Slow Wine 2019 segna un altro capitolo della storica collaborazione tra FISAR e Slow Food, una storia a due voci che, con competenza e passione, tramanda al grande pubblico la cultura del mondo del vino, valorizzando le realtà che operano secondo i criteri del biologico e del biodinamico. – ha dichiarato Graziella Cescon, Presidente Nazionale FISAR – Quest’anno più di un terzo dei degustatori della Guida sono Sommelier FISAR.  Una presenza importante e una sintonia di intenti tra FISAR e Slow Food che oggi si conferma – aggiunge Graziella Cescon – con il conferimento del titolo di Sommelier Onorario a Carlo Petrini presso la Banca del Vino Slow Food. Ultimo, ma non ultimo – conclude la Presidente Cescon – ci tengo a esprimere un sentito ringraziamento ai curatori della guida che per primi hanno creduto in questa collaborazione».

Sono oltre 100 i sommelier FISAR coordinati da Massimo Marchi, consigliere nazionale.

«Ringraziando tutti i collaboratori di Slow Wine, oggi lanciamo anche gli Amici di Slow Wine, un’alleanza tra chi il vende il vino ogni giorno, le enoteche, le osterie, e chi fa da tramite tra produttore e consumatore. Per ribadire la nostra filosofia anche oltre le pagine della guida», concludono i curatori.

CONDIVIDI
PrecedenteNapoli Basket, per l’esordio casalingo è già tempo di derby con Salerno
SuccessivoNotte prima degli esami… All’ombra dello spread Bruxelles esamina la Manovra
Pietro Nigro
Giornalista professionista, napoletano, con esperienza di giornalismo su carta, in tv e sul web, nonché di comunicazione e nel mondo dell'impresa. Ha lavorato soprattutto a Napoli dove si è occupato di economia e politica per il Roma, il Denaro e il Corriere del Mezzogiorno. Ha curato uffici stampa e attività di comunicazione istituzionale, tra gli altri, per il parlamentare europeo Ernesto Caccavale, l'Ordine degli Ingegneri di Napoli, l'Associazione nazionale Consulenti tributari di Napoli, il Consorzio nazionale Acciaio, Anida onlus e Itaca ong. Come direttore responsabile, ha fatto nascere l'emittente televisiva calabrese Rete 3, e, come vicedirettore, il nuovo sito di informazione www.scelgonews.it. In precedenza è stato socio fondatore di una nuova impresa di bricchettaggio di lignite in Bashkortostan, di una cooperativa di diversamente abili a Napoli e della prima società italiana di condohotel a Chianciano (Siena). Attualmente collabora con il Sole 24 Ore. Nell'autunno 2015, raccoglie e rilancia l'ennesima sfida professionale: avviare www.Italianotizie24.it, una nuova iniziativa editoriale dal "basso", nata cioè dallo sforzo congiunto di un gruppo di giornalisti di varie parti d'Italia che decidono di "mettersi in proprio" per far nascere il "loro" giornale.