Soldi ai poveri. I Cinquestelle tra capriole, piroette e volteggi dell’uccello padulo…

Soldi ai poveri. I Cinquestelle tra capriole, piroette e volteggi dell’uccello padulo…

29 Ottobre 2018 0 Di Marino Marquardt

Performances finalizzate a tenere buona la spettabile clientela in attesa del Reddito di cittadinanza e dell’aumento delle pensioni minime. Mentre l’uccello padulo inizia a volteggiare.

Equilibrismi nel tentativo di rinviare a maggio l’erogazione dei benefici economici ai poveri

Soldi e acrobazie. L’osservatore ferma la propria attenzione sulle capriole, sulle giravolte e sulle piroette alle quali stanno dando vita alcuni Uomini del Governo. Uomini del M5s, nello specifico. E all’osservatore viene di scuotere il capo per esprimere il personale disappunto.

Si tratta infatti di performances tutte finalizzate a tenere buona la spettabile clientela speranzosa di poter ottenere dal Primo Gennaio del prossimo anno la prima rata del Reddito di cittadinanza e la prima rata dell’aumento delle pensioni minime. Una promessa da onorare.

E  senza ricorrere ad artifici tesi a ridurre o a miniaturizzare la platea dei beneficiari..

E spiace notare che in merito già si intravedono troppi punti e virgole, troppi distinguo, troppi  “Sì ma però”… Inoltre c’è un “ma”… Un “ma” grande quianto una casa: i conti ancora non tornano…

Ed ecco la puzza di bruciato, ed ecco allora l’apparire sulla scena di quanti tentano improbabili equilibrismi e spericolate acrobazie.

Tutte manovre – queste – orientate al differimento almeno fino a maggio – e nell’immediata vigilia delle elezioni Europee – deglii impegni assunti con gli elettori prima del voto del 4 marzo scorso.

E’ un rompicapo che riguarda esclusivamente i Cinquestelle da sempre paladini nella lotta alla povertà.

Mala tempora dunque, puzza di imbroglio nell’aria…

…E spunta la leggenda dei minacciosi volteggi dell’uccello padulo…

E torna alla mente quella nozione di ornitologia che ha fatto storia tra gli umani. Riguarda il mitico uccello padulo. I testi popolari ricordano che se i giorni della merla hanno una cadenza precisa (fine gennaio) per l´uccello padulo non c’è stagione che tenga e, tutti i giorni e momenti, per lui son buoni per colpire.

La leggenda narra di un uccello micidiale, il padulo appunto, che vola decisamente ad un´altezza bassa per la specie.

Si dice che sia sempre in agguato soprattutto quando situazioni all´apparenza facili sembrano sfuggir dalle mani del malcapitato oggetto della attenzione dello smilzo pennuto.

E quando questi – il malcapitato – volta le spalle, zacchete ecco che entra in azione l’uccello padulo che spicca il volo e che micidialmente punta sul retro. Certe volte le rime fotografano la realtà

Fuor di metafora resta l’imperativo: è quello di dare al più presto i soldi promessi a quanti non possono più attendere.

Le soluzioni di contrasto alla povertà a medio o lungo termine i pentastellati le lascino reclamizzare ai renzusconiani per anni al timone della società italiana e per anni impotenti di fronte alle emergenze sociali.

Pochi, maledetti e subito. Dal M5s i poveri del Paese vogliono i soldi promessi. Pena lo sputtanamento urbi et orbi del verbo pentastellato con conseguente cambiamento di bersaglio da parte dell’uccello padulo.

Inutile dire che per i Cinquestelle sarebbero guai, la vendetta dei disperati sarebbe consumata attraverso i micidiali volteggi e le conseguenti picchiate del padulo. E ciò a partire dal voto Europeo…

29/10/2018  h.14.00