Soldi & Politica, il filo rosso che unisce i furbetti di ogni colore

Soldi & Politica, il filo rosso che unisce i furbetti di ogni colore

30 Novembre 2019 0 Di Marino Marquardt

I fatti parlano chiaro. C’è un filo rosso che unisce Soldi & Furbetti della Politica, Furbetti di ogni colore, di Maggioranza e Opposizione.

Un Sodalizio – questo tra Soldi, Affari, Interesse Personali e Politica – all’insegna dell’imperativo posticcio che – secondo l’ipocrita vulgata politica – impone di “servire il Paese”, imperativo che tradotto per il volgo significa servire le tasche di Lor Signori.

Intanto, per la “Serie Politica, Favori, Soldi & Case”, spuntano nuovi particolari dell’inchiesta che sta terremotando la Galassia Renziana.

L’Espresso – il settimanale che sarà in edicola domani, domenica – fornisce nuove anticipazioni e rivela che “tra i grandi finanziatori di Open c’è per esempio Gianfranco Librandi (“C’è chi scommette sui cavali – dice – io preferisco scommettere su Renzi”), l’imprenditore che ha versato la bellezza di 800mila euro attraverso le sue aziende.

Titolare di Aziende, ex di Scelta Civica, Librandi è stato candidato ed eletto nel Pd nelle elezioni del 4 marzo 2018.

Oggi Librandi è passato ad Italia Viva.

Nella lista dei Benefattori Renziani – scrive ancora L’Espresso – figura anche Vittorio Farina, lo stampatore arrestato nel 2017 per bancarotta fraudolenta, che ha versato ad Open 100mila euro”.

Ma non è tutto. Nell’inchiesta figura anche un prestito infruttifero di 20mila euro da parte di Marco Carrai a Matteo Renzi.

Carrai è ritenuto il trait d’union tra la Fondazione Open e i Ricchi quanto Generosi Donatori.

Non c’è che dire, l’ex Capo Scout di Rignano sull’Arno e il Giglio Magico cresciuto all’ombra della Fondazione Open – per ignote ragioni – si rivelano attrattori di generosi di Benefattori.

I Furbetti Fiorentini – Renzi, Luca Lotti e Madonnina Etruria Maria Elena Boschi – piacciono ai Ricchi. Chissà perché…

Come detto, c’è dunque un filo rosso che accomuna molti politici in storiacce di Affari & Politica.

Storiacce della politica, i casi delle case

Dal Caso-Scaloja – l’ex Ministro Berlusconiano acquirente a sua insaputa di una casa con vista sul Colosseo – al caso del mega appartamento nel cuore di Roma della ex Ministra della Difesa Elesabetta Trenta, casa in affitto a prezzo stracciato; dal caso della casa parzialmente abusiva del candidato Cinquestelle alla Presidenza della Regione Calabria, Francesco Aiello, alla vicenda dell’ex Sottosegretario Leghista Armando Siri al caso – recente – relativo alle modalità di acquisto di una villa da parte dell’ex Premier fondatore di Italia Viva.

Entrambi – Siri e Renzi – per acquistare casa si sono avvalsi di generosi prestiti concessi da amici.

Prestiti senza garanzie. Siri – bancarottiere confesso – come si ricorderà ottenne un primo mutuo da 500mila euro attraverso i buoni uffici del Direttore della Banca Agricola di San Marino.

Non ancora sazio, Siri fece in modo che anche due suoi amici baristi ottenessero un finanziamento da 600mila euro sulla fiducia.

Ufficialmente ignote le ragioni della disponibilità del Direttore della Banca, Direttore di cui si son perse le tracce…

Dai mutui senza garanzia concessi all’ex Sottosegretario Leghista (Siri fu costretto alle dimissioni dal premier Giuseppe Conte in seguito allo scandalo sull’Eolico Mafioso in Sicilia ndr) al prestito di 700mila euro senza garanzia concesso a Matteo Renzi dall’anziana madre dell’imprenditore Riccardo Maestrelli, tra i maggiori finanziatori della Open, Cassaforte del Giglio Magico renziano.

Un prestito all’insegna di uno slalom sospetto di assegni e bonifici tra le Aziende di Maestrelli, il Conto Corrente della Madre dell’Imprenditore e quello dell’ex Capo Scout.

Scherzi del Caso, Maestrelli in precedenza aveva ottenuto da Renzi la nomina nel Cda della Cassa Depositi e Prestiti Immobiliare. Scambio di favori tra amici, insomma…

Detto ciò, viene da interrogarsi sulle vere ragioni che possano spingere Direttori di Banche e Imprenditori a mostrarsi disponibili ad accogliere le richieste di soccorso degli Amici Politici.

La risposta è facile facile: scambio di favori, come già detto.

I Furbetti di ogni colore vengono definiti “Politici” dalla conformistica vulgata popolare e mediatica.

In realtà sono Carrieristi, Opportunisti e Prenditori di Soldi della peggiore specie.

A tal proposito dura l’accusa a Renzi da parte dell’attuale Tesoriere del Pd, Luigi Zanda: “Metteva in cassa integrazione i dipendenti del Partito mentre raccoglieva 7 milioni per la Fondazione…”.

E si permettono nei momenti cruciali della Commedia Politica anche di evocare Popolo e Democrazia… Roba da schiaffi!

Ps. Avviso agli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente.

E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dalla scrittura corrente sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola. Amen!30/11/2019 h.10.00