Contenuto Pubblicitario
Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica
Contenuto Pubblicitario
Informazione minacciata in Campania

Informazione minacciata in Campania

23 Ottobre 2024 0 di Nunzio Ingiusto

20 giornalisti minacciati in Campania. L’allarme dell’Ordine dei Giornalisti alle autorità.

Contenuto Pubblicitario
Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica

La libera informazione spaventa le organizzazioni criminali principalmente perché il diritto dei cittadini ad essere informati accresce la sensibilità democratica. Per i giornalisti italiani la Campania è la Regione dove le minacce hanno origini lontane. Nelle redazioni oggi ci sono cronisti che le cronache cruente degli anni ‘80 e ‘90 le hanno lette nei libri, viste nei reportage tv o ascoltate da chi c’era. È da allora che le organizzazioni malavitose hanno messo la stampa tra gli obiettivi da colpire. In tutta la Campania ci sono 5 giornalisti sotto scorta mentre nella sola provincia di Napoli sono 20 quelli sotto tutela. Numeri da brivido.

I dati sono stati ricordati oggi al Prefetto di Napoli Michele Di Bari nella sua visita alla nuova sede dell’Ordine dei Giornalisti a Napoli. Il numero dei cronisti minacciati è salito del 15% rispetto allo scorso anno. L’Ordine tiene sotto controllo il fenomeno, ma la collaborazione con carabinieri e polizia resta la misura più efficace e sentita dai giornalisti. È stata creata addirittura una commissione che valuta il livello delle minacce, spiega  il Presidente dell’Ordine della Campania , Ottavio Lucarelli. Il Prefetto ha riconosciuto la gravità della situazione apprezzando il lavoro di informazione di tutti gli organi di informazione. Le minacce minano la democrazia e la partecipazione dei cittadini alla vita sociale. Ora tutti devono avere chiari gli obiettivi di contrasto a chi vuole far tacere le voci libere. Del resto i settori in cui le organizzazioni criminali fanno affari – non solo in Campania- sono i più disparati e carabinieri, polizia e magistratura sono fonti importanti e qualificate per consentire ai giornalisti di raccontare i fatti con scrupolo. Bastano i drammatici dati sul traffico dei rifiuti, sulla corruzione nella Pubblica amministrazione , sulle terre dei fuochi, sui reati contro il patrimonio ? Poi si fanno anche leggi non appropriate che limitano le cronache.
Non cedere alle intimidazioni e denunciare resta la condotta migliore per non offuscare un principio costituzionale come la libertà di stampa. Una categoria di professionisti, insomma, non vuole continuare a rischiare la vita per difendere regole essenziali per la civile convivenza. Alla fine ci rimettono tutti. E non solo in Campania, chiaramente.

 

 

 

Contenuto Pubblicitario
Banner Istituzionale Italpress 666x82