Stati Generali a Villa Pamphili e voglia di Congresso nel M5s tra i ragli dei Media

Stati Generali a Villa Pamphili e voglia di Congresso nel M5s tra i ragli dei Media

15 Giugno 2020 0 Di Marino Marquardt

Dagli Stati Generali in corso a Villa Pamphili a Quelli invocati per il M5s dal Redivivo Figliuol Prodigo Alessandro Di Battista. La settimana inizia sotto gli echi di Sussurri e Grida

Il Premier Giuseppe Conte ascolterà fino a domenica le ricette degli Interlocutori sul rilancio dell’Italia; i Cinquestelle – su sollecitazione del Globe Trotter con il trolley temporaneamente attaccato al chiodo – forse sono in procinto di decidere cosa fare da grandi. Il dubitativo è d’obbligo considerando la stroncatura di Beppe Grillo alla proposta di Uno dei suoi ex Pupilli.

Giorni difficili per i Cinquestelle a metà strada tra Conservazione e Rinnovamento; a metà del guado tra la conferma della originaria impostazione Monarchica del Movimento e il passaggio a una Organizzazione Partitica Democratica con tanto di Organsmii Interni. Giorni difficili – per i Pentastellati – appesantiti dal debito di credibilità presso gli elettori in seguito alle troppe capriole e giravolte compiute soprattutto al tempo del Governo Gialloverde. Rovinati dalle troppe genuflessioni per accontentare il Capo Politico e Religioso della Lega, Matteo Salvini. Inginocchiamenti che hanno spinto ai margini Luigi Di Maio e che hanno prodotto il crollo di consensi nei Sondaggi.

Senza bussola e con una scala di valori neutra e perciò ambigua, il M5s al momento sembra essere condannato al vassallaggio. Gli ormai PostGrillini devono scegliere al Servizio di Chi.

Il Dogma Né di Destra Né di Sinistra non funziona più. E per i Cinquestelle il tempo dell’Infanzia Politica è finito. Come Quello è finito dell’Utopia.

Detto ciò, la cornice è quella che è. Stati Generali del Governo e voglia di Congresso tra Grllini e PostGrillini all’ombra di stroncature politiche aprioristiche che – come è noto – costituiscono le fondamenta del Patrimonio Intellettuale, Culturale e Politico degli Imbecilli. Per rendersi conto di quanto or ora affermato basta gettare un’ occhiata sulle quotidiane  Rassegne Stampa on line delle Prime Pagine pubblicate in questi giorni.

Da Libero, a la Verità, al Giornale, Robaccia Cartacea caricata con Firme messe al Comando delle Fetecchiose (neologismo napoletano per indicare sforzi inutili destinati a fare cilecca ndr) Tastiere Armate Sovraniste.

Nient’altro che sterili, improduttivi Ragli!

Un’Orgia di Stupidità e di Livore verso il Premier e la Sua Squadra a dir poco vomitevole e offensiva verso l’Intelligenza di Gregge. Nient’altro che un’Ammucchiata di Chiacchiere arricchita dal pregiudizio dei conformisti nei riguardi il M5s. E nessuna analisi seria…

Li chiamano Giornalisti, in realtà sono Megafoni di Quanti li aiutano a sopravvivere professionalmente in Testate da sempre in sofferenza per le Anemiche Vendite e per la carenza di Lettori.

Sono i Portatori del Pensiero (sic!) Sovranista. Tutta Gente che si consola prendendo atto della visibilità regalata dalle Rassegne Stampa e con le Personali ospitate nei Pollai Tv. Una maniera per convincersi delle rispettive esistenze intellettuali…

Spetttacoli di immensa tristezza. Vanno in scena nel Paese in cui il Covid ha fatto aumentare le Diseguaglianze allargando il solco tra Ricchi e Poveri; vanno in scena nel Paese in cui i relativi Cittadini hanno bisogno di ritrovare fiducia nel Futuro e le perdute Tutele e Certezze sul Lavoro conquistate al Tempo della vituperata Prima Repubblica, oggi da Beatificare alla luce delle Schifezze compiute dagli Alfieri della Seconda. Tutte Urgenze però di cui soltanto in pochi sembrano accorgersi. Intento il Generale Settembre con Licenziamenti e fine Cassa Integrazione avanza…..

Ps. “Sopra le Righe”, è il nuovo spazio che mi offre il privilegio di poter esprimere opinioni personali su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui i pareri del sottoscritto talvolta potrebbero non apparire coerenti con la linea editoriale di Italia Notizie 24. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sotttolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca,,,

 

15/06/2020   h.14.00