Stop alle Elezioni anticipate. Ecco i Giorni del Caos alla luce dello scampato pericolo

Stop alle Elezioni anticipate. Ecco i Giorni del Caos alla luce dello scampato pericolo

02 Febbraio 2020 0 Di Marino Marquardt

Sono i Giorni del Caos, scrivemmo qualche giorno fa. E i Giorni del Caos continuano sotto l’ombrello della convinzione che mostrano di avere gli Inquilini di Camera e Senato sullo scampato il pericolo derivante da Elezioni Anticipate. Mossi dalla presunta certezza di avere messo al sicuro pagnotte e poltrone per il prossimo Triennio, se le possono dunque suonare e cantare liberamente, i Parlamentari, senza correre il rischio di finire anticipatamente a casa. Sarebbe un rientro senza ritorno per molti alla luce delle nuove tendenze degli Elettori e del taglio del 30 per cento dei Parlamentari che sarà confermato dal Referendum di fine Marzo.

Ma non è tutto. Sono i Giorni del Caos, dell’Ammuina e della Confusione anche all’ombra dell’allarme per la Salute Pubblica scattato in seguito alla diffusione della nuova forma di Coronavirus.

Un Allarme Mondiale apparentemente sproporzionato in rapporto ai numeri ufficiali forniti dalla Organizzazione Mondiale della Sanità. Numeri che forniscono il quadro delle Popolazioni, delle Persone colpite dal Virus e dei Deceduti. A prima vista si direbbe che una comune influenza stagionale faccia più danni… I conti non tornano, dunque, sul Coronavirus

Tornando alla politica, anche le Sardine – ultime ad apparire sulla scena – offrono il proprio contributo al Caos. Lo fanno lasciandosi immortalare in compagnia di Luciano Benetton, il Signore delle Autostrade e dei Ponti i cui Soci e i cui Tecnici – poco attenti alla manutenzione di queste Sovrastrutture Pubbliche – si sono rivelati Generosi Distributori di Morte.

A volte può bastare un semplice scatto per mandare a buone donne la reputazione di Persone o di Aggregazioni sociali e politiche.

E’ ciò che è capitato ai leader delle Sardine, troppo ingenui o troppo scafati.

Detto ciò, il Quadro politico è quello che è.

Con Beppe Grillo da tempo scomparso dai Radar, continuano a volare gli stracci nel M5s; Matteo Renz – in affanno in materia di consensi – per non mettere a rischio la propria sopravvivenza e della sua Creatura, Italia Viva, promette fedeltà al Premier Giuseppe Conte (e questa volta c’è da crederGli per l’appena esplicata ragione); Matteo Salvini – alle prese con nuove noie giudiziarie – appare in totale confusione mentale e continua a sparare una sciocchezza al giorno; il Naufrago di Forza Italia, Renato Brunetta, sogna l’abbraccio dei Reduci Berlusconiani con Renzi per dar vita così a Forza Italia Viva; Giorgia Meloni si posiziona per sorpassare i Cinquestelle e per infastidire lil Compagno di Scuderia Salvini; Carlo Calenda e Giovanni Toti sempre più deliranti ectoplasmi; Quelli della Sinistra che – inascoltati – predicano apprezzabili sermoni; Nicola Zingaretti confonde l’Emilia-Romagna con l’Italia e si sente come il futuro Dominus del Paese.

Scene da manicomio calate nell’agone politico e nulla più!

02/02/02   h.06.30