Strasburgo, attentato al mercatino di Natale: 4 morti e 11 feriti tra la folla

Strasburgo, attentato al mercatino di Natale: 4 morti e 11 feriti tra la folla

12 Dicembre 2018 0 Di Pietro Nigro
Ennesimo attentato sulla folla del mercatino di Natale: questa volta a Strasburgo, in Francia. Islamista spara sulla folla, 4 morti e 11 feriti.

Strasburgo, spara sulla folla nel mercatino di Natale

Strasburgo, soldati presidiano le strade in cui è avvenuto l'attentato al mercatino di Natale l'11 dicembre 2018 (ph. Xinhua/Ye Pingfan).

Strasburgo, soldati presidiano le strade in cui è avvenuto l’attentato al mercatino di Natale l’11 dicembre 2018 (ph. Xinhua/Ye Pingfan).

Ennesima replica di un ormai consueto ma sempre tragico copione: un attentatore, molto probabilmente un islamista, spara sulla folla nel pieno degli acquisti nel mercatino di Natale. Questa volta accade a Strasburgo, città della Francia in cui ha una sede anche il Parlamento europeo.

E tragico è l’ennesimo bilancio delle vittime: 4 morti e 11 feriti, di cui sei o sette sarebbero gravi. Tra i feriti, forse anche un giovane giornalista italiano.

Dopo due ore di caccia all’uomo, è stato invece individuato nella zona di Neusdorf ril presunto responsabile, colui che avrebbe sparato sulla folla.

E, dopo una scia di attentati realizzati o ispirati da militanti dello Stato islamico o comunque estremisti islamisti, e che prosegue ininterrotta dall’inizio del 2015, le autorità inquirenti francesi aprono ancora una volta una indagine per terrorismo.

Copione consueto: blitz nel mercatino per sparare sulla folla

Sin dalle prime ricostruzioni dell’attentato si comprende che la dinamica è ormai consueta, già vista, purtroppo, tante altre volte negli anni scorsi, non solo in Francia.

Un uomo, ben armato e ben motivato, che vuole colpire la folla, meglio se in un luogo simbolo, come il mercatino di Natale.

Questa volta, il sicario, ma potrebbe avere un complice, si avvicina al mercatino da un ponte che in parte sovrasta le bancarelle.

Per motivi di prevenzione, quest’anno il mercatino di Natale a Strasburgo si è tenuto entro una vasta cornice di sicurezza. Posti di controllo e metal detector sono stati disposti nei passaggi di accesso, ed è stata rigidamente vietata la circolazione dei veicoli, proprio per evitare il ripetersi di attentati condotti con furgoni e automobili.

Ma intanto, verso le 8 di sera, a Strasburgo, l’attentatore è riuscito a trovare un varco ed ha iniziato a sparare, probabilmente diversi colpi di arma da fuoco, nella rue del Grandes Arcades, vicino alla centralissima Place Kleber, dove si trova il mercatino e si sarebbe poi dato alla fuga in direzione della Grande Rue, dove testimoni avrebbero udito altri spari.

Dopo la sparatoria, si è dileguato tra la folla, facendo perdere temporaneamente le sue tracce.

Quando è scattato l’allarme, le forze di polizia hanno isolato anche la zona periferica di Neudorf e del parco di Etoile, e alla popolazione è stato intimato di rimanere ferma, ovunque si trovasse. Moltissime persone sono rimaste chiuse in casa, nei negozi, nei supermercati, perfino nelle stazioni di rifornimento.

Anche il vicino Parlamento europeo, dove questa settimana sono affluiti tutti i parlamentari, nonchè centinaia di funzionari per la sessione plenaria, è stato immediatamente messo in sicurezza e bloccato.

Ed è partita una colossale caccia all’uomo, condotta sia da agenti a terra che da elicotteri.

Individuato il presunto attentatore

Il presunto attentatore sarebbe Cherif C., un ventinovenne di origini nordafricane ma nato a Strasburgo.

Il sicario, come ha riferito poi il ministro degli Interni francese Christophe Castaner, non è affatto uno sconosciuto, anzi, sarebbe già noto agli inquirenti e inserito dai servizi segreti nelle liste delle persone pericolose.

Un uomo tanto sospetto agli inquirenti che proprio questa mattina è stato condotto un blitz a casa sua per una rapina verificatasi l’estate scorsa. Ma il sospettato non è stato trovato in casa.

Nessun gruppo ha ancora rivendicato l’attentato, ma il monitoraggio dei siti internet vicini ai jihadisti segnala che in molti stanno esaltando l’episodio.

E non a caso gli inquirenti francesi, memori degli episodi di Parigi, Nizza e Marsiglia, e anche dell’attentato al mercatino di Natale di Berlino dell’anno scorso, stanno indagando proprio nel mondo dei fondamentalisti musulmani.

Il fermato è una delle 26 mila persone che per i servizi di sicurezza presentano un profilo di rischio e sono perciò inserite watchlist “Fiche S“.

E di queste, almeno 10 mila sarebbero quelle radicalizzate in tempi recenti, a volte nelle moschee fondamentaliste musulmane salafite, a volte attraverso siti web o all’estero.

Molti sospetti si appuntano sugli islamisti di ritorno, quelli che si sono recati in Medio Oriente per sostenere lo Stato islamico e dopo la sconfitta di quest’ultimo sono ritornati in Europa. Addestrati, armati, e molto ben motivati per conpiere ulteriori azioni terroristiche.

Juncker: Pensiamo alle vittime

Il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron è stato immediatamente informato dell’attentato e viene continuamente aggiornato, mentre il ministro degli Interni Castaner si è immediatamente recato a Strasburgo.

Tra i primi, è stato reso noto un messaggio del presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker.

“I miei pensieri sono con le vittime dell’attentato di Strasburgo, che condanno con la massima fermezza – ha twittato il capo della Commissione europea – Strasburgo è un eccellente simbolo di pace e democrazia europea. Valori che difenderemo sempre”.