Stupro a Milano, condanna dopo otto anni. Sandulli: ” Lo stupro non è gara contro il tempo”
11 Luglio 2026Questo il commento alla nuova sentenza del Prof. Piero Sandulli, avvocato e docente di diritto processuale civile e di Giustizia sportiva.
“Finalmente, dopo l’intervento della Suprema Corte di Cassazione, la Corte di Appello di Milano ha fatto giustizia ricordando che resistere ad uno stupro non è una gara contro il tempo!
Il no è No e non può essere legato al tempo di reazione. Chi è preso di sorpresa nel difendere il suo diritto alla integrità della Persona non sta facendo una gara!
E’ necessario comprendere che la volontà di resistere alla violenza è uno dei diritti fondamentali della Persona e non può essere in alcun modo limitata nel suo esercizio.
Chi resiste ad una violenza deve essere sempre tutelato dall’Ordinamento e non deve essere costretto a difendersi dal processo, che troppo spesso determina una inversione dei ruoli dove la vittima diventa spesso il giudicato.
Non è più possibile che si forniscano utili giustificazioni a chi si è reso protagonista del più infame dei delitti: il calpestare la dignità altrui!
Ricordiamo sempre l’articolo tre della Costituzione!



